Brivio: vertice in Regione sul ponte. Anas: 15 mesi
La chiusura del ponte di Brivio resta fissata per il 4 maggio. Mentre l’assemblea pubblica annunciata dal sindaco Federico Airoldi – dopo quella organizzata dalla Sindaca di Cisano – ancora non è stata convocata. Terminate le verifiche con il senso alternato ora si aspetta soltanto il giorno dello stop definitivo. In realtà si pensava di prorogare la chiusura per consentire almeno la fine dell’anno scolastico in modo che poi vi fossero tre mesi di tempo per riorganizzare il sistema di trasporto su gomma. Ma di questa possibilità il Sindaco di Brivio non ha reso noto alcun dettaglio.
Questa mattina, giovedì 2 aprile, in Regione si è riunito il tavolo tecnico in Commissione Infrastrutture. Anas, incaricata dalla Regione dei lavori ha risposto alle domande dei consiglieri locali Mauro Piazza, Giacomo Zamperini, entrambi di maggioranza e Gian Mario Fragomeli del PD.
Non sono emerse novità sostanziali: la chiusura durerà 15 mesi, i lavori secondo rassicurazione di Anas e consiglieri saranno effettuati giorno e notte per sette giorni la settimana e, al termine, sarà realizzata anche la passerella ciclopedonale.
Altro non è dato sapere. Di sicuro i disagi saranno enormi perché per scavalcare l’Adda non restano che il ponte di Paderno e quello di Olginate. Ma il primo è a senso unico alternato con stop da entrambi i lati al passaggio del treno. E quello di Olginate è già sufficientemente intasato di mezzi pesanti.
Insomma, sarà il caos. Regione afferma tramite i suoi consiglieri che non si può fare diversamente stante le condizioni del ponte. La domanda è come mai ci si è ridotti così, mentre una manutenzione costante avrebbe evitato la chiusura per un anno e mezzo.
Analogo discorso per Paderno. Le opere di consolidamento sono state solo parziali tanto che la durata attiva del vecchio San Michele, dal 2050 è stata ridotta al 2030.
Un territorio dimenticato, questa è la sintesi. E ora tutti ne paghiamo le conseguenze.
MAURO PIAZZA - sottosegretario
Ponte di Brivio, Piazza: “Sicurezza prima di tutto, avanti con restauro e passerella pedonale”
Durante l’audizione in Commissione, il Sottosegretario Mauro Piazza sottolinea l’urgenza dell’intervento di restauro e della realizzazione di una passerella pedonale per garantire sicurezza e mobilità ai cittadini.
(Lecco, 02 aprile) – “Quello sul Ponte di Brivio è un intervento non più rinviabile: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”. Così il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza al termine dell’audizione in V Commissione “Territorio, Infrastrutture e Mobilità”, dedicata alla chiusura e agli interventi sul ponte.
“Parliamo di un intervento manutentivo delicato e necessario – sottolinea Piazza – perché riguarda un’infrastruttura strategica per la mobilità locale, ma anche un’opera sottoposta a vincolo, che richiede quindi particolare attenzione sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello della tutela”.
“Non si poteva più attendere – prosegue Piazza –: i segni di sofferenza della struttura erano evidenti e la sicurezza delle migliaia di cittadini che ogni giorno attraversano il ponte deve essere la priorità assoluta. L’avvio di questo intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio”.
“Se non fossimo intervenuti per tempo – aggiunge Piazza – il rischio reale sarebbe stato quello di arrivare alla chiusura definitiva di infrastrutture strategiche come il Ponte di Brivio, con conseguenze pesantissime per cittadini, lavoratori e imprese del territorio”.
Il Sottosegretario evidenzia inoltre il valore della collaborazione istituzionale: “La scelta di Regione Lombardia di affidare ad ANAS la competenza su alcuni tratti della rete viaria si conferma efficace, soprattutto per interventi complessi e onerosi come questo. Senza questo passaggio, il rischio sarebbe stato quello di arrivare a chiusure prolungate o addirittura definitive di infrastrutture essenziali”.
