Mandic: attivati gli Ambulatori del Sonno Multidisciplinari e Specialistici. Una novità per il territorio
All’Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate sono stati attivati i nuovi Ambulatori del Sonno Multidisciplinari e Specialistici, dedicati alla diagnosi, al trattamento e al follow-up dei disturbi del sonno. Il servizio è nato dalla collaborazione con l’IRCCS INRCA ed è operativo da febbraio, con attività programmata due volte al mese. L’obiettivo è offrire ai pazienti un percorso completo di valutazione clinica, diagnostica avanzata e trattamento personalizzato, grazie a un modello organizzativo multidisciplinare che mette in rete diverse competenze specialistiche.
Il nuovo servizio è stato presentato ufficialmente lunedì 16 marzo, nel corso di una conferenza stampa organizzata all’interno dell’ospedale. All’incontro hanno preso parte il direttore generale dell’ASST di Lecco Marco Trivelli, il direttore della Neurologia Lorenzo Lorusso insieme alle colleghe Paola Melzi e Clarissa Airoldi, l’otorinolaringoiatra Benedetto Colella e la pneumologa Daniela Bonardi.
Secondo il direttore generale Marco Trivelli, l’attivazione degli ambulatori rappresenta un passaggio importante per la struttura sanitaria meratese. “Il Mandic è un ospedale ricco di professionalità e capace di offrire attività ambulatoriali specialistiche di alto livello. La neurologia, ad esempio, vede costantemente impegnati numerosi professionisti con esperienze diverse, dall’urgenza alle patologie croniche. Questo nuovo servizio nasce anche dall’attenzione e dall’attaccamento che i nostri professionisti hanno verso i pazienti”. Trivelli ha sottolineato anche il valore delle competenze presenti nella struttura: “Con l’attivazione degli Ambulatori del Sonno Multidisciplinari e Specialistici – ha spiegato – l’Ospedale Mandic amplia la propria offerta clinica e risponde a un bisogno assistenziale spesso sottovalutato ma molto diffuso. Il progetto consente ai cittadini un accesso più rapido, vicino e qualificato a percorsi diagnostico-terapeutici avanzati, riducendo le liste d’attesa e garantendo una presa in carico altamente specializzata”.
A illustrare nel dettaglio il progetto è stato il direttore della Neurologia Lorenzo Lorusso, che ha evidenziato come il territorio lecchese fosse privo di un centro strutturato dedicato alla medicina del sonno. “In provincia di Lecco non era presente un servizio organizzato per i disturbi del sonno, con notevoli difficoltà per i cittadini nell’accedere a diagnosi complete e riconosciute – ha spiegato –. Stimiamo che oltre 78.000 persone sul territorio lecchese soffrano di disturbi del sonno, tra cui insonnia, apnee notturne, narcolessia, parasonnie e alterazioni del ritmo circadiano”. Disturbi che possono avere conseguenze importanti sulla salute: “La diagnosi dei disturbi del sonno – ha aggiunto Lorusso – può avere anche un valore preventivo rispetto a condizioni gravi, fino al rischio di mortalità. Per questo abbiamo ritenuto necessario creare un ambulatorio multidisciplinare che potesse affrontare queste problematiche in modo integrato”.
Il nuovo servizio si basa su una stretta collaborazione tra diverse specialità ospedaliere, tra cui la Neurologia – con particolare attenzione alle malattie neurodegenerativa, la Pneumologia e l’Otorinolaringoiatria. La neurologa Clarissa Airoldi ha sottolineato come il progetto sia nato proprio dalla collaborazione tra i diversi reparti: "Abbiamo iniziato a lavorare insieme per costruire un percorso condiviso. Stiamo anche cercando di dotarci di ulteriore strumentazione diagnostica per ampliare le possibilità di valutazione”.
Dal punto di vista pneumologico, la dottoressa Daniela Bonardi ha sottolineato il ruolo dei disturbi respiratori del sonno: “La pneumologia interviene nella diagnosi e nella gestione delle patologie respiratorie del sonno, come le apnee. Ci occupiamo della diagnostica e dell’eventuale applicazione di ventilazione non invasiva, oltre a indirizzare i pazienti verso altri specialisti quando necessario”. L’otorinolaringoiatra Benedetto Colella ha invece illustrato il contributo della sua disciplina: £Molti disturbi del sonno, in particolare le apnee ostruttive, sono legati a difetti anatomici delle vie aeree superiori. Valutiamo eventuali patologie del naso o della gola attraverso esami endoscopici e abbiamo avviato anche la sleep endoscopy, uno studio endoscopico delle vie aeree durante il sonno”.
Il laboratorio dedicato alla diagnostica del sonno è dotato di strumentazioni avanzate, che permettono di eseguire esami specialistici fondamentali come polisonnografie complete monitoraggi cardiorespiratori. Gli ambulatori prevedono un percorso clinico articolato che comprende una valutazione clinica multidisciplinare da parte dei tre medici – neurologo, otorino e pneumolgo – che ricevono il paziente insieme. Segue una diagnostica strumentale avanzata e la pianificazione terapeutica personalizzata. I trattamenti possono includere psicoterapie e terapie cognitive-comportamentali per l’insonnia (CBT-I), terapie farmacologiche mirate, ventilazione assistita (CPAP e BiPAP) e interventi chirurgici ORL nei casi di ostruzioni anatomiche. L’équipe multidisciplinare è destinata ad ampliarsi ulteriormente, con il coinvolgimento futuro di chirurgia bariatrica e ginecologia-ostetricia, in particolare per la gestione dei disturbi del sonno legati alla menopausa.

