Il signor Emilio e il tifo politico
“Azione disciplinare. È l'azione promossa dal ministro della Giustizia o dal procuratore generale della Cassazione nei confronti dei singoli magistrati che vengono meno ai loro doveri o che tengono una condotta contraria al prestigio dell'ordine giudiziario, ponendo in essere un illecito disciplinare. Sull'azione disciplinare decide il Consiglio Superiore della Magistratura che può applicare le sanzioni disciplinari (ammonizione, censura, perdita di anzianità, rimozione e destituzione)”. Se riporto qui testualmente l’efficace sintesi della normativa in vigore rintracciabile sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia (https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/termine_del_glossario?contentId=GLO52995 ) non è certo per rispondere alle offese gratuite del non meglio identificato Emilio, che personalmente tanto poco mi toccano da indurmi, nel caso in cui a qualcuno fosse sfuggito il suo ultimo divertente intervento, ad allegarvi il relativo link (https://www.merateonline.it/notizie/154195/referendum-ultimo-atto). Sarebbe però spiacevole se il tifo politico (che non manca – sia ben chiaro - su entrambi i fronti) inducesse qualche lettore in buona fede giuridicamente poco attrezzato a prendere sul serio le affermazioni di questo signore. Approfitto comunque dell’occasione per ribadire che il mio giudizio nettamente negativo sulle modifiche alla Costituzione che saranno oggetto del prossimo referendum non si basa certo sul fatto che siano sostenute da persone come il sig. Emilio, ma è fondato sui contenuti della legge che siamo chiamati a confermare o, auspicabilmente, a rifiutare, come ho cercato finora di mostrarvi e come, se la Redazione continuerà cortesemente a pubblicare i miei messaggi, seguiterò pazientemente a fare nel tempo che ci resta prima del voto. A presto,
Michele Bossi

























