La Valletta: riapertura di Via Lissolo e investimenti su Stadio Idealità in Aula
Via Lissolo e il rapporto tra Comune e Polisportiva A.R.S. al centro del Consiglio comunale di La Valletta Brianza, riunitosi martedì 31 marzo. Se la petizione per la riapertura della strada ha riportato in aula i disagi di residenti e attività, nel dibattito sul rapporto tra amministrazione comunale e la polisportiva A.R.S, accanto alla soddisfazione per gli investimenti e la qualità del centro sportivo, è emersa la preoccupazione per un crescente livello di competizione nelle squadre giovanili che rischierebbe di ridurre lo spazio per i ragazzi del territorio.

Dopo l’approvazione all’unanimità dei verbali della seduta precedente, il Consiglio ha preso in esame la petizione popolare per la riapertura al transito veicolare di via Lissolo, a Bernaga Inferiore. A presentarla, la referente Rita Mirati, che ha raccolto le preoccupazioni di residenti e attività economiche penalizzate dalla chiusura della strada, avvenuta in seguito all’incendio del Monastero lo scorso ottobre. «La chiusura isola i cittadini dal loro paese, costringendo a percorsi alternativi passando per Sirtori o da altri comuni, con difficoltà anche in caso di soccorsi urgenti» ha spiegato la referente. Non solo: le attività presenti nella zona lamentano una riduzione degli introiti e disagi per i corrieri che non riescono a raggiungere facilmente la località.
La risposta dell’amministrazione è arrivata puntuale e dettagliata. Il sindaco Marco Panzeri ha infatti illustrato punto per punto, tutte le attività svolte negli ultimi cinque mesi, sottolineando come il percorso sia stato complesso e condizionato dai necessari passaggi autorizzativi della Soprintendenza e degli enti competenti. Un intervento che, pur riconoscendo le difficoltà dei cittadini, non ha rinunciato a toni diretti: se da un lato il Primo Cittadino ha ritenuto positiva la petizione, utile per fare chiarezza e ricostruire pubblicamente il lavoro svolto dall'amministrazione, dall’altro ha invitato le attività a formalizzare eventuali danni economici subiti. In particolare, in riferimento al ristorante della zona, Panzeri ha osservato «continuare a parlare di perdite senza documentarle rischia di offrire un racconto distorto», chiedendo dunque di fornire elementi concreti.

Il primo cittadino ha inoltre ribadito che la riapertura della strada non può avvenire senza la preventiva messa in sicurezza delle strutture rimaste instabili, così come illustrato anche durante la conferenza pubblica del 19 marzo. L'obiettivo dichiarato resta quello di riaprire entro la fine di maggio 2026, con l’avvio dei lavori già nel mese di aprile, una volta ottenute le autorizzazioni finali.
«È nell’interesse del Comune riaprire il prima possibile ma è necessario garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti», ha ribadito Panzeri, chiedendo ancora qualche settimana di pazienza e assicurando il massimo impegno per ridurre i tempi.
Il terzo punto ha riguardato la definizione dei criteri per la determinazione delle quote contributive a carico degli utenti iscritti a percorsi formativi presso centri di formazione professionale: l’amministrazione ha ritenuto opportuno prendere come riferimento le fasce ISEE già utilizzate nei servizi educativi comunali. L'indirizzo approvato prevede dunque un sistema a fasce, con esenzione per i redditi più bassi e contribuzioni progressive negli altri casi.

Il quarto punto, tra i più rilevanti della serata, ha riguardato la convenzione tra il Comune e la Polisportiva A.R.S Rovagnate per la gestione dello “Stadio idealità”: tra le novità principali la realizzazione di una nuova tribuna coperta a carico della Polisportiva e interventi di manutenzione straordinaria e completamento di alcune opere dell’impianto a spese del Comune. La Polisportiva conferma inoltre la compartecipazione al mutuo per 500.000 euro, mentre il Comune si impegna a realizzare ulteriori opere di completamento.
Il primo Cittadino lo ha definito «Un esempio virtuoso di sussidiarietà orizzontale: quando il comune crea le condizioni sufficienti per arrivare a erogare un servizio alla comunità».
Durante il dibattito, però, il consigliere Mauro Brivio, pur esprimendo apprezzamento per la qualità del centro sportivo e per la sua gestione, ha evidenziato un certo malcontento all’interno del paese legato all’aumento del livello di agonismo, non solo nella prima squadra, ma anche nei settori giovanili, che - secondo quanto riportato- starebbe portando alcuni ragazzi e allenatori a cercare spazio in altre realtà sportive. Brivio ha infatti ricordato che l’impianto è stato realizzato anche con risorse pubbliche e che, proprio per questo, dovrebbe in primo luogo rispondere alle esigenze dei giovani del territorio, invitando a mantenere nei settori giovanili una dimensione più inclusiva.
Il sindaco ha riconosciuto la legittimità della preoccupazione, ma ha anche difeso il percorso intrapreso, ricordando che l’amministrazione ha sempre lasciato alla Polisportiva la possibilità di competere: «Con l’aumentare dell’età e del livello dei campionati, una componente agonistica diventa inevitabile» ha aggiunto. Il primo cittadino ha inoltre ribadito il valore della gestione dell'associazione, che negli anni ha dimostrato solidità e capacità organizzativa, sostenendo l'attività sportiva e gli investimenti con un bilancio che si aggira attorno ai 700 mila euro annui.
A sostenere il lavoro della Polisportiva è intervenuto anche il consigliere Dario Colombo, che ha espresso un giudizio positivo sull’operato dell'associazione. Sulla stessa linea il vicesindaco Peter Sironi che precisa come nelle attività giovani di base non sia prevista alcuna selezione: «fino ai 14-15 anni l’obiettivo resta quello di far giocare tutti, la componente agonistica emerge solo nelle categorie più alte e nei campionati di livello superiore, spiega».
La deliberazione è stata votata all'unanimità.