In futuro potranno essere i Medici di Medicina generale a indirizzare i pazienti presso l’Ambulatorio Multidisciplinare, ma al momento ciò avviene solo attraverso ambulatori di 1° livello, dunque durante una visita con il medico specialista, il quale può indirizzare il paziente agli Ambulatori del Sonno qualora esso presenti difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, disturbi del movimento durante il sonno, eccessiva sonnolenza diurna, disturbi respiratori del sonno e alterazioni del ritmo sonno-veglia.
Per il direttore generale Trivelli, il valore del progetto sta nella capacità di integrare competenze diverse: “Questo è un vero centro del sonno. Abbiamo annodato le competenze presenti in ospedale facendole convergere su un bisogno reale della popolazione. Lavorare in modo compatto significa prendere davvero in carico il paziente e curarlo in maniera efficace”.

Il Direttore Generale Marco Trivelli e il dottor Lorenzo Lorusso
Secondo il direttore generale Marco Trivelli, l’attivazione degli ambulatori rappresenta un passaggio importante per la struttura sanitaria meratese. “Il Mandic è un ospedale ricco di professionalità e capace di offrire attività ambulatoriali specialistiche di alto livello. La neurologia, ad esempio, vede costantemente impegnati numerosi professionisti con esperienze diverse, dall’urgenza alle patologie croniche. Questo nuovo servizio nasce anche dall’attenzione e dall’attaccamento che i nostri professionisti hanno verso i pazienti”. Trivelli ha sottolineato anche il valore delle competenze presenti nella struttura: “Con l’attivazione degli Ambulatori del Sonno Multidisciplinari e Specialistici – ha spiegato – l’Ospedale Mandic amplia la propria offerta clinica e risponde a un bisogno assistenziale spesso sottovalutato ma molto diffuso. Il progetto consente ai cittadini un accesso più rapido, vicino e qualificato a percorsi diagnostico-terapeutici avanzati, riducendo le liste d’attesa e garantendo una presa in carico altamente specializzata”.


Le dottoresse Paola Melzi e Clarissa Airoldi
Dal punto di vista pneumologico, la dottoressa Daniela Bonardi ha sottolineato il ruolo dei disturbi respiratori del sonno: “La pneumologia interviene nella diagnosi e nella gestione delle patologie respiratorie del sonno, come le apnee. Ci occupiamo della diagnostica e dell’eventuale applicazione di ventilazione non invasiva, oltre a indirizzare i pazienti verso altri specialisti quando necessario”. L’otorinolaringoiatra Benedetto Colella ha invece illustrato il contributo della sua disciplina: £Molti disturbi del sonno, in particolare le apnee ostruttive, sono legati a difetti anatomici delle vie aeree superiori. Valutiamo eventuali patologie del naso o della gola attraverso esami endoscopici e abbiamo avviato anche la sleep endoscopy, uno studio endoscopico delle vie aeree durante il sonno”.

Il dottor Benedetto Colella

In futuro potranno essere i Medici di Medicina generale a indirizzare i pazienti presso l’Ambulatorio Multidisciplinare, ma al momento ciò avviene solo attraverso ambulatori di 1° livello, dunque durante una visita con il medico specialista, il quale può indirizzare il paziente agli Ambulatori del Sonno qualora esso presenti difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, disturbi del movimento durante il sonno, eccessiva sonnolenza diurna, disturbi respiratori del sonno e alterazioni del ritmo sonno-veglia.
Per il direttore generale Trivelli, il valore del progetto sta nella capacità di integrare competenze diverse: “Questo è un vero centro del sonno. Abbiamo annodato le competenze presenti in ospedale facendole convergere su un bisogno reale della popolazione. Lavorare in modo compatto significa prendere davvero in carico il paziente e curarlo in maniera efficace”.

