“Ringrazio ANAS e l’Assessore regionale Claudia Terzi per l’attenzione puntuale con cui stanno seguendo questo intervento – conclude Piazza – così come la Provincia di Lecco e il Comune di Brivio per aver rappresentato con forza le esigenze del territorio”.
“Rimane ferma la volontà di Regione Lombardia di proseguire, insieme ad ANAS, con la progettazione e la successiva realizzazione di una passerella pedonale affiancata al ponte, come richiesto dall’amministrazione comunale. Siamo consapevoli che durante i lavori ci saranno inevitabili disagi per chi transita quotidianamente, ma stiamo già mettendo in campo tutte le soluzioni possibili per ridurli al minimo, garantendo sicurezza e fruibilità dell’infrastruttura”.
Mauro Piazza
Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale - Consigliere regionale
GIACOMO ZAMPERINI - consiglieri FdI
Il ponte di Brivio è una struttura centenaria che ha bisogno di essere rigenerata e messa in sicurezza, senza però soffocare l'economia e la libertà di movimento dei cittadini: l’audizione odierna in Commissione Territorio di Regione Lombardia ha rimarcato una rotta per un intervento non più rimandabile: si parte il 4 maggio. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, presente al tavolo con ANAS e i sindaci, ha ribadito la necessità di una gestione del cantiere che metta al primo posto le esigenze di chi vive e lavora tra le province di Lecco e Bergamo, a fronte di una chiusura totale del ponte.
“Siamo davanti a un investimento strategico da quasi 15 milioni di euro che deve restituire sicurezza ad un attraversamento vitale per le due sponde dell'Adda. 15 mesi di stop sono un sacrificio enorme che il territorio può accettare solo a fronte di garanzie granitiche e massima vigilanza sul rispetto dei tempi", dichiara. “L’audizione di oggi è servita a condividere con ANAS alcune proposte e criticità: fondamentale l'ascolto dei territori per ridurre al minimo i disagi e trovare strumenti compensativi. Chiediamo uno sforzo coraggioso affinché ogni giorno di cantiere sia sfruttato al massimo con turni h24, sette giorni su sette".
Zamperini ha acceso i riflettori sulla necessità di un coordinamento, che non si fermi alla responsabilizzazione dei soli comuni di Brivio e Cisano Bergamasco. Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, si deve valutare anche l’effetto domino sul traffico, soprattutto mezzi pesanti, vista la concomitanza di altri lavori sulla tratta Lecco-Bergamo, che potrebbe estendere ben oltre l'Adda il problema viabilistico, andando a sovraccaricare anche il ponte di Paderno. Per questo motivo, Zamperini ha chiesto un piano di emergenza che coinvolga tutte le direttrici, evitando che l'intera area est della Lombardia possa trasformarsi in un imbuto senza via d'uscita.
Un'altra proposta di cui Zamperini si è fatto carico riguarda il supporto ai piccoli comuni, spesso lasciati soli a gestire flussi di traffico spaventosi con pochi agenti di Polizia Locale. Il Consigliere sottoporrà all'Assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, la richiesta per un servizio straordinario della Polizia Locale, sul modello dell'accordo per le Olimpiadi Milano-Cortina, così da garantire un supporto concreto ai comuni interessati. Parallelamente, Zamperini ha ringraziato il Prefetto di Lecco, Paolo Ponta, per l'impegno operativo e costante della Prefettura, affinché anche la Polizia Stradale possa presidiare i nodi nevralgici della SS342 "Briantea" e della viabilità limitrofa.
