Merate: aggiornamento sul "Giardino dei Giusti". Naufragata la "Stazione di Posta" a Robbiate, fondi PNRR a rischio a Cernusco

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La seduta della Commissione Consiliare Servizi alla Persona di Merate, svoltasi venerdì 20 marzo presso la sala "acquario", si è aperta con un momento di raccoglimento istituzionale. Prima di addentrarsi nei punti tecnici all'ordine del giorno, l'aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Umberto Bossi, scomparso all'età di 84 anni. Una volta concluso l'omaggio, i lavori sono entrati nel vivo affrontando la gestione dei fondi PNRR, con una particolare urgenza dettata dalla necessità di non disperdere risorse cruciali per il territorio.
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Il tema più delicato ha riguardato la Stazione di Posta, un progetto di accoglienza per emergenze sociali che ha subito una brusca variazione di rotta. L'assessora Valeria Marinari ha riferito che i lavori inizialmente previsti a Robbiate sono stati definitivamente interrotti a causa di un vizio di procedura che non permetteva di rispettare le stringenti tempistiche del PNRR. Anche il progetto di housing sociale a Cernusco, pur confermato, sta subendo ritardi significativi che rischiano di sforare la scadenza del 30 giugno. 
Per mantenere sul territorio almeno una parte del finanziamento PNRR desitnato a tale opera, l'Ambito sta vagliando la fattibilità di dirottare i fondi su altri immobili individuati a Casatenovo, Verderio e Merate. L'Amministrazione ha proposto di candidare i locali di via Sant’Ambrogio, precedentemente occupati dall'associazione "L'Altra Metà del Cielo" e restituiti al Comune il primo marzo.
Si tratta di una superficie tra gli 80 e i 90 metri quadrati, composta da due stanze comunicanti, un corridoio e servizi igienici, situata in un edificio del 1800 soggetto a vincolo monumentale. La struttura non sarà un dormitorio permanente, ma un centro di prima accoglienza e segretariato sociale dove persone in difficoltà (sfratti, emergenze meteorologiche o marginalità) potranno usufruire di docce, lavanderia, distribuzione vestiti e corsi di educazione finanziaria o socialità.
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Il dibattito su questo punto è stato acceso: la consigliera di minoranza Franca Maggioni ha espresso stupore per il fallimento del sito di Robbiate, ricordando come quell'immobile fosse già stato descritto come "malconcio" e decadente dai tecnici in passato, criticando la necessità di dover "correre all'ultimo minuto" per regolarizzare l'uso di un edificio storico vincolato. Il sindaco Mattia Salvioni ha però difeso l'operazione, sottolineando che candidare via Sant’Ambrogio è un segnale politico forte per non sprecare fondi e per integrare questo spazio nella programmazione del "custode sociale" già prevista per quel polo abitativo. I lavori necessari saranno minimi (imbiancatura, impianto elettrico e sistemazione bagni) proprio per rispettare i vincoli architettonici e la scadenza estiva.
La Commissione ha poi affrontato il tema della convenzione per il "Giardino dei Giusti diffuso", a seguito della presentazione in consiglio comunale il 10 marzo, quando le minoranze avevano abbandonato l'aula per protestare contro il mancato coinvolgimento preventivo: il progetto, infatti, era stato presentato ufficialmente in una conferenza stampa il 7 marzo, prima ancora di approdare in Consiglio, rendendo di fatto il testo della convenzione "blindato" e non modificabile. Durante la seduta di commissione, convocata in urgenza proprio per tentare di ricucire lo strappo istituzionale, le rappresentanti della minoranza hanno avuto modo di esporre analiticamente le proprie critiche. Franca Maggioni ha definito inaccettabile la durata di sette anni dell'accordo, giudicandola eccessiva e ingiustamente vincolante per le amministrazioni future, e ha aspramente criticato l'assenza di criteri tecnici chiari sulla gestione del comitato direttivo intercomunale, come le maggioranze necessarie per deliberare o eleggere il presidente. L'assessora Valeria Marinari ha ammesso apertamente una "leggerezza" nei tempi della comunicazione e del coinvolgimento preventivo, giustificando l'urgenza con la volontà simbolica di cogliere la ricorrenza della Giornata dei Giusti, ma ha strenuamente difeso la validità morale del progetto curato in collaborazione con la Fondazione Gariwo. Nonostante l'ammissione dell'errore formale, la maggioranza ha ribadito che il valore sovracomunale dell'iniziativa deve prevalere sulle polemiche, mentre la minoranza ha continuato a denunciare una gestione che privilegia l'informazione a cose fatte rispetto a un reale coinvolgimento preventivo dei consiglieri.
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A destra l'assessora Valeria Marinari

Ampio spazio è stato dedicato alle politiche giovanili per il periodo primavera-estate, con un programma che mira a contrastare il vandalismo attraverso la partecipazione attiva. Oltre alla conferma di "Util'Estate", che quest'anno finanzia tre diverse esperienze lavorative per i ragazzi, sono previsti due importanti interventi di Street Art: uno in Area Cazzaniga ad aprile con l'artista B.Simo e uno alla pista di atletica a maggio con Pier Pintori. L'obiettivo dichiarato è rendere i giovani "proprietari" della bellezza dei luoghi per scoraggiare, per lo più in Area Cazzaniga, atti come lo svuotamento di estintori o le scritte vandaliche. La vera novità sarà l'avvio dell'educativa di strada affidata alla cooperativa Carrobiolo di Monza. Educatori specializzati usciranno per mappare i luoghi di ritrovo spontaneo e agganciare gli adolescenti "invisibili" o "tranquilli", non solo quelli problematici, per ascoltarne i bisogni e indirizzarli verso le proposte del territorio. Il sindaco Salvioni ha espresso soddisfazione per l'interesse mostrato anche dalla Provincia di Lecco, che utilizzerà l'Area Cazzaniga come sede di un "Job Day" per l'incontro tra giovani e mondo del lavoro.
In chiusura, l'assessora Marinari ha fornito, su richiesta della presidente di Commissione Maggioni, un aggiornamento statistico sulla Casa Albergo Leoni, che conta attualmente 13-14 ospiti stabili. L'Amministrazione ha avviato l'iter per trasformare la struttura in un'unità d'offerta sociale accreditata presso la Regione Lombardia, passaggio necessario per accedere ai contributi del fondo sociale e migliorare la sostenibilità economica di un servizio che opera spesso in perdita. Dall'analisi dei dati è emerso che, mentre per alcuni residenti la struttura è una vera e propria residenza dal 2014, per altri funge da albergo temporaneo durante i mesi estivi o per brevi periodi di sollievo familiare. La minoranza, attraverso Franca Maggioni, ha sollecitato un potenziamento delle attività di socializzazione esterna, come le visite al mercato cittadino o piccoli tour dei cantieri locali, stimolando la cooperativa che gestisce l'appalto a superare i limiti logistici legati al trasporto degli ospiti.
M.Pen.
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