Brivio: si punta a efficentare scuola, caserma, municipio e Polo con il ‘Conto Termico’
L’amministrazione comunale di Brivio aspira a rigenerare dal punto di vista energetico quattro importanti edifici del paese cogliendo l’occasione del bando “Conto Termico 3.0”. Per questo motivo è stata affidata la progettazione degli interventi a ‘Creare Valore Stp’, società di 14 professionisti specializzati nel settore delle opere pubbliche.


Il primo passo nella redazione dei progetti è stata la valutazione energetica di ogni edificio, da cui è emerso lo stato di fatto e di conseguenza gli interventi più necessari a renderlo efficiente.
Per il Polo Scolastico a Beverate la società ha previsto l’isolamento con involucro opaco alle pareti e alla copertura, l’installazione di ventilazione meccanica, la sostituzione serramenti e avvolgibili, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione con una pompa di calore, l’adeguamento dell’impianto fotovoltaico e un relamping dell’illuminazione con LED. Come ricordato dall’ingegnere “efficentare vuol dire risparmiare”. Ad oggi infatti la potenza termica del Polo scolastico risulta essere attorno ai 400 Kw. Dopo l’intervento passerà a 140 Kw, prevedendo così un abbassamento di costi annuali relativi ai consumi da 59.000 euro a circa 6.000 euro.
Gli interventi citati costeranno 3.145.208,69 euro e l’incentivo massimo che il bando potrà erogare sarà di 3 milioni. Resteranno dunque in capo al comune 145.208,69 euro.
Per la Caserma dei Carabinieri sono stati previsti i medesimi interventi, il cui costo però ammonterà a 579.264,77 euro. Il massimo erogabile dal bando in questo caso sarà di 544.479,00 euro, dunque il Comune dovrà pagare i restanti 34.785 euro.
In questo caso i costi relativi ai consumi annuali dovrebbero scendere da 10.000 euro circa a 2.800 euro.
Anche per il Polo dei Servizi, dall’analisi della società, gli interventi necessari saranno i medesimi. In questo caso gli interventi varranno 1.893.420,28 euro e il massimo incentivo erogabile è addirittura superiore a questa cifra, dunque il Comune non dovrà aggiungere nulla. Il costo annuale dei consumi dovrebbe passare da 17.000 euro a 3.000 euro circa.

Caso diverso invece è quello del municipio, edificio sottoposto a vincoli dalla Soprintendenza e per cui è stato quindi possibile prevedere soltanto la sostituzione degli infissi, peraltro sempre in legno. Il costo dell’intervento è stato stimato in 151.267,58 euro. L’incentivo da parte del Conto Termico 3.0 potrà essere al massimo di 126.744. Al Comune resterà da pagare 24.523,58 euro.
A complimentarsi con l’amministrazione per la progettualità ottenuta è stato il consigliere di minoranza Claudio Saldarini, che ha poi domandato all’ingegnere Piazza quante siano effettivamente le possibilità che il Comune di Brivio ottenga tali risorse dal bando. “Questo te lo può dire Nostradamus” ha scherzato il sindaco Federico Airoldi. L’ingegner Piazza, infatti, non si è sbilanciato a riguardo, ma ha fatto sapere che a oggi non risulterebbe alcun progetto approvato da parte del Gse e che molti Comuni interessati al bando sono ancora indietro nella progettazione.

Il primo cittadino è intervenuto nuovamente per sottolineare il fatto che la progettazione redatta dalla società Creare Valore Stp non sarà vana in caso di mancata vittoria del bando. “Per un Comune è pressoché impossibile permettersi opere di questo tipo. L’unico modo è vincere i bandi e per partecipare è necessario avere i progetti pronti. Se non vinceremo il Conto Termico 3.0, aspetteremo altri bandi per cui avremo i progetti già fatti”.
Il consiglio è proseguito con i primi due punti all’ordine del giorno, proprio relativi alle opere che si intende realizzare. Con una variazione al bilancio di previsione sono stati inseriti per il 2027 i 208.000 euro che il Comune dovrà pagare per i lavori, una spesa che verrà affrontata ricorrendo all’accensione di un mutuo. Messo ai voti, il punto ha visto l’astensione della minoranza.