Sul fronte del trasporto ferroviario, Zamperini ha chiesto ad ANAS e agli enti competenti di valutare un potenziamento del servizio sostitutivo di Trenord tra Paderno e Bergamo, per offrire una reale alternativa al trasporto su gomma durante i mesi di chiusura. Per quanto riguarda la mobilità dolce, il Consigliere ha ringraziato ANAS per l'impegno sulla passerella ciclopedonale: con il restringimento della sede stradale per i lavori, il rischio è che pedoni, ciclisti e persone con disabilità restino letteralmente tagliati fuori dal collegamento tra le due sponde.
“Ha perfettamente ragione il sindaco di Brivio, Federico Airoldi: la passerella ciclopedonale è un'opera fondamentale ed il nostro impegno sarà quello di portarla a conclusione parallelamente ai lavori sul ponte. Servirà pazienza e capacità di vigilanza, pronti ad intervenire se le soluzioni di trasporto pubblico sostitutivo per gli studenti ed i pendolari non dovessero rivelarsi all'altezza della situazione. Dobbiamo prevenire il caos di settembre testando la viabilità già nei mesi estivi, come suggerito dai sindaci", conclude Zamperini.
GIANMARIO FRAGOMELI - consigliere PD
“Questa mattina, in Commissione Infrastrutture, abbiamo affrontato le questioni più critiche della chiusura del ponte di Brivio per gli interventi di manutenzione e rifacimento. Ringrazio il presidente Lobati per la convocazione, ma siamo a un mese dal via e non rimane tanto tempo per attutire l’impatto dello stop a un ponte così importante sull’asse Lecco-Bergamo. E grazie in particolare ad Anas che ha cercato di rispondere a tutti i nostri dubbi. Temo, tuttavia, che alcune problematiche rimarranno aperte”, lo dice Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, a proposito dell’incontro sulla chiusura del ponte di Brivio, presenti l’assessore regionale alle Opere pubbliche, i presidenti delle Province di Bergamo, Lecco e Monza Brianza, i sindaci dei Comuni di Cisano Bergamasco, Brivio, Caprino Bergamasco, Pontida, Solza, Torre de’ Busi e Villa d’Adda, Anas Lombardia e le Agenzie del Tpl delle Provincie di Bergamo, Como, Lecco e Varese.
“Certamente, se è come ci è stato detto, che i lavori procederanno 24 ore su 24, 7 giorni su 7, vista la funzione fondamentale che ha il ponte per l’attraversamento dell’Adda, e se tutto va nell’ordine previsto, potremmo aspettarci un’accelerazione, magari i 15 mesi potrebbero essere un po’ limati. Ciò non toglie che dobbiamo affrontare tematiche ancora in sospeso. Ad esempio, la questione della fine dell’anno scolastico, che va vista immediatamente, e poi la ripresa della scuola: poiché per un anno coinvolgerà gli studenti che da Bergamo vengono a studiare a Lecco, in particolare nel meratese, e viceversa, ho chiesto come si sta pensando di raccordare i tempi. Magari aprendo un dialogo con le dirigenze scolastiche sugli orari di ingresso? È chiaro che bisognerà capire la nuova organizzazione ai tavoli dove si discutono tutti gli aspetti della vicenda”, spiega il dem.
“Ma la partita più grossa è quella sulla viabilità. In particolare, mi preoccupano i mezzi pesanti sulla 639, la Lecco-Bergamo, non solo verso Capriate. Questa importante arteria, già congestionata, attraversa Calolziocorte dove c’è un tratto, quello sul ponticello sul Carpine, a Sala, che rappresenta un attraversamento delicato, viste le condizioni del manufatto, ed è sottoposto a grande pressione. Ma subito dopo c’è il ponte Cesare Cantù che diventerà fondamentale e che oggi è un passaggio importante nell’economia della nostra viabilità. Quindi, il giro sul lecchese dei flussi di traffico è imponente. Mi auguro davvero che Anas, come sostiene, ne abbia tenuto conto”, aggiunge Fragomeli.
