Brivio, ponte: perchè non in ferro con metà tempo?

Ho letto con attenzione l’articolo riguardante l’incontro relativo alla chiusura per ristrutturazione del ponte di Brivio. Dopo aver seguito tutta la storia di questo ponte vorrei modestamente buttare lì un argomento che mi pare sia forse stato un po’ messo da parte. Tutti ormai sono rassegnati alla chiusura tragica di circa 15 mesi del ponte, ma i lavori di ristrutturazione prevedono quindi interventi sulla struttura in c.a. del ponte, non si è pensato di ricostruire con lo stesso stile architettonico il ponte in carpenteria? Come può un ponte del genere essere tenuto sotto la protezione della Sopraintendenza, quando l’Italia è piena di queste strutture similari? Perché in questo caso non viene anteposto l’estremo disagio creato alla popolazione ed al caos in cui precipiterà l’intera provincia di Lecco e Bergamo. Se viaggiamo da Bergamo a Venezia vediamo che lungo la tratta dell’Alta Velocità sono stati costruiti diversi ponti del tutto simili al ponte di Brivio ma in carpenteria di ferro che sono stati installati in due mesi perché? La risposta è che sono stati prefabbricati e poi assemblati in sito. Perché non fare così anche a Brivio dimezzando se non di più il tempo di chiusura del ponte? La struttura portante del ponte viene mantenuta, quindi si dovrebbe solamente costruire le arcate ed installarle sui due pilastri esistenti. Nessuno ha pensato a ciò?
Pierantonio Galbusera Cons.comunale di Olgiate Molgora
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