Merate: intervallo in classe per i ragazzi del biennio dell'istituto "Viganò" dopo risse e gravi episodi
Dopo la scuola “Manzoni” di Merate anche l'istituto Viganò diventa oggetto di restrizioni durante l'intervallo.
A seguito infatti di “comportamenti non consoni e reiterate violazioni del regolamento” e del verificarsi di “fatti gravi che hanno compromesso la sicurezza degli studenti e del personale”, la preside dottoressa Carmen Saffioti si è vista costretta a limitare le uscite negli spazi aperti.

Le classi del biennio, dove sarebbero avvenute risse e altri episodi gravi, pare anche filmati, con comportamenti passivi oppure di copertura da parte dei compagni, a partire dalla giornata di oggi, mercoledì 18 febbraio, sono così rimaste in aula, sotto la vigilanza dei docenti, senza poter accedere agli spazi esterni per l'intervallo. E così lo sarà sino a quando non si constaterà un ritorno a un comportamento responsabile e consono al regolamento.
Insomma intemperanze e scontri tra i ragazzi più giovani che, sono degenerati alle mani e che hanno portato la dirigente a intervenire con tempestività e con durezza, per scongiurare conseguenze e pericoli reali.
Così dopo la scuola media Manzoni, dove sono stati spazi ben delimitati per le classi così da evitare contatti e dunque contrasti tra i ragazzi, anche al Viganò sono entrare in vigore le restrizioni a seguito di episodi di violenza e intolleranza ritenuti gravi.
Due questioni che, al di là del provvedimento adottato dalle rispettive dirigenze, chiedono una riflessione profonda sulla deriva che pare sia in atto tra le fasce più giovani degli studenti.
A seguito infatti di “comportamenti non consoni e reiterate violazioni del regolamento” e del verificarsi di “fatti gravi che hanno compromesso la sicurezza degli studenti e del personale”, la preside dottoressa Carmen Saffioti si è vista costretta a limitare le uscite negli spazi aperti.

Le classi del biennio, dove sarebbero avvenute risse e altri episodi gravi, pare anche filmati, con comportamenti passivi oppure di copertura da parte dei compagni, a partire dalla giornata di oggi, mercoledì 18 febbraio, sono così rimaste in aula, sotto la vigilanza dei docenti, senza poter accedere agli spazi esterni per l'intervallo. E così lo sarà sino a quando non si constaterà un ritorno a un comportamento responsabile e consono al regolamento.
Insomma intemperanze e scontri tra i ragazzi più giovani che, sono degenerati alle mani e che hanno portato la dirigente a intervenire con tempestività e con durezza, per scongiurare conseguenze e pericoli reali.
Così dopo la scuola media Manzoni, dove sono stati spazi ben delimitati per le classi così da evitare contatti e dunque contrasti tra i ragazzi, anche al Viganò sono entrare in vigore le restrizioni a seguito di episodi di violenza e intolleranza ritenuti gravi.
Due questioni che, al di là del provvedimento adottato dalle rispettive dirigenze, chiedono una riflessione profonda sulla deriva che pare sia in atto tra le fasce più giovani degli studenti.
Gentili Genitori,
Gentili Docenti,
Cari Studenti,
con grande rammarico mi trovo a dover comunicare che, a seguito di ripetuti episodi di comportamenti non consoni e reiterate violazioni del Regolamento d’Istituto, si è resa necessaria l’adozione del provvedimento straordinario della sospensione da oggi 18 febbraio e fino a nuova comunicazione, della ricreazione all’aperto per le classi del biennio. Come già comunicato nella circolare, durante l’intervallo, gli studenti resteranno nelle proprie aule sotto la vigilanza dei docenti in servizio che regolamenteranno l’uscita ai servizi e al bar.
Nonostante i richiami, gli interventi educativi e il costante impegno del personale scolastico nel promuovere un clima sereno e rispettoso, nelle ultime settimane si sono verificati fatti gravi che hanno compromesso la sicurezza degli studenti e del personale, nonché il corretto svolgimento della vita scolastica.
Voglio precisare che come dirigente scolastica sono responsabile in primis della sicurezza di tutta la comunità scolastica , per cui questo provvedimento è risultato inevitabile e doveroso al fine di prevenire situazioni potenzialmente ancora più gravi e pericolose.
Desidero sottolineare che tale decisione non ha carattere punitivo fine a sé stesso, ma intende richiamare tutti a un’assunzione di responsabilità collettiva. La scuola è una comunità educante che si fonda sul rispetto delle regole, delle persone e degli spazi comuni. Il ripristino della ricreazione all’aperto sarà valutato non appena si registrerà un comportamento responsabile e conforme al Regolamento d’Istituto.
Confido nella collaborazione delle famiglie, dei docenti e degli studenti affinché si possa, in tempi brevi, ristabilire un clima di rispetto e serenità.
Cordiali saluti.La Dirigente Scolastica
A seguito dei chiarimenti forniti dalla Dirigente questa mattina riguardo la circolare n. 318, riportiamo quanto comunicato.
Il provvedimento dell’intervallo in aula è stato adottato dopo episodi ritenuti gravi avvenuti durante la ricreazione, tra cui risse, alle quali hanno assistito altri studenti; in alcuni casi tali episodi sono stati anche filmati
La scuola ha precisato che la misura è preventiva e non rivolