Merate: in Aula presente e futuro del pronto soccorso con Trivelli e Buonocore
“La vicenda del Pronto soccorso dell’ospedale di Merate diventa un caso politico. In Consiglio comunale il direttore generale Marco Trivelli spiegherà come portare avanti il Pronto soccorso dopo le sospensioni del rianimatore Vincenzo Campanile accusato di omicidio con sentenza di secondo grado per fatti accaduti a Trieste e di Carmen Salvatore coordinatrice della Medical Pama Srl, la cooperativa che fornisce i medici all’ospedale di Merate accusata di presunti falsi certificati rilasciati quando era medico alle carceri di Ferrara.” Comincia così il servizio a firma Laura Carcano del Tg3 Lombardia di lunedì 9 marzo.
Il punto di atterraggio appare subito evidente. “Comunque il controllo di questi medici a chi spettava?” chiede la giornalista.
“La Società – risponde Trivelli – propone dei curricula, il nostro responsabile dell’esecuzione del contratto che in questo caso è il direttore del pronto soccorso ha il compito di vagliare . . . . .”
“Quindi – tronca secca l’intervistatrice – è il primario del Pronto soccorso ….”
“In questo caso sì”, risponde il Direttore Generale.
Tutto questo a meno di un’ora dall’inizio della seduta alla quale il sindaco Salvioni ha invitato Marco Trivelli e Giovanni Buonocore, primario del PS.
Con la consueta sufficienza di chi già sa tutto Mattia Salvioni non ha voluto approfondire la notizia fresca, ma già il link girava tra gli addetti ai lavori. Lasciando sospesa la questione di fondo, ben giocata dal Dg nella strana intervista: di chi è la responsabilità? Un Sindaco meno pieno di sé stesso avrebbe immediatamente affrontato la questione, perché è di tutta evidenza l’importanza che assume in un contesto così delicato dove su una quindicina di professionisti solo tre sono strutturati, cioè dipendenti, altri cinque o sei sono della coop. ma in servizio al Mandic ormai da anni mentre il resto arriva a rotazione. Con tutti i problemi – esperienze e procedure diverse, diverso metodo di accoglienza ecc. – e i timori.
E’ chiaro che al dr. Buonocore compete l’analisi del curricula dal punto di vista clinico sanitario. Non compete certo a lui l’indagine al casellario giudiziario. Ma né Mattia Salvioni né Marco Trivelli hanno chiarito fino in fondo il punto. Lasciando l’interrogativo sospeso. Solo fuori dall’Aula il Dg ha spiegato che la sospensione della dr.sa Salvatore è motivata non già dal procedimento in corso per presunte false certificazioni ma dal venir meno il rapporto di fiducia, in quanto la coordinatrice della cooperativa avrebbe dovuto fornire tutte le informazioni sul processo in corso al dr. Campanile. E che non intendeva nell’intervista accusare il primario del PS. Ma, a noi, francamente, è sembrato il contrario.
In Aula gli interventi dei due professionisti sono apparsi difficoltosi e a tratti non proprio univoci. Il nostro obiettivo – ha detto in Sintesi Trivelli – è di internalizzare il servizio entro 18 mesi ricorrendo oltre che alle assunzioni (ma quattro bandi sono andati deserti) a aiuti di altri ospedali come Lecco e Monza. Non ha però chiarito la dinamica retributiva né se un eventuale ricorso a internisti e chirurghi del Mandic sia possibile e in quale forma. Il Dg ha assicurato che la mission resta quella di presidio per acuti e che il Dea di I° livello non è in discussione. Ha aggiunto che la sua strategia punta a trasferire a Merate alcuni servizi e di aprire proprio al Mandic altre specialità. Dal canto suo il dr. Buonocore ha spiegato il funzionamento del Pronto soccorso rassicurando sulla qualità del servizio e sull’attenzione che si pone al paziente. Con l’Osservazione Breve (OBI) i cui lavori sono in corso sarà possibile assicurare tempi di esecuzione delle prestazioni più rapidi e immediati collegamenti con gli altri reparti dove sono presenti H 24 cardiologi, rianimatori, internisti e chirurghi.
Alla domanda sul perché non si riescono a reperire medici di medicina d’urgenza, Buonocore ha risposto che i posti nelle scuole di specializzazione sono coperti al 50%, quindi la mancanza già parte dalla scelta dei giovani medici. Il professionista di PS, a differenza di altri, non ha possibilità di svolgere anche la libera professione. Quanto alle cooperative un turno di dodici ore rende all’incirca mille euro, certo senza i benefici del rapporto subordinato ma con ampia libertà di svolgere molti turni nell’arco di un mese totalizzando quindi cospicui incassi.
Il punto di atterraggio appare subito evidente. “Comunque il controllo di questi medici a chi spettava?” chiede la giornalista.
“La Società – risponde Trivelli – propone dei curricula, il nostro responsabile dell’esecuzione del contratto che in questo caso è il direttore del pronto soccorso ha il compito di vagliare . . . . .”
“Quindi – tronca secca l’intervistatrice – è il primario del Pronto soccorso ….”
“In questo caso sì”, risponde il Direttore Generale.
Tutto questo a meno di un’ora dall’inizio della seduta alla quale il sindaco Salvioni ha invitato Marco Trivelli e Giovanni Buonocore, primario del PS.

E’ chiaro che al dr. Buonocore compete l’analisi del curricula dal punto di vista clinico sanitario. Non compete certo a lui l’indagine al casellario giudiziario. Ma né Mattia Salvioni né Marco Trivelli hanno chiarito fino in fondo il punto. Lasciando l’interrogativo sospeso. Solo fuori dall’Aula il Dg ha spiegato che la sospensione della dr.sa Salvatore è motivata non già dal procedimento in corso per presunte false certificazioni ma dal venir meno il rapporto di fiducia, in quanto la coordinatrice della cooperativa avrebbe dovuto fornire tutte le informazioni sul processo in corso al dr. Campanile. E che non intendeva nell’intervista accusare il primario del PS. Ma, a noi, francamente, è sembrato il contrario.
In Aula gli interventi dei due professionisti sono apparsi difficoltosi e a tratti non proprio univoci. Il nostro obiettivo – ha detto in Sintesi Trivelli – è di internalizzare il servizio entro 18 mesi ricorrendo oltre che alle assunzioni (ma quattro bandi sono andati deserti) a aiuti di altri ospedali come Lecco e Monza. Non ha però chiarito la dinamica retributiva né se un eventuale ricorso a internisti e chirurghi del Mandic sia possibile e in quale forma. Il Dg ha assicurato che la mission resta quella di presidio per acuti e che il Dea di I° livello non è in discussione. Ha aggiunto che la sua strategia punta a trasferire a Merate alcuni servizi e di aprire proprio al Mandic altre specialità. Dal canto suo il dr. Buonocore ha spiegato il funzionamento del Pronto soccorso rassicurando sulla qualità del servizio e sull’attenzione che si pone al paziente. Con l’Osservazione Breve (OBI) i cui lavori sono in corso sarà possibile assicurare tempi di esecuzione delle prestazioni più rapidi e immediati collegamenti con gli altri reparti dove sono presenti H 24 cardiologi, rianimatori, internisti e chirurghi.


























