Olgiate, Golfari: 'la Provincia intervenga per la Greenway’
In attesa dell’incontro tra i Comuni di Brivio e Olgiate, che verosimilmente si terrà il prossimo 23 aprile, si arricchisce di una nuova voce il confronto attorno al progetto della pista ciclopedonale Greenway. Dopo le tensioni emerse nelle ultime settimane tra il sindaco Federico Airoldi di Brivio e il sindaco Giovanni Battista Bernocco di Olgiate, è intervenuto anche il capogruppo di opposizione olgiatese, Stefano Golfari, che ha voluto dire la sua sulla vicenda, allargando però lo sguardo a una questione più ampia di governance territoriale.
Secondo il capogruppo di “Olgiate Cambia Passo”, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann dovrebbe cercare di calmare gli animi tra i due Comuni per non rischiare di mandare in fumo un progetto da oltre 3 milioni di euro. “Bisogna citofonare alla Provincia di Lecco” afferma Golfari. “La presidente Alessandra Hofmann ha il dovere, anzi l’imperativo, di intervenire per pacificare una controversia tra due Comuni confinanti. Non è bello vedere uno scontro di questo tipo, ma soprattutto c’è in ballo il futuro di un’infrastruttura importantissima, finanziata con soldi pubblici, quindi dei cittadini”.
Entrando nel merito della polemica tra Olgiate e Brivio, il capogruppo non nasconde la propria posizione: “In questa controversia mi sembra che Olgiate abbia molta più ragione di Brivio. Non ci si può nascondere dietro motivazioni che appaiono risibili. Mandare un tecnico al sopralluogo non basta: il sindaco ha una responsabilità precisa, data dal mandato dei cittadini, e deve metterci la faccia”.
Per Golfari la Greenway è probabilmente la principale iniziativa ambientalista del territorio e non arrivare a realizzarla sarebbe un fallimento. “Brivio ha delle bellezze straordinarie, ma non le valorizza abbastanza. Bisogna chiedersi se davvero i cittadini vogliono bloccare un’opera così importante per una spesa minima come quella in capo al loro Comune (25.000 euro ndr)”.
Ma la critica si allarga anche a un livello più generale, chiamando in causa la mancanza di visione: “Il problema però è che manca una programmazione strategica. Non solo sulla Greenway, ma anche sulla viabilità in generale. Lo vediamo con il tema della bretella e con quello del ponte di Paderno. Emerge un vuoto impressionante”. E da qui, il nuovo affondo: “La Provincia deve dire chiaramente cosa pensa. Non può giocare a nascondino. Nessuno le chiede di dire cose che non condivide, ma deve prendere posizione, così da permettere una discussione seria e trasparente”. Il riferimento di Golfari è strettamente legato al tema dell’ipotetica “bretella” – una variante alla SS 342 verso Merate che passerebbe da Olgiate, prevista nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – emerso recentemente in consiglio comunale.
Infine, annunciando l’adesione del suo gruppo alla rete “Occhio al ponte”, Golfari ha spiegato che lo stesso vale anche per la la realizzazione di un secondo ponte accanto al San Michele: “Oggi più che mai serve coraggio e capacità di progettare il futuro”.
Secondo il capogruppo di “Olgiate Cambia Passo”, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann dovrebbe cercare di calmare gli animi tra i due Comuni per non rischiare di mandare in fumo un progetto da oltre 3 milioni di euro. “Bisogna citofonare alla Provincia di Lecco” afferma Golfari. “La presidente Alessandra Hofmann ha il dovere, anzi l’imperativo, di intervenire per pacificare una controversia tra due Comuni confinanti. Non è bello vedere uno scontro di questo tipo, ma soprattutto c’è in ballo il futuro di un’infrastruttura importantissima, finanziata con soldi pubblici, quindi dei cittadini”.

Stefano Golfari
Per Golfari la Greenway è probabilmente la principale iniziativa ambientalista del territorio e non arrivare a realizzarla sarebbe un fallimento. “Brivio ha delle bellezze straordinarie, ma non le valorizza abbastanza. Bisogna chiedersi se davvero i cittadini vogliono bloccare un’opera così importante per una spesa minima come quella in capo al loro Comune (25.000 euro ndr)”.
Ma la critica si allarga anche a un livello più generale, chiamando in causa la mancanza di visione: “Il problema però è che manca una programmazione strategica. Non solo sulla Greenway, ma anche sulla viabilità in generale. Lo vediamo con il tema della bretella e con quello del ponte di Paderno. Emerge un vuoto impressionante”. E da qui, il nuovo affondo: “La Provincia deve dire chiaramente cosa pensa. Non può giocare a nascondino. Nessuno le chiede di dire cose che non condivide, ma deve prendere posizione, così da permettere una discussione seria e trasparente”. Il riferimento di Golfari è strettamente legato al tema dell’ipotetica “bretella” – una variante alla SS 342 verso Merate che passerebbe da Olgiate, prevista nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – emerso recentemente in consiglio comunale.
Infine, annunciando l’adesione del suo gruppo alla rete “Occhio al ponte”, Golfari ha spiegato che lo stesso vale anche per la la realizzazione di un secondo ponte accanto al San Michele: “Oggi più che mai serve coraggio e capacità di progettare il futuro”.
E.Ma.
