“In sintesi, sull’attraversamento tra le due province ci aspettiamo da Anas ancora qualche garanzia. Alle agenzie del trasporto pubblico locale spetta trovare accordi con le scuole sugli orari e le tempistiche per sapere come muoverci anche su questo delicato fronte. Infine, sarebbero necessarie risorse compensative per le attività commerciali che dovessero patire questo intervento”, conclude il consigliere Pd.
Questa mattina, giovedì 2 aprile, in Regione si è riunito il tavolo tecnico in Commissione Infrastrutture. Anas, incaricata dalla Regione dei lavori ha risposto alle domande dei consiglieri locali Mauro Piazza, Giacomo Zamperini, entrambi di maggioranza e Gian Mario Fragomeli del PD.
Non sono emerse novità sostanziali: la chiusura durerà 15 mesi, i lavori secondo rassicurazione di Anas e consiglieri saranno effettuati giorno e notte per sette giorni la settimana e, al termine, sarà realizzata anche la passerella ciclopedonale.
Altro non è dato sapere. Di sicuro i disagi saranno enormi perché per scavalcare l’Adda non restano che il ponte di Paderno e quello di Olginate. Ma il primo è a senso unico alternato con stop da entrambi i lati al passaggio del treno. E quello di Olginate è già sufficientemente intasato di mezzi pesanti.
Insomma, sarà il caos. Regione afferma tramite i suoi consiglieri che non si può fare diversamente stante le condizioni del ponte. La domanda è come mai ci si è ridotti così, mentre una manutenzione costante avrebbe evitato la chiusura per un anno e mezzo.
Analogo discorso per Paderno. Le opere di consolidamento sono state solo parziali tanto che la durata attiva del vecchio San Michele, dal 2050 è stata ridotta al 2030.
Un territorio dimenticato, questa è la sintesi. E ora tutti ne paghiamo le conseguenze.
MAURO PIAZZA - sottosegretario
Ponte di Brivio, Piazza: “Sicurezza prima di tutto, avanti con restauro e passerella pedonale”
Durante l’audizione in Commissione, il Sottosegretario Mauro Piazza sottolinea l’urgenza dell’intervento di restauro e della realizzazione di una passerella pedonale per garantire sicurezza e mobilità ai cittadini.
(Lecco, 02 aprile) – “Quello sul Ponte di Brivio è un intervento non più rinviabile: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”. Così il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza al termine dell’audizione in V Commissione “Territorio, Infrastrutture e Mobilità”, dedicata alla chiusura e agli interventi sul ponte.
“Parliamo di un intervento manutentivo delicato e necessario – sottolinea Piazza – perché riguarda un’infrastruttura strategica per la mobilità locale, ma anche un’opera sottoposta a vincolo, che richiede quindi particolare attenzione sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello della tutela”.
“Non si poteva più attendere – prosegue Piazza –: i segni di sofferenza della struttura erano evidenti e la sicurezza delle migliaia di cittadini che ogni giorno attraversano il ponte deve essere la priorità assoluta. L’avvio di questo intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio”.
“Se non fossimo intervenuti per tempo – aggiunge Piazza – il rischio reale sarebbe stato quello di arrivare alla chiusura definitiva di infrastrutture strategiche come il Ponte di Brivio, con conseguenze pesantissime per cittadini, lavoratori e imprese del territorio”.
Il Sottosegretario evidenzia inoltre il valore della collaborazione istituzionale: “La scelta di Regione Lombardia di affidare ad ANAS la competenza su alcuni tratti della rete viaria si conferma efficace, soprattutto per interventi complessi e onerosi come questo. Senza questo passaggio, il rischio sarebbe stato quello di arrivare a chiusure prolungate o addirittura definitive di infrastrutture essenziali”.
“Ringrazio ANAS e l’Assessore regionale Claudia Terzi per l’attenzione puntuale con cui stanno seguendo questo intervento – conclude Piazza – così come la Provincia di Lecco e il Comune di Brivio per aver rappresentato con forza le esigenze del territorio”.