Il secondo punto è stato invece la modifica al Programma Triennale delle Opere Pubbliche, nel quale sono state inserite, per il 2027, le opere ai quattro edifici menzionati. La discussione dell’argomento è stata occasione per Saldarini per chiedere aggiornamenti anche su altre opere. Il capogruppo di opposizione ha voluto sapere se è arrivato il milione di euro previsto per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico al torrente Bevera. Come si ricorderà, infatti, Brivio si era candidata insieme a Calco a un apposito bando, ma l’esito, come ha fatto sapere il geometra Marco Manzoni, responsabile dell’Ufficio Tecnico (seduto tra il pubblico) non è ancora stato reso noto.
Sempre il geometra Manzoni, rispondendo a Saldarini, ha reso noto che per il 2026 continuano a rimanere previsti l’intervento agli Ambulatori di Beverate e l’opera relativa allo scolo delle acque al Centro di Raccolta Differenziato, di cui si sta aspettando il progetto esecutivo. Parlando invece di opere in corso, Manzoni ha annunciato che la costruzione degli spogliatoi al Centro Sportivo sta procedendo. Da cronoprogramma il termine sarebbe previsto per fine anno, ma l’idea è quella di terminare già per settembre. In questi giorni però il Comune sta facendo i conti con l’impennata dei costi, che sono aumentati del 30% circa nel caso di calcestruzzo, ferro e asfalto. “Bisogna capire se ci sarà un intervento ministeriale” ha detto il geometra Manzoni, ricordando però che il Comune aveva avuto un risparmio del 12% dato che aveva partecipato alla gara d’appalto mediante la Società Unica Appaltante della Provincia di Lecco. Astenuti, al momento del voto, i consiglieri di minoranza.

Non prettamente relativo alle opere pubbliche il terzo punto all’ordine del giorno, seppur in parte attinente. Il consiglio ha approvato all’unanimità la modifica al regolamento per l’uso della palestra scolastica – che sarà oggetto di rigenerazione – in orario extrascolastico da parte si associazioni e realtà eterne. Si è trattato di una modifica relativa alla data da cui l’edificio sarà disponibile, passata dal mese di giugno a quello di aprile. Come spiegato dall’assessore Elisa Rossi, la decisione è stata presa a seguito delle richieste di chi ne usufruirà, per via della necessità di organizzarsi in anticipo con la propria attività sportiva. Rossi si è detta inoltre soddisfatta dell’elevato numero di richieste ottenute: “La palestra viene utilizzata praticamente tutta la settimana. Abbiamo libera solo una fascia al mercoledì dopo le 20”.
Il punto è stato approvato all’unanimità, così come il successivo, l’approvazione di modifiche al regolamento comunale per l’installazione di strutture temporanee e precarie. Come spiegato dal sindaco Airoldi, una modifica resasi necessaria per adeguare il regolamento alle nuove normative.

Il vicesegretario dott. Monaca, il sindaco Federico Airoldi e l’ingegnere Nicola Piazza
Nella serata di giovedì 26 marzo, durante la seduta di consiglio comunale, l’ingegnere Nicola Piazza, in rappresentanza della suddetta società, ha presentato gli interventi che sono stati previsti il Polo scolastico, la caserma dei Carabinieri, il Polo dei servizi e il municipio. Piazza ha ricordato che il Conto Termico 3.0 prevede una serie di interventi solo su fabbricati esistenti, mirando a trasformarli in edifici a energia quasi zero. L’erogazione del contributo – qualora un Comune vincesse il bando – avverrà in Conto Capitale e potrà arrivare fino al 100% delle spese per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, esattamente come Brivio. 
Il primo passo nella redazione dei progetti è stata la valutazione energetica di ogni edificio, da cui è emerso lo stato di fatto e di conseguenza gli interventi più necessari a renderlo efficiente.
Per il Polo Scolastico a Beverate la società ha previsto l’isolamento con involucro opaco alle pareti e alla copertura, l’installazione di ventilazione meccanica, la sostituzione serramenti e avvolgibili, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione con una pompa di calore, l’adeguamento dell’impianto fotovoltaico e un relamping dell’illuminazione con LED. Come ricordato dall’ingegnere “efficentare vuol dire risparmiare”. Ad oggi infatti la potenza termica del Polo scolastico risulta essere attorno ai 400 Kw. Dopo l’intervento passerà a 140 Kw, prevedendo così un abbassamento di costi annuali relativi ai consumi da 59.000 euro a circa 6.000 euro.
Gli interventi citati costeranno 3.145.208,69 euro e l’incentivo massimo che il bando potrà erogare sarà di 3 milioni. Resteranno dunque in capo al comune 145.208,69 euro.
Per la Caserma dei Carabinieri sono stati previsti i medesimi interventi, il cui costo però ammonterà a 579.264,77 euro. Il massimo erogabile dal bando in questo caso sarà di 544.479,00 euro, dunque il Comune dovrà pagare i restanti 34.785 euro.
In questo caso i costi relativi ai consumi annuali dovrebbero scendere da 10.000 euro circa a 2.800 euro.
Anche per il Polo dei Servizi, dall’analisi della società, gli interventi necessari saranno i medesimi. In questo caso gli interventi varranno 1.893.420,28 euro e il massimo incentivo erogabile è addirittura superiore a questa cifra, dunque il Comune non dovrà aggiungere nulla. Il costo annuale dei consumi dovrebbe passare da 17.000 euro a 3.000 euro circa.

