Dr. Vincenzo Campanile: chiarisco la mia posizione giudiziaria e professionale
Il dottor Vincenzo Campanile, medico anestesista, sospeso dal servizio di Pronto soccorso al San Leopoldo Mandic dove aveva svolto soltanto un breve periodo di prova, assegnato all'ASST di Lecco da una cooperativa, ha inviato questo scritto per chiarire la propria posizione sia sul fronte giudiziario sia su quello professionale. La vicenda è balzata sotto i riflettori dopo la condanna inflitta al professionista dalla Corte d'assise d'appello di Trieste a 17 anni e 3 mesi di reclusione in quanto ritenuto colpevole di sette omicidi. La vicenda è tuttora aperta in quanto, una volta ottenuta la sentenza, il dr. Campanile ha annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione; mentre l'ordine dei medici non ha assunto alcun provvedimento in attesa della sentenza definitiva. L'ASST Lecco ha però ritenuto di sospendere immediatamente il rapporto di lavoro col gettonista.
In relazione agli articoli recentemente pubblicati sulla stampa riguardanti la mia posizione professionale e giudiziaria, ritengo necessario fornire alcune precisazioni a tutela di una corretta informazione.
Il procedimento penale che mi riguarda è tuttora pendente e non definitivo. In sede di giudizio di appello sono già intervenute due assoluzioni con formula piena su nove casi complessivamente contestati. Sono attualmente in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza di appello, al fine di proporre ricorso alla Corte di Cassazione, nel pieno esercizio dei diritti previsti dall’ordinamento.
Desidero evidenziare che, allo stato attuale, non sussistono provvedimenti definitivi che limitino il mio esercizio professionale. Inoltre, con riferimento alle notizie diffuse, rilevo di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale relativa a eventuali decisioni che incidano sulla mia attività lavorativa, circostanza che ritengo meritevole di doveroso chiarimento nelle sedi competenti.
Ribadisco piena fiducia nell’operato della Magistratura e nel percorso di accertamento della verità processuale. Allo stesso tempo, continuerò a tutelare, nelle forme previste dalla legge, i miei diritti professionali e la mia dignità personale.
Nel rispetto del procedimento in corso e delle persone coinvolte, non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni sul merito della vicenda.Dr. Vincenzo Campanile
