Dopo l’approvazione all’unanimità dei verbali della seduta precedente, il Consiglio ha preso in esame la petizione popolare per la riapertura al transito veicolare di via Lissolo, a Bernaga Inferiore. A presentarla, la referente Rita Mirati, che ha raccolto le preoccupazioni di residenti e attività economiche penalizzate dalla chiusura della strada, avvenuta in seguito all’incendio del Monastero lo scorso ottobre. «La chiusura isola i cittadini dal loro paese, costringendo a percorsi alternativi passando per Sirtori o da altri comuni, con difficoltà anche in caso di soccorsi urgenti» ha spiegato la referente. Non solo: le attività presenti nella zona lamentano una riduzione degli introiti e disagi per i corrieri che non riescono a raggiungere facilmente la località.
La risposta dell’amministrazione è arrivata puntuale e dettagliata. Il sindaco Marco Panzeri ha infatti illustrato punto per punto, tutte le attività svolte negli ultimi cinque mesi, sottolineando come il percorso sia stato complesso e condizionato dai necessari passaggi autorizzativi della Soprintendenza e degli enti competenti. Un intervento che, pur riconoscendo le difficoltà dei cittadini, non ha rinunciato a toni diretti: se da un lato il Primo Cittadino ha ritenuto positiva la petizione, utile per fare chiarezza e ricostruire pubblicamente il lavoro svolto dall'amministrazione, dall’altro ha invitato le attività a formalizzare eventuali danni economici subiti. In particolare, in riferimento al ristorante della zona, Panzeri ha osservato «continuare a parlare di perdite senza documentarle rischia di offrire un racconto distorto», chiedendo dunque di fornire elementi concreti.

Il primo cittadino ha inoltre ribadito che la riapertura della strada non può avvenire senza la preventiva messa in sicurezza delle strutture rimaste instabili, così come illustrato anche durante la conferenza pubblica del 19 marzo. L'obiettivo dichiarato resta quello di riaprire entro la fine di maggio 2026, con l’avvio dei lavori già nel mese di aprile, una volta ottenute le autorizzazioni finali.
«È nell’interesse del Comune riaprire il prima possibile ma è necessario garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti», ha ribadito Panzeri, chiedendo ancora qualche settimana di pazienza e assicurando il massimo impegno per ridurre i tempi.
Il terzo punto ha riguardato la definizione dei criteri per la determinazione delle quote contributive a carico degli utenti iscritti a percorsi formativi presso centri di formazione professionale: l’amministrazione ha ritenuto opportuno prendere come riferimento le fasce ISEE già utilizzate nei servizi educativi comunali. L'indirizzo approvato prevede dunque un sistema a fasce, con esenzione per i redditi più bassi e contribuzioni progressive negli altri casi.

Il quarto punto, tra i più rilevanti della serata, ha riguardato la convenzione tra il Comune e la Polisportiva A.R.S Rovagnate per la gestione dello “Stadio idealità”: tra le novità principali la realizzazione di una nuova tribuna coperta a carico della Polisportiva e interventi di manutenzione straordinaria e completamento di alcune opere dell’impianto a spese del Comune. La Polisportiva conferma inoltre la compartecipazione al mutuo per 500.000 euro, mentre il Comune si impegna a realizzare ulteriori opere di completamento.
Il primo Cittadino lo ha definito «Un esempio virtuoso di sussidiarietà orizzontale: quando il comune crea le condizioni sufficienti per arrivare a erogare un servizio alla comunità».
Durante il dibattito, però, il consigliere Mauro Brivio, pur esprimendo apprezzamento per la qualità del centro sportivo e per la sua gestione, ha evidenziato un certo malcontento all’interno del paese legato all’aumento del livello di agonismo, non solo nella prima squadra, ma anche nei settori giovanili, che - secondo quanto riportato- starebbe portando alcuni ragazzi e allenatori a cercare spazio in altre realtà sportive. Brivio ha infatti ricordato che l’impianto è stato realizzato anche con risorse pubbliche e che, proprio per questo, dovrebbe in primo luogo rispondere alle esigenze dei giovani del territorio, invitando a mantenere nei settori giovanili una dimensione più inclusiva.
Il sindaco ha riconosciuto la legittimità della preoccupazione, ma ha anche difeso il percorso intrapreso, ricordando che l’amministrazione ha sempre lasciato alla Polisportiva la possibilità di competere: «Con l’aumentare dell’età e del livello dei campionati, una componente agonistica diventa inevitabile» ha aggiunto. Il primo cittadino ha inoltre ribadito il valore della gestione dell'associazione, che negli anni ha dimostrato solidità e capacità organizzativa, sostenendo l'attività sportiva e gli investimenti con un bilancio che si aggira attorno ai 700 mila euro annui.
A sostenere il lavoro della Polisportiva è intervenuto anche il consigliere Dario Colombo, che ha espresso un giudizio positivo sull’operato dell'associazione. Sulla stessa linea il vicesindaco Peter Sironi che precisa come nelle attività giovani di base non sia prevista alcuna selezione: «fino ai 14-15 anni l’obiettivo resta quello di far giocare tutti, la componente agonistica emerge solo nelle categorie più alte e nei campionati di livello superiore, spiega».
La deliberazione è stata votata all'unanimità.
F.Ri.
