“Rimane ferma la volontà di Regione Lombardia di proseguire, insieme ad ANAS, con la progettazione e la successiva realizzazione di una passerella pedonale affiancata al ponte, come richiesto dall’amministrazione comunale. Siamo consapevoli che durante i lavori ci saranno inevitabili disagi per chi transita quotidianamente, ma stiamo già mettendo in campo tutte le soluzioni possibili per ridurli al minimo, garantendo sicurezza e fruibilità dell’infrastruttura”.
Mauro Piazza
Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale - Consigliere regionale
GIACOMO ZAMPERINI - consiglieri FdI
Il ponte di Brivio è una struttura centenaria che ha bisogno di essere rigenerata e messa in sicurezza, senza però soffocare l'economia e la libertà di movimento dei cittadini: l’audizione odierna in Commissione Territorio di Regione Lombardia ha rimarcato una rotta per un intervento non più rimandabile: si parte il 4 maggio. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, presente al tavolo con ANAS e i sindaci, ha ribadito la necessità di una gestione del cantiere che metta al primo posto le esigenze di chi vive e lavora tra le province di Lecco e Bergamo, a fronte di una chiusura totale del ponte.
“Siamo davanti a un investimento strategico da quasi 15 milioni di euro che deve restituire sicurezza ad un attraversamento vitale per le due sponde dell'Adda. 15 mesi di stop sono un sacrificio enorme che il territorio può accettare solo a fronte di garanzie granitiche e massima vigilanza sul rispetto dei tempi", dichiara. “L’audizione di oggi è servita a condividere con ANAS alcune proposte e criticità: fondamentale l'ascolto dei territori per ridurre al minimo i disagi e trovare strumenti compensativi. Chiediamo uno sforzo coraggioso affinché ogni giorno di cantiere sia sfruttato al massimo con turni h24, sette giorni su sette".
Zamperini ha acceso i riflettori sulla necessità di un coordinamento, che non si fermi alla responsabilizzazione dei soli comuni di Brivio e Cisano Bergamasco. Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, si deve valutare anche l’effetto domino sul traffico, soprattutto mezzi pesanti, vista la concomitanza di altri lavori sulla tratta Lecco-Bergamo, che potrebbe estendere ben oltre l'Adda il problema viabilistico, andando a sovraccaricare anche il ponte di Paderno. Per questo motivo, Zamperini ha chiesto un piano di emergenza che coinvolga tutte le direttrici, evitando che l'intera area est della Lombardia possa trasformarsi in un imbuto senza via d'uscita.
Un'altra proposta di cui Zamperini si è fatto carico riguarda il supporto ai piccoli comuni, spesso lasciati soli a gestire flussi di traffico spaventosi con pochi agenti di Polizia Locale. Il Consigliere sottoporrà all'Assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, la richiesta per un servizio straordinario della Polizia Locale, sul modello dell'accordo per le Olimpiadi Milano-Cortina, così da garantire un supporto concreto ai comuni interessati. Parallelamente, Zamperini ha ringraziato il Prefetto di Lecco, Paolo Ponta, per l'impegno operativo e costante della Prefettura, affinché anche la Polizia Stradale possa presidiare i nodi nevralgici della SS342 "Briantea" e della viabilità limitrofa.
Sul fronte del trasporto ferroviario, Zamperini ha chiesto ad ANAS e agli enti competenti di valutare un potenziamento del servizio sostitutivo di Trenord tra Paderno e Bergamo, per offrire una reale alternativa al trasporto su gomma durante i mesi di chiusura. Per quanto riguarda la mobilità dolce, il Consigliere ha ringraziato ANAS per l'impegno sulla passerella ciclopedonale: con il restringimento della sede stradale per i lavori, il rischio è che pedoni, ciclisti e persone con disabilità restino letteralmente tagliati fuori dal collegamento tra le due sponde.
