Airuno: unanimità in Aula per “Retesalute” e mensa

Giovedì 12 marzo è stato convocato in sessione straordinaria il consiglio comunale di Airuno. In aula due punti all’ordine del giorno: l’approvazione dei documenti di programmazione dell’Azienda Speciale Retesalute e la relazione illustrativa sulla modalità di gestione del servizio di ristorazione scolastica. 
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Il vicesindaco Bruno Ferrario, il sindaco Gianfranco Lavelli e il segretario comunale Lorenzo Luceri

In apertura sono stati presentati i documenti di programmazione 2026-2028 di Retesalute, con un quadro dei principali servizi gestiti dall’ente, tra cui l'assistenza sociale, il supporto scolastico, servizi per minori e famiglie, assistenza domiciliare e progetti sociali sul territorio. I numeri restituiscono l’immagine di un’azienda che mantiene l'equilibrio, aspetto riconosciuto anche dai gruppi di minoranza.
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I consiglieri di minoranza Adriana Rossi, Luigi Gilardi e Alessandro Milani
Proprio dalla minoranza è stato richiamato il tema dell'instabilità della figura dell'assistente sociale nei piccoli comuni: una difficoltà nota in molti territori e che si inserisce in un problema più ampio di carenza di personale che coinvolge non solo assistenti sociali, ma anche infermieri ed educatori, professioni oggi sempre meno attrattive. «Mentre cresce la domanda di interventi sociali, la partecipazione ai concorsi pubblici diminuisce» spiega Gatti, per questo spesso ci si ritrova in situazioni di instabilità.  Il punto è stato approvato all’unanimità.
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L'assessore Adele Gatti
Il consiglio è poi passato all’approvazione del secondo punto, legato alla prossima scadenza della convenzione per la gestione del servizio di ristorazione previsto al termine dell’anno scolastico. L’assemblea ha approvato la relazione che motiva la scelta dell’amministrazione di mantenere il modello della concessione a un operatore esterno tramite gara pubblica.
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Una soluzione che consente di trasferire al concessionario il rischio economico legato al pagamento dei pasti: in altri modelli di gestione, come l’affidamento diretto o la gestione interna, eventuali mancate entrate ricadrebbero infatti sul bilancio comunale. Anche su questo punto il consiglio ha votato all’unanimità.
F.Ri.
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