La vicesindaca Roberta Agostoni
Caso diverso invece è quello del municipio, edificio sottoposto a vincoli dalla Soprintendenza e per cui è stato quindi possibile prevedere soltanto la sostituzione degli infissi, peraltro sempre in legno. Il costo dell’intervento è stato stimato in 151.267,58 euro. L’incentivo da parte del Conto Termico 3.0 potrà essere al massimo di 126.744. Al Comune resterà da pagare 24.523,58 euro.
A complimentarsi con l’amministrazione per la progettualità ottenuta è stato il consigliere di minoranza Claudio Saldarini, che ha poi domandato all’ingegnere Piazza quante siano effettivamente le possibilità che il Comune di Brivio ottenga tali risorse dal bando. “Questo te lo può dire Nostradamus” ha scherzato il sindaco Federico Airoldi. L’ingegner Piazza, infatti, non si è sbilanciato a riguardo, ma ha fatto sapere che a oggi non risulterebbe alcun progetto approvato da parte del Gse e che molti Comuni interessati al bando sono ancora indietro nella progettazione.

Al centro, il consigliere di minoranza Claudio Saldarini
Il primo cittadino è intervenuto nuovamente per sottolineare il fatto che la progettazione redatta dalla società Creare Valore Stp non sarà vana in caso di mancata vittoria del bando. “Per un Comune è pressoché impossibile permettersi opere di questo tipo. L’unico modo è vincere i bandi e per partecipare è necessario avere i progetti pronti. Se non vinceremo il Conto Termico 3.0, aspetteremo altri bandi per cui avremo i progetti già fatti”.
Il consiglio è proseguito con i primi due punti all’ordine del giorno, proprio relativi alle opere che si intende realizzare. Con una variazione al bilancio di previsione sono stati inseriti per il 2027 i 208.000 euro che il Comune dovrà pagare per i lavori, una spesa che verrà affrontata ricorrendo all’accensione di un mutuo. Messo ai voti, il punto ha visto l’astensione della minoranza.

L’assessore alle Opere Pubbliche, Elisa Rossi
Il secondo punto è stato invece la modifica al Programma Triennale delle Opere Pubbliche, nel quale sono state inserite, per il 2027, le opere ai quattro edifici menzionati. La discussione dell’argomento è stata occasione per Saldarini per chiedere aggiornamenti anche su altre opere. Il capogruppo di opposizione ha voluto sapere se è arrivato il milione di euro previsto per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico al torrente Bevera. Come si ricorderà, infatti, Brivio si era candidata insieme a Calco a un apposito bando, ma l’esito, come ha fatto sapere il geometra Marco Manzoni, responsabile dell’Ufficio Tecnico (seduto tra il pubblico) non è ancora stato reso noto.
Sempre il geometra Manzoni, rispondendo a Saldarini, ha reso noto che per il 2026 continuano a rimanere previsti l’intervento agli Ambulatori di Beverate e l’opera relativa allo scolo delle acque al Centro di Raccolta Differenziato, di cui si sta aspettando il progetto esecutivo. Parlando invece di opere in corso, Manzoni ha annunciato che la costruzione degli spogliatoi al Centro Sportivo sta procedendo. Da cronoprogramma il termine sarebbe previsto per fine anno, ma l’idea è quella di terminare già per settembre. In questi giorni però il Comune sta facendo i conti con l’impennata dei costi, che sono aumentati del 30% circa nel caso di calcestruzzo, ferro e asfalto. “Bisogna capire se ci sarà un intervento ministeriale” ha detto il geometra Manzoni, ricordando però che il Comune aveva avuto un risparmio del 12% dato che aveva partecipato alla gara d’appalto mediante la Società Unica Appaltante della Provincia di Lecco. Astenuti, al momento del voto, i consiglieri di minoranza.

Il responsabile dell’Ufficio Tecnico, geometra Marco Manzoni
Non prettamente relativo alle opere pubbliche il terzo punto all’ordine del giorno, seppur in parte attinente. Il consiglio ha approvato all’unanimità la modifica al regolamento per l’uso della palestra scolastica – che sarà oggetto di rigenerazione – in orario extrascolastico da parte si associazioni e realtà eterne. Si è trattato di una modifica relativa alla data da cui l’edificio sarà disponibile, passata dal mese di giugno a quello di aprile. Come spiegato dall’assessore Elisa Rossi, la decisione è stata presa a seguito delle richieste di chi ne usufruirà, per via della necessità di organizzarsi in anticipo con la propria attività sportiva. Rossi si è detta inoltre soddisfatta dell’elevato numero di richieste ottenute: “La palestra viene utilizzata praticamente tutta la settimana. Abbiamo libera solo una fascia al mercoledì dopo le 20”.
Il punto è stato approvato all’unanimità, così come il successivo, l’approvazione di modifiche al regolamento comunale per l’installazione di strutture temporanee e precarie. Come spiegato dal sindaco Airoldi, una modifica resasi necessaria per adeguare il regolamento alle nuove normative.
E.Ma.
























