Referendum: ultimo atto

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Ciao Direttore,
mi dispiace trovati in disaccordo con me sulla sentenza che ha di fatto " graziato" e " rimborsato " un pluripregiudicato che si sarebbe dovuto espellere senza se e senza ma. Poco male in democrazia ad ogni persona il suo pensiero. Chiarito ciò alzo le mani e sventolo bandiera bianca. Non è possibile avere un confronto con i miei nuovi " amici" e pertanto mi taccio. Lascia però che mi tolga un paio di sassolini che ho nella scarpa. Sig. Michele Bossi, mi creda lei mi lascia basito. Fa tanto il sapientone citando leggi e commi e poi fa una simile affermazione Cit: il titolare di azioni disciplinari nei confronti dei Magistrati è il Procuratore Generale della Corte dei Conti ed il Ministro di Giustizia. Non risulta che il Ministro Nordio abbia provveduto a promuovere un'azione nei confronti dei Magistrati coinvolti. Mamma mia cosa mi tocca leggere. In realtà ai sensi dell'art. 105 della Costituzione, Il Consiglio superiore della Magistratura adotta , tra le altre cose, i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei Magistrati. Le leggi che regolano il funzionamento del Consiglio superiore, pertanto, hanno previsto la costituzione di un'apposita Sezione, la Sezione disciplinare, composta da membri del Consiglio medesimo, cui è attribuita la cognizione dei provvedimenti disciplinari promossi a carico dei Magistrati. Pertanto come vede ha detto una corbelleria. Infatti se fosse come dice lei si tratterebbe di una IGNOBILE INGERENZA della politica nei confronti della Magistratura, cosa che si vuole eliminare proprio con questa riforma. In poche parole. Che AUTOGOL che si è fatto. Questa la dice lunga sulla preparazione di certe persone che pur di portare l'acqua al proprio mulino sono capaci di stravolgere la verità. Infine Sig. Castelli Giuseppe, lei mi ringrazia perchè dopo aver letto quanto da me affermato si è convinto a votare NO, ma senza spiegare il motivo. Forza, faccia uno sforzo e argomenti la sua decisone, non fosse altro per una mia curiosità e perchè no, nella speranza che possa convincere altri lettori. Basta Direttore non è possibile avere un confronto con simili persone. Concludo invitando tutti a documentarsi in maniera appropriata, scevri da ogni condizionamento politico, sentendo le ragioni delle due parti, ed andare a votare in massa il 22/23 marzo per una riforma che riguarda, speriamo mai, ogni cittadino italiano. Buon voto.
Emilio
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