Olgiate: chiazza nel soffitto della palestra della nuova scuola e scale “pericolose”
Lo scorso lunedì 2 marzo la nuovissima scuola secondaria di primo grado “Emilio Gola” di Olgiate Molgora – costruita due anni fa grazie a oltre 3 milioni di fondi Pnrr e 1 milione messo dal GSE – ha ospitato il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per una visita istituzionale. Dopo il tour tra le aule, il Ministro ha raggiunto la palestra al primo piano e davanti ad alunni, docenti e personale ha fatto un lungo discorso iniziato con i complimenti per la bellezza del nuovo edificio scolastico.

Proprio mentre il Ministro parlava, sopra la sua testa faceva capolino una grossa macchia sul soffitto che non è passata inosservata soprattutto agli occhi dei consiglieri di minoranza, anch’essi presenti alla cerimonia. “Non abbiamo potuto fare a meno di notarla” spiega il capogruppo di Olgiate Cambia Passo, Stefano Golfari. “Probabilmente è dovuta alla pioggia, ma dato che la scuola è nuova di pacca ci mettiamo un piccolo, ma preoccupante, punto interrogativo. Ci auguriamo che sia limitato a quell’area, ma vorremmo che venga fatto un controllo per rendersi conto se sia un problema contingente a quella parte di scuola oppure se risulta diffuso anche in altre zone”.

La grossa macchia marrone non è però l’unico dettaglio che ha colpito il consiglieri di minoranza all’interno del nuovo edifico. Stefano Golfari e i colleghi Andrea Martena e Rodolfo Panzeri, infatti, non hanno preso parte alla riunione a porte chiuse che il Ministro ha avuto con la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il sindaco Giovanni Battista Bernocco e la sua giunta, la dirigente scolastica e i rappresentanti dei genitori. Hanno atteso fuori dalla sala docenti e intanto non hanno potuto fare a meno di guardarsi attorno.
L’occhio vigile di Golfari è caduto sulle scale che collegano il piano terra al primo piano, che risultano divise in due parti: da un lato gradini normali e dall’altro “gradoni” pensati probabilmente per sedersi. Tra le due parti, però, non c’è un divisorio e il pensiero è andato immediatamente ai tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno percorrono quelle scale, magari anche di fretta.

“Questa scala è oggettivamente pericolosa” prosegue Golfari. “Il problema è che non c'è alcuna divisione fra i due ordini diversi di passo. Quella è una scuola piena di ragazzini, ma anche per un insegnante adulto o il personale scolastico che sale e scende le scale per svariati motivi possono essere un pericolo. Basta una distrazione e si può originare una caduta”. A tutto questo si aggiunge il fatto che dai “gradoni” si originano anche degli spigoli ben in vista. “Bisogna rimediare. Serve in qualche modo che ci sia un divisorio fra i due ordini di scale. Non credo sia un grosso problema ma bisogna farlo e urgentemente. Non credo neanche sia particolarmente brutto da vedere un corrimano”.

Proprio mentre il Ministro parlava, sopra la sua testa faceva capolino una grossa macchia sul soffitto che non è passata inosservata soprattutto agli occhi dei consiglieri di minoranza, anch’essi presenti alla cerimonia. “Non abbiamo potuto fare a meno di notarla” spiega il capogruppo di Olgiate Cambia Passo, Stefano Golfari. “Probabilmente è dovuta alla pioggia, ma dato che la scuola è nuova di pacca ci mettiamo un piccolo, ma preoccupante, punto interrogativo. Ci auguriamo che sia limitato a quell’area, ma vorremmo che venga fatto un controllo per rendersi conto se sia un problema contingente a quella parte di scuola oppure se risulta diffuso anche in altre zone”.

La grossa macchia marrone non è però l’unico dettaglio che ha colpito il consiglieri di minoranza all’interno del nuovo edifico. Stefano Golfari e i colleghi Andrea Martena e Rodolfo Panzeri, infatti, non hanno preso parte alla riunione a porte chiuse che il Ministro ha avuto con la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il sindaco Giovanni Battista Bernocco e la sua giunta, la dirigente scolastica e i rappresentanti dei genitori. Hanno atteso fuori dalla sala docenti e intanto non hanno potuto fare a meno di guardarsi attorno.
L’occhio vigile di Golfari è caduto sulle scale che collegano il piano terra al primo piano, che risultano divise in due parti: da un lato gradini normali e dall’altro “gradoni” pensati probabilmente per sedersi. Tra le due parti, però, non c’è un divisorio e il pensiero è andato immediatamente ai tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno percorrono quelle scale, magari anche di fretta.

“Questa scala è oggettivamente pericolosa” prosegue Golfari. “Il problema è che non c'è alcuna divisione fra i due ordini diversi di passo. Quella è una scuola piena di ragazzini, ma anche per un insegnante adulto o il personale scolastico che sale e scende le scale per svariati motivi possono essere un pericolo. Basta una distrazione e si può originare una caduta”. A tutto questo si aggiunge il fatto che dai “gradoni” si originano anche degli spigoli ben in vista. “Bisogna rimediare. Serve in qualche modo che ci sia un divisorio fra i due ordini di scale. Non credo sia un grosso problema ma bisogna farlo e urgentemente. Non credo neanche sia particolarmente brutto da vedere un corrimano”.
E.Ma.

























