Santa Maria: il sindaco Brambilla su fondi ricevuti e...persi

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del sindaco di Santa Maria Hoè, Efrem Brambilla, in merito alla palestra della scuola e in particolare al contributo erogato. A questa notizia positiva si aggiunge, invece, il mancato finanziamento del Palazzetto intercomunale dove lo stesso sindaco, in una lunga dissertazione, ne espone le ragioni, ritornando sull'ormai annoso scontro con La Valletta brianza e il collega Marco Panzeri. Lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche o precisazioni.
“PALAZZETTO: CONTRIBUTO EVAPORATO”
Una buona notizia per il Comune di Santa Maria Hoè.
Sono stati appena erogati ulteriori € 202.221,54 in favore del Comune di Santa Maria Hoè, per le opere inerenti alla palestra alla scuola di Santa Maria Hoè intitolata a Luigia Bertone. Opera già realizzata e del tutto funzionante.
Tale importo si aggiunge ai € 500.000 di contributo ministeriale e ai € 450.000 concessi tramite il Credito Sportivo, per un totale complessivo superiore a € 1.152.000 già “in cascina”.
È stata infatti pienamente accolta dal Ministero la nostra richiesta di adeguamento dei prezzi.
Inoltre, un altro nostro nuovo progetto volto a migliorare ulteriormente la pista di atletica e gli spazi sportivi circostanti la nuova palestra da noi realizzata alle scuole, per un valore di 1 milione e 300 mila euro, si è classificato al 39º posto su 249 progetti nell’ambito del bando regionale dedicato agli impianti sportivi e risulta altresì finanziabile.
In questo caso il nostro Comune è il primo “non ancora” finanziato; siamo dunque in attesa dello scorrimento della graduatoria; sarò altrettanto celere nel comunicare l'importo del contributo che ci sarà erogato.
Al di là di questo elemento, per sua natura temporaneo, non si può tuttavia distogliere l’attenzione da un dato ben più rilevante per il nostro territorio: il mancato finanziamento del progetto presentato dal Comune di La Valletta Brianza relativo al palazzetto dello sport di Perego, struttura della quale Santa Maria Hoè è comproprietario.
Si tratta del progetto di “Riqualificazione del Palazzetto Intercomunale dello Sport” del valore di € 2.165.000, per il quale il Comune di La Valletta Brianza richiedeva a Santa Maria Hoè uno stanziamento pari a € 467.188,50 (in quanto il bando regionale avrebbe coperto solo una piccola parte della spesa). Una cifra “folle” per un progetto non necessario che andava a cambiare la natura del palazzetto oltre che ad aumentare inevitabilmente i costi di gestione.
Tale progetto è stato dichiarato da Regione Lombardia inammissibile. “La domanda non può essere accolta poiché doveva essere firmata anche dal Sindaco del Comune di Santa Maria Hoè, comproprietario del bene”. “INAMMISSIBILE – Assenza del consenso e della sottoscrizione di un comproprietario sulla domanda di adesione (paragrafi C1 e C.2.a del bando)”,  in questa forma Regione Lombardia ha dichiarato che il progetto del palazzetto è inammissibile.
La richiesta di contributo alla Regione è stata inoltrata senza alcuna preventiva condivisione con il comproprietario e, fatto ancor più grave, senza neppure interpellarlo sull’avvio di tale costosa progettazione, per un’opera che inevitabilmente avrebbe comportato oneri a carico del Comune di Santa Maria Hoè, anch’esso titolare del bene.
A conferma del noto adagio “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, il contributo è stato totalmente NEGATO, proprio in assenza del necessario assenso del Comune di Santa Maria Hoè.
Il tutto è avvenuto in difetto dei dovuti confronti con i soggetti interessati; tanto più quando si tratta di Enti locali, dotati di proprie regole e prerogative istituzionali, che non possono essere “aggirate” né, tantomeno, deliberatamente “ignorate”.
Per questa progettazione risultano già impegnati € 98.966,40, dei quali ci sono stati imposti ben € 55.000, a spese dei cittadini.
