Calco: vite distrutte su una strada da sempre pericolosa
Fatte delle spese e benzina a Calco, stava molto probabilmente tornando verso casa a Brivio quando, percorrendo via Nazionale, è avvenuto il drammatico incidente in cui ha perso la vita. Mirco Formenti, 51 anni, abitava con la famiglia in via per Airuno, un’altra strada che, proprio come la SS342 a Calco, è recentemente passata alle cronache per la morte delle giovani Giorgia e Milena.


Anni fa aveva sopportato la perdita del padre e ora, da qualche tempo, si stava prendendo cura della mamma anziana insieme alla sorella Miriam, a cui ieri, mercoledì 25 febbraio, è giunta la tragica notizia. La Fiat Punto Bianca su cui viaggiava Mirco si è scontrata violentemente contro altre due auto e un tir. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte delle prime persone intervenute, per lui non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato estratto privo di vita dai Vigili del Fuoco dalle lamiere del veicolo. La stessa sorte toccata a Francesco Bonfanti, 68 anni, che in direzione opposta a Mirco stava conducendo una vecchia fiat Panda con a bordo il suo cane, riuscito a salvarsi.

A uscirne vivi, seppur con delle ferite, sono stati invece i due giovani di 24 e 26 anni che viaggiavano a bordo di una Ford bianca. Per loro i sanitari hanno subito organizzato il trasferimento al Pronto Soccorso di Lecco. Chi invece ne è uscito completamente indenne, ma profondamente turbato da ciò che ha visto, è l’autista del tir che viaggiava dietro le due auto in direzione Merate. Un pezzo di lamiera, nell’urto, ha raggiunto e forato il parabrezza proprio dal suo lato, evitando di colpirlo per pochissimo.

Le autorità intervenute sul posto sono al lavoro per ricostruire la dinamica esatta del terribile incidente che, oltre ad aver causato due morti e due feriti, ha paralizzato completamente la viabilità tra quattro province per l’intero pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiava Mirco avrebbe sorpassato in discesa, in direzione Lecco, nonostante la doppia striscia continua. Qualora dovesse essere confermata questa ipotesi, spetterà a medici, forze dell’ordine e periti capirne il motivo. Chi conosceva Mirco stenta a credere che possa aver azzardato un sorpasso simile in una strada così pericolosa e che lui conosceva bene, ed è anche per questo che non si esclude che un malore possa averlo colpito mentre era alla guida.

Se così fosse, si trarrebbe di una coincidenza. Diffusa la notizia dell’incidente, infatti, sono rimbalzati sui social decine di commenti negativi rivolti a quel tratto di strada che porta già nella memoria diversi morti. Troppo pericolosa e inutile la doppia corsia in salita, per alcuni. Troppo elevata la velocità a cui possono viaggiare le auto, per altri. Lo stesso commento riportato peraltro dai residenti della via Calchi, traversa di via Nazionale, alcuni dei quali hanno assistito in diretta all’incidente e per primi scesi in strada ad aiutare. Per alcuni di loro è la seconda volta in pochi anni che si trovano con un incidente mortale davanti a casa. L’ultima era stata nel maggio del 2023, quando Davide Zani, ciclista residente a Sesto San Giovanni, aveva perso la vita a pochi metri di distanza da dove ieri sono spirati Mirco Formenti e Francesco Bonfanti.

Al di là di ipotesi, ricostruzioni e attribuzioni di colpe, che ripetiamo, spetteranno a chi di dovere, ciò che resta è solo tanto dolore. Dolore per la perdita di due uomini che in un mercoledì pomeriggio come tanti, mentre viaggiavano per il loro territorio, hanno cessato tristemente la loro esistenza. Dolore per due famiglie che, rispettivamente a Brivio e a La Valletta, hanno ricevuto una telefonata che non avrebbero mai voluto ricevere.

E' già stata stabilita la data delle esequie di Francesco Bonfanti, detto Cecco. che si terranno sabato pomeriggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Perego, a La Valletta Brianza. Al termine della funzione la salma sarà portata al tempio crematorio.

