Le monache della Bernaga “guideranno” la Via Crucis
Saranno le meditazioni delle monache di clausura della Bernaga, ora a Cassina Valsassina, ad arricchire le meditazioni della Via Crucis con l'arcivescovo, nelle zone pastorali della diocesi.
La celebrazione tradizionale, che accompagna alla morte e resurrezione di Cristo, inizierà oggi a Lissone (Zona V) e si concluderà in Duomo (Zona I) il prossimo 20 marzo.

Mario Delpini, guida della Chiesa milanese, visiterà la sua "terra" durante uno dei tempi forti, la Quaresima appunto, rivivendo le tappe del Calvario di Cristo, unitamente ai fedeli del territorio. Nel lecchese, come avviene ormai da qualche anno, l'arcivescovo sarà ,artedì 2 marzo a Oggiono (zona III) nella parrocchia di Santa Eufemia.

Alla narrazione delle ultime ore di Gesù, sarà affiancata la meditazione contemplativa del momento della prova e sono state scelte le romite ambrosiane, costrette a lasciare il loro convento del Lissolo a causa del devastante incendio del mese di ottobre, e dunque sottoposte a una prova molto grande e dolorosa.
Il convento resta ancora inagibile e, dopo la bonifica dalle macerie e la messa in sicurezza, si sta studiando l'avvio di un primo intervento di restauro, che possa portare a un riapertura, magari a lotti, di parte del convento.
La celebrazione tradizionale, che accompagna alla morte e resurrezione di Cristo, inizierà oggi a Lissone (Zona V) e si concluderà in Duomo (Zona I) il prossimo 20 marzo.

Mario Delpini, guida della Chiesa milanese, visiterà la sua "terra" durante uno dei tempi forti, la Quaresima appunto, rivivendo le tappe del Calvario di Cristo, unitamente ai fedeli del territorio. Nel lecchese, come avviene ormai da qualche anno, l'arcivescovo sarà ,artedì 2 marzo a Oggiono (zona III) nella parrocchia di Santa Eufemia.

Alla narrazione delle ultime ore di Gesù, sarà affiancata la meditazione contemplativa del momento della prova e sono state scelte le romite ambrosiane, costrette a lasciare il loro convento del Lissolo a causa del devastante incendio del mese di ottobre, e dunque sottoposte a una prova molto grande e dolorosa.
Il convento resta ancora inagibile e, dopo la bonifica dalle macerie e la messa in sicurezza, si sta studiando l'avvio di un primo intervento di restauro, che possa portare a un riapertura, magari a lotti, di parte del convento.
Martedì 24 febbraio, ore 20.45, Lissone (Zona V): partenza dalla Rsa Agostoni (via Bernasconi 14) e arrivo alla chiesa prepositurale dei Santi Pietro e Paolo (piazza Giovanni XXIII 7)
Venerdì 27 febbraio, ore 20.45, Magenta (Zona IV): partenza da piazza del Mercato piazza Arrigo VII e arrivo alla Basilica di San Martino (via San Martino 1)
Martedì 3 marzo, ore 20.45, Oggiono (Zona III): parrocchia di Santa Eufemia
Venerdì 6 marzo, ore 20.45, Varese (Zona II): partenza dall’Istituto La Casa (via Francesco Crispi 4) e arrivo alla Basilica di San Vittore (piazza San Vittore)
Martedì 10 marzo, ore 20.45, Cinisello Balsamo (Zona VII): partenza dalla parrocchia Pio X (via Marconi 129) e arrivo alla parrocchia Regina Pacis (Milanino, via Lauro 1)
Venerdì 13 marzo, ore 20.45, Rozzano (Zona VI): partenza dalla Cascina Grande (via Togliatti 107) e arrivo alla chiesa di Sant’Angelo
Venerdì 20 marzo (orario da definire), Milano (Zona I): partenza dalla Basilica di Santo Stefano e arrivo in Duomo.
Il sussidio
Un sussidio pensato per accompagnare la celebrazione comunitaria della Via Crucis con un respiro profondamente ecclesiale e contemplativo. Gesù, dando un forte grido, spirò (Centro ambrosiano, 80 pagine, 1.80 euro) nasce come proposta curata dal Servizio diocesano per la Pastorale liturgica e si arricchisce delle meditazioni delle Monache romite della Bernaga, segnate dall’esperienza concreta della prova dopo l’incendio che ha distrutto il loro monastero nell’ottobre del 2025.
Le riflessioni, radicate nell’ascolto della Parola, guidano i fedeli a entrare nel cuore del cammino pasquale. Il grido di Gesù non conduce alla disperazione, ma apre alla vita nuova. Ne nasce una Via Crucis intensa e partecipata, capace di sostenere la preghiera della comunità cristiana e di alimentare la speranza anche nei momenti di prova.

