Risorse che, alla luce dell’esito, appaiono purtroppo inutilmente impiegate. Soldi che ci sembrano “gettati al vento”. Avevamo già avvisato ed evidenziato a più riprese come tale percorso fosse errato e privo di reali prospettive. Era evidente che fosse una strada sbagliata e non sarebbe andato lontano.
L’attuale Sindaco di La Valletta Brianza — che, secondo le ultime notizie, sarebbe prossimo a diventare un ex e “forse” futuro consigliere comunale — avrebbe potuto dare comunicazione di questo esito negativo del progetto del palazzetto, ma non lo ha fatto, ha invece cercato, ancora una volta, di esprimersi impropriamente su Santa Maria Hoè, con un tono che in qualche modo potrebbe ricordare quello di “Pappagone”, ma in questo caso di periferia: “Eqquequa”.
Nel Consiglio comunale di La Valletta Brianza è stata portata all’approvazione dell’organo consiliare una delibera di “presa d’atto della relazione dell’Unione”, senza che ne sia chiaro il fondamento giuridico, atteso che le competenze di tale organo sono puntualmente definite dalla legge. 
Circostanza che, forse a quanto pare, non ha tenuto conto delle singolari interpretazioni istituzionali e normative partorite dalla “crapa del Sindec”.
In maniera che suona “bizzarra” in tale occasione ha sostenuto che tutte le cause siano state promosse esclusivamente dal Comune di Santa Maria Hoè: affermazione non corrispondente al vero. Tutto falso. Rieqqueua: NON LA CONTA GIUSTA. 
Si ricorda, una su tutte, la causa da lui stesso avviata dinanzi al TAR quando era alla guida della “sua” ex Unione della Valletta, nella quale giunse persino a impugnare il bilancio di Santa Maria Hoè: un precedente UNICO NELLA STORIA DEL PAESE, in cui un Ente pubblico impugna il bilancio di un altro Ente pubblico.
Tali vicende evidenziano, ove ve ne fosse ancora bisogno, come taluni soggetti perseverino in iniziative ormai prive di senso, per il passato, il poco presente e il niente futuro.
Ancora una volta il “Re delle Transenne” anziché soffermarsi sulle proprie sconfitte, tenta, senza successo, di screditare Santa Maria Hoè.
È inoltre ormai del tutto evidente che le cifre divulgate dall’attuale Sindaco in scadenza di La Valletta Brianza Marco Panzeri — il quale paventava “milioni di euro” da restituire a non meglio precisati destinatari, tali da mettere in ginocchio il Comune di Santa Maria Hoè — fossero prive di qualsiasi fondamento: mere invenzioni, poco più che una barzelletta uscita male, sulla quale oggi non si può che sorridere.
Dallo stesso Consiglio comunale di La Valletta Brianza, è emerso che, per quanto concerne i rapporti finanziari tra Unione della Valletta e Santa Maria Hoè, “restano da definire soltanto alcune posizioni per importi nell’ordine delle decine di migliaia di euro” (parole del Liquidatore dell’Unione), sulle quali le ragionerie dei due Enti stanno attualmente lavorando al fine di una puntuale definizione, in ragione di crediti reciproci vantati tanto dal Comune di Santa Maria Hoè quanto dall’Unione della Valletta…
Il Sindaco Marco Panzeri, con ormai un ruolo prossimo al tramonto, del resto, non cessa mai di sorprendere il mondo amministrativo con iniziative di tal fatta, le quali, oltre a risultare di dubbia utilità, non contribuiscono certo a un uso parsimonioso delle risorse — neppure di quelle cartacee, “al salvataggio delle piante necessarie per l’uso della carta”.
Quando nessuno lo può contraddire, “spara balle”, lanciandosi in affermazioni infondate, sostituendosi alla Fonte di Castalia senza diventare “saggio”.
Si mettano il cuore in pace tutti i detrattori periferici, da avanspettacolo, perché Santa Maria Hoè, al contrario, prosegue con determinazione nel proprio percorso, mantenendo salda la rotta, e continua a distinguersi per risultati concreti e significativi, ormai pienamente svincolata dalle logiche dell’Unione: da “brutto anatroccolo” a “cigno splendente, dalle piume luminose”.

Il Sindaco di Santa Maria Hoè
Efrem Brambilla
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