Mandic P.S.: 5 ore di attesa senza alcuna assistenza. Ma che modo è di fare sanità?
Empatia: 11 aprile PS ospedale Merate.
(Premetto che io ho lavorato in questo ospedale fino allo scorso novembre, come addetta alle pulizie) Alle ore 13.15 circa mi sono recata al PS con mio marito che dopo essere rientrato dalla passeggiata verso mezzogiorno ha cominciato ad avere forti tremori alle mani,braccia, denti, molto freddo. Subito ho pensato a febbre, invece no temperatura normale. Ho provato la pressione (mio marito ha varie patologie sia cardiache che polmonari, fatte presente al ns arrivo al triage).

Decisione di recarci al PS di Merate. Triage: pressione febbre nella norma ma i tremori erano forti...avevo con me esami del sangue ritirati il giorno precedente, ignorati).
Codice azzurro ore 13.20...aspettiamo...nel frattempo la febbre è salita a 39. ...ore 18.30 ( 5 ore) è ancora seduto su una sedia scomoda tremante dal freddo, niente medicinali, niente esami , niente visite, niente, solo controllo temperatura 3 volte!
Gli ho portato una bottiglietta d'acqua ( perché con la febbre bisogna idratarsi, lo dicono sempre i medici).. così ho deciso di andare a chiedere informazioni, sbirciando nelle sale da me conosciute molto bene A B ecc ...semivuote!
Ho detto se non gli fate niente lo riporto a casa la temperatura sono capace di provarla anch'io e magari gli do anche una Tachipirina. Risposta: " faccia quello che vuole, se vuole andare vada pure!" Detto, fatto! Ore 19 uscita senza dimissioni...
ora questa non è una questione di stipendio, di personale, è questione di umanità e soprattutto voglia di lavorare (altro che turni massacranti) quante cose che ho visto in questi anni, alcune cose buone, ma poche, e cose assurde e poco professionali, anziani pieni di piscia e scomodi su quelle barelle magari tutta la notte con delle copertine infeltrite, e guai se entrano i parenti!
Qualcosa da nascondere? SI!
Incompetenza e menefreghismo.
p.s. quando i tg e i giornali raccontano di personale sanitario aggredito, picchiato, beh che dire forse qualcuno se lo merita?
(Premetto che io ho lavorato in questo ospedale fino allo scorso novembre, come addetta alle pulizie) Alle ore 13.15 circa mi sono recata al PS con mio marito che dopo essere rientrato dalla passeggiata verso mezzogiorno ha cominciato ad avere forti tremori alle mani,braccia, denti, molto freddo. Subito ho pensato a febbre, invece no temperatura normale. Ho provato la pressione (mio marito ha varie patologie sia cardiache che polmonari, fatte presente al ns arrivo al triage).

Foto di repertorio della sala di attesa del PS
Decisione di recarci al PS di Merate. Triage: pressione febbre nella norma ma i tremori erano forti...avevo con me esami del sangue ritirati il giorno precedente, ignorati).
Codice azzurro ore 13.20...aspettiamo...nel frattempo la febbre è salita a 39. ...ore 18.30 ( 5 ore) è ancora seduto su una sedia scomoda tremante dal freddo, niente medicinali, niente esami , niente visite, niente, solo controllo temperatura 3 volte!
Gli ho portato una bottiglietta d'acqua ( perché con la febbre bisogna idratarsi, lo dicono sempre i medici).. così ho deciso di andare a chiedere informazioni, sbirciando nelle sale da me conosciute molto bene A B ecc ...semivuote!
Ho detto se non gli fate niente lo riporto a casa la temperatura sono capace di provarla anch'io e magari gli do anche una Tachipirina. Risposta: " faccia quello che vuole, se vuole andare vada pure!" Detto, fatto! Ore 19 uscita senza dimissioni...
ora questa non è una questione di stipendio, di personale, è questione di umanità e soprattutto voglia di lavorare (altro che turni massacranti) quante cose che ho visto in questi anni, alcune cose buone, ma poche, e cose assurde e poco professionali, anziani pieni di piscia e scomodi su quelle barelle magari tutta la notte con delle copertine infeltrite, e guai se entrano i parenti!
Qualcosa da nascondere? SI!
Incompetenza e menefreghismo.
p.s. quando i tg e i giornali raccontano di personale sanitario aggredito, picchiato, beh che dire forse qualcuno se lo merita?
I. S.
























