IC La Valletta: personale in sciopero e 5 scuole chiuse

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“È bello vedere una festa in un istituto comprensivo così coeso. Dispiace che intanto, da noi, oggi si veda ancora uno sciopero che mette in difficoltà le famiglie” commenta il sindaco Efrem Brambilla di Santa Maria Hoè a margine della visita del Ministro dell’Istruzione al plesso scolastico di Olgiate Molgora. Sì, perché proprio mentre a Olgiate nella mattina di lunedì 2 marzo gli studenti hanno avuto il piacere di accogliere l’Onorevole Valditara, a Santa Maria Hoè, La Valletta Brianza e Castello Brianza, gli studenti a scuola non sono andati a causa di uno sciopero del personale scolastico. 
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Come annunciato negli scorsi giorni da Francesco Fusco della Segreteria Provinciale della Federazione UIL Scuola Rua, per la mattinata odierna è stato proclamato “sciopero del personale collaboratore scolastico”. La decisione è stata presa – come dichiarato nella circolare ufficiale – per diverse ragione. In primis poiché non era stata espletata dal Dirigente Scolastico la procedura obbligatoria di conciliazione inviata lo scorso 13 febbraio, prevista ai sensi dell'Art 1 dell'accordo per la disciplina sperimentale di conciliazione ed arbitrato per il personale della scuola. In secondo luogo perché “da tempo viene segnalato un clima lavorativo non sereno all'interno del personale ATA, con particolare riferimento ai rapporti con il DSGA f.f.. Sono stati riscontrati atteggiamenti percepiti come rigidi, poco collaborativi e talvolta lesivi della dignità professionale dei lavoratori, generando tensione e diffuso disagio. I frequenti spostamenti annuali del personale tra i diversi plessi avvengono in assenza di criteri trasparenti, di adeguato preavviso e di un preventivo confronto sindacale. Tali modalità organizzative producono ricadute negative sull'efficienza del servizio, sulla continuità relazionale con alunni, famiglie e docenti e sul benessere lavorativo”. 
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“È il terzo sciopero in qualche mese che va a chiudere il plesso di Santa Maria Hoè” ha proseguito il sindaco Brambilla. “Ora anche a livello di comprensivo, unico caso in Italia, dunque vogliamo risposte alle nostre domande e spiegazioni dal dirigente scolastico di La Valletta: non si può più fingere che vada tutto bene”. Il primo cittadino infatti aveva già scritto al dirigente scolastico nonappena venuto a sapere dello sciopero del 4 novembre scorso, segnalando che aveva creato evidenti disagi alle famiglie degli alunni frequentanti la Scuola Primaria “Luigia Bertone” a causa della chiusura totale della scuola stessa. “La invitiamo a fornire adeguate e idonee spiegazioni sulle motivazioni che hanno indotto la S.V. ad effettuare degli spostamenti (mai avvenuti prima) che ci risulta abbiano provocato non pochi disagi al personale operante. Sottolineiamo inoltre la necessità di essere preventivamente informati per qualsiasi spostamento di personale nella Scuola di Santa Maria Hoè, di proprietà comunale” aveva scritto il primo cittadino in quell’occasione.

A questo scritto, l’amministrazione non ha mai ricevuto risposta, e nemmeno a quello invitato poche settimane dopo, quando era venuta a conoscenza dello sciopero che si sarebbe tenuto il 28 novembre. “In merito allo sciopero, di cui siamo venuti a conoscenza tramite un cittadino e di cui la comunicazione ufficiale è pervenuta solo oggi da codesto istituto successivamente a nostra segnalazione, si chiede, nel caso in cui si dovessero verificare ulteriori variazioni di informare questo Ente con congruo anticipo in quanto un ritardo della comunicazione potrebbe comportare pesanti disguidi, anche di natura economica, nella gestione dei servizi” aveva scritto in questa seconda occasione il sindaco, ma anche in questo caso non era giunta nessuna risposta. 
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Il silenzio si è rotto solo la scorsa settimana, quando, in data 25 febbraio, il dirigente scolastico Prof. Paolo D’Alvano, ha emanato una circolare informando che “con la presente si comunica che a seguito della proclamazione dello sciopero dell'intera giornata del 2 marzo 2026, per tutte le sezioni/classi dei plessi sopra elencati – scuole dell’infanzia, Primaria 1 e Primaria 2 di La Valletta Brianza, Primaria di Castello di Brianza, Primaria di Santa Maria Hoè – le lezioni saranno sospese”. 

Così è stato. Bambini e ragazzi sono rimasti a casa da scuola e fuori dai cancelli sono stati appesi cartelli con le motivazioni dello sciopero. In attesa di risposte, le famiglie auspicano che i problemi vengano risolti al più presto e che da qui alla fine dell’anno scolastico non si verifichino altre chiusure. 
E.Ma.
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