“Ha perfettamente ragione il sindaco di Brivio, Federico Airoldi: la passerella ciclopedonale è un'opera fondamentale ed il nostro impegno sarà quello di portarla a conclusione parallelamente ai lavori sul ponte. Servirà pazienza e capacità di vigilanza, pronti ad intervenire se le soluzioni di trasporto pubblico sostitutivo per gli studenti ed i pendolari non dovessero rivelarsi all'altezza della situazione. Dobbiamo prevenire il caos di settembre testando la viabilità già nei mesi estivi, come suggerito dai sindaci", conclude Zamperini.
GIANMARIO FRAGOMELI - consigliere PD
“Questa mattina, in Commissione Infrastrutture, abbiamo affrontato le questioni più critiche della chiusura del ponte di Brivio per gli interventi di manutenzione e rifacimento. Ringrazio il presidente Lobati per la convocazione, ma siamo a un mese dal via e non rimane tanto tempo per attutire l’impatto dello stop a un ponte così importante sull’asse Lecco-Bergamo. E grazie in particolare ad Anas che ha cercato di rispondere a tutti i nostri dubbi. Temo, tuttavia, che alcune problematiche rimarranno aperte”, lo dice Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, a proposito dell’incontro sulla chiusura del ponte di Brivio, presenti l’assessore regionale alle Opere pubbliche, i presidenti delle Province di Bergamo, Lecco e Monza Brianza, i sindaci dei Comuni di Cisano Bergamasco, Brivio, Caprino Bergamasco, Pontida, Solza, Torre de’ Busi e Villa d’Adda, Anas Lombardia e le Agenzie del Tpl delle Provincie di Bergamo, Como, Lecco e Varese.
“Certamente, se è come ci è stato detto, che i lavori procederanno 24 ore su 24, 7 giorni su 7, vista la funzione fondamentale che ha il ponte per l’attraversamento dell’Adda, e se tutto va nell’ordine previsto, potremmo aspettarci un’accelerazione, magari i 15 mesi potrebbero essere un po’ limati. Ciò non toglie che dobbiamo affrontare tematiche ancora in sospeso. Ad esempio, la questione della fine dell’anno scolastico, che va vista immediatamente, e poi la ripresa della scuola: poiché per un anno coinvolgerà gli studenti che da Bergamo vengono a studiare a Lecco, in particolare nel meratese, e viceversa, ho chiesto come si sta pensando di raccordare i tempi. Magari aprendo un dialogo con le dirigenze scolastiche sugli orari di ingresso? È chiaro che bisognerà capire la nuova organizzazione ai tavoli dove si discutono tutti gli aspetti della vicenda”, spiega il dem.
“Ma la partita più grossa è quella sulla viabilità. In particolare, mi preoccupano i mezzi pesanti sulla 639, la Lecco-Bergamo, non solo verso Capriate. Questa importante arteria, già congestionata, attraversa Calolziocorte dove c’è un tratto, quello sul ponticello sul Carpine, a Sala, che rappresenta un attraversamento delicato, viste le condizioni del manufatto, ed è sottoposto a grande pressione. Ma subito dopo c’è il ponte Cesare Cantù che diventerà fondamentale e che oggi è un passaggio importante nell’economia della nostra viabilità. Quindi, il giro sul lecchese dei flussi di traffico è imponente. Mi auguro davvero che Anas, come sostiene, ne abbia tenuto conto”, aggiunge Fragomeli.
“In sintesi, sull’attraversamento tra le due province ci aspettiamo da Anas ancora qualche garanzia. Alle agenzie del trasporto pubblico locale spetta trovare accordi con le scuole sugli orari e le tempistiche per sapere come muoverci anche su questo delicato fronte. Infine, sarebbero necessarie risorse compensative per le attività commerciali che dovessero patire questo intervento”, conclude il consigliere Pd.
