Mirco Formenti
Il suo era un volto piuttosto conosciuto a Brivio. Per anni il padre, mobiliere, aveva gestito la propria “Arredamenti Formenti”, dove aveva lavorato anche Mirco. Quando l’azienda aveva chiuso, lui aveva cambiato mestiere e attualmente lavorava in un’azienda specializzata nella colorazione di minuterie metalliche. Chi lo conosceva l’ha descritto come un ragazzo semplice, con diversi amici, ma schivo e di poche parole. Non faceva parte di associazioni o sodalizi, ma amava la montagna e qualche volta aveva preso parte a gite con il Gruppo Escursionisti Briviesi. La passione per le camminate e lo sci la manteneva tutt’ora e spesso in paese lo si vedeva il sabato o la domenica con zaino in spalla e tenuta sportiva. 
Anni fa aveva sopportato la perdita del padre e ora, da qualche tempo, si stava prendendo cura della mamma anziana insieme alla sorella Miriam, a cui ieri, mercoledì 25 febbraio, è giunta la tragica notizia. La Fiat Punto Bianca su cui viaggiava Mirco si è scontrata violentemente contro altre due auto e un tir. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte delle prime persone intervenute, per lui non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato estratto privo di vita dai Vigili del Fuoco dalle lamiere del veicolo. La stessa sorte toccata a Francesco Bonfanti, 68 anni, che in direzione opposta a Mirco stava conducendo una vecchia fiat Panda con a bordo il suo cane, riuscito a salvarsi.

A uscirne vivi, seppur con delle ferite, sono stati invece i due giovani di 24 e 26 anni che viaggiavano a bordo di una Ford bianca. Per loro i sanitari hanno subito organizzato il trasferimento al Pronto Soccorso di Lecco. Chi invece ne è uscito completamente indenne, ma profondamente turbato da ciò che ha visto, è l’autista del tir che viaggiava dietro le due auto in direzione Merate. Un pezzo di lamiera, nell’urto, ha raggiunto e forato il parabrezza proprio dal suo lato, evitando di colpirlo per pochissimo.

Le autorità intervenute sul posto sono al lavoro per ricostruire la dinamica esatta del terribile incidente che, oltre ad aver causato due morti e due feriti, ha paralizzato completamente la viabilità tra quattro province per l’intero pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiava Mirco avrebbe sorpassato in discesa, in direzione Lecco, nonostante la doppia striscia continua. Qualora dovesse essere confermata questa ipotesi, spetterà a medici, forze dell’ordine e periti capirne il motivo. Chi conosceva Mirco stenta a credere che possa aver azzardato un sorpasso simile in una strada così pericolosa e che lui conosceva bene, ed è anche per questo che non si esclude che un malore possa averlo colpito mentre era alla guida.

Se così fosse, si trarrebbe di una coincidenza. Diffusa la notizia dell’incidente, infatti, sono rimbalzati sui social decine di commenti negativi rivolti a quel tratto di strada che porta già nella memoria diversi morti. Troppo pericolosa e inutile la doppia corsia in salita, per alcuni. Troppo elevata la velocità a cui possono viaggiare le auto, per altri. Lo stesso commento riportato peraltro dai residenti della via Calchi, traversa di via Nazionale, alcuni dei quali hanno assistito in diretta all’incidente e per primi scesi in strada ad aiutare. Per alcuni di loro è la seconda volta in pochi anni che si trovano con un incidente mortale davanti a casa. L’ultima era stata nel maggio del 2023, quando Davide Zani, ciclista residente a Sesto San Giovanni, aveva perso la vita a pochi metri di distanza da dove ieri sono spirati Mirco Formenti e Francesco Bonfanti.

Al di là di ipotesi, ricostruzioni e attribuzioni di colpe, che ripetiamo, spetteranno a chi di dovere, ciò che resta è solo tanto dolore. Dolore per la perdita di due uomini che in un mercoledì pomeriggio come tanti, mentre viaggiavano per il loro territorio, hanno cessato tristemente la loro esistenza. Dolore per due famiglie che, rispettivamente a Brivio e a La Valletta, hanno ricevuto una telefonata che non avrebbero mai voluto ricevere.

E' già stata stabilita la data delle esequie di Francesco Bonfanti, detto Cecco. che si terranno sabato pomeriggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Perego, a La Valletta Brianza. Al termine della funzione la salma sarà portata al tempio crematorio.

























