La Valletta: la festa per i 52 anni della scuola di Tentorio
Cinquantadue anni di attività costante, passione e impegno hanno permesso alla famiglia Tentorio di costruire giorno dopo giorno una realtà sportiva solida e significativa per il territorio. Una storia portata avanti con dedizione e continuità grazie all’instancabile lavoro del maestro Donato Tentorio insieme ai figli, Paolo e Alberto, che negli anni hanno trasformato la disciplina in un punto di riferimento per intere generazioni di atleti.

Domenica 12 aprile questa tradizione ha trovato una nuova e significativa tappa con il 1° trofeo Bushi Karate-Do: la competizione di kata e kumite ha coinvolto atleti di tutte le età, dai più piccoli fino ai veterani, trasformando il Palazzetto intercomunale di La Valletta Brianza in un luogo all’insegna dello sport, ma anche dei valori educativi che il karate sa trasmettere.

L’evento ha visto anche la partecipazione delle istituzioni, con la presenza del sindaco di La Valletta Brianza Marco Panzeri, accompagnato dal vice sindaco Peter Sironi e dall’assessore Anna Maria Perego che hanno voluto esprimere il proprio sostegno all'iniziativa e all'attività dell'associazione: «Con le persone serie si costruiscono percorsi seri che portano risultati importanti», ha dichiarato il sindaco Panzeri, sottolineando l’importanza del lavoro svolto negli anni dalla famiglia Tentorio. Il primo cittadino ha inoltre espresso soddisfazione per l’organizzazione dell’evento all’interno della struttura intercomunale, ribadendo il supporto dell’amministrazione anche per le future iniziative. «Avrete sempre il nostro supporto, perché con associazioni serie si possono costruire progetti solidi e duraturi».
Nel corso della mattinata il Maestro Tentorio ha consegnato quattro targhe di riconoscimento: al presidente Giuseppe Gerin, al Presidente della FIK - Comitato Regionale Lombardia Fulvio Burini, al sindaco Marco Panzeri e al vicesindaco Peter Sironi, come segno di gratitudine per il sostegno e la vicinanza dimostrati nel tempo all’attività sportiva.

Spazio anche a un riconoscimento speciale per Gaia Tentorio, campionessa italiana, simbolo concreto dei risultati raggiunti dalla società e motivo di orgoglio per l’intera comunità sportiva.

Domenica 12 aprile questa tradizione ha trovato una nuova e significativa tappa con il 1° trofeo Bushi Karate-Do: la competizione di kata e kumite ha coinvolto atleti di tutte le età, dai più piccoli fino ai veterani, trasformando il Palazzetto intercomunale di La Valletta Brianza in un luogo all’insegna dello sport, ma anche dei valori educativi che il karate sa trasmettere.

Donato Tentorio, Giuseppe Gerin, Marco Panzeri, Peter Sironi, Anna Maria Perego
L’evento ha visto anche la partecipazione delle istituzioni, con la presenza del sindaco di La Valletta Brianza Marco Panzeri, accompagnato dal vice sindaco Peter Sironi e dall’assessore Anna Maria Perego che hanno voluto esprimere il proprio sostegno all'iniziativa e all'attività dell'associazione: «Con le persone serie si costruiscono percorsi seri che portano risultati importanti», ha dichiarato il sindaco Panzeri, sottolineando l’importanza del lavoro svolto negli anni dalla famiglia Tentorio. Il primo cittadino ha inoltre espresso soddisfazione per l’organizzazione dell’evento all’interno della struttura intercomunale, ribadendo il supporto dell’amministrazione anche per le future iniziative. «Avrete sempre il nostro supporto, perché con associazioni serie si possono costruire progetti solidi e duraturi».
Nel corso della mattinata il Maestro Tentorio ha consegnato quattro targhe di riconoscimento: al presidente Giuseppe Gerin, al Presidente della FIK - Comitato Regionale Lombardia Fulvio Burini, al sindaco Marco Panzeri e al vicesindaco Peter Sironi, come segno di gratitudine per il sostegno e la vicinanza dimostrati nel tempo all’attività sportiva.

Donato Tentorio, Fulvio Burini, Gaia Tentorio, Giuseppe Gerin, Marco Panzeri
Spazio anche a un riconoscimento speciale per Gaia Tentorio, campionessa italiana, simbolo concreto dei risultati raggiunti dalla società e motivo di orgoglio per l’intera comunità sportiva.
F.Ri.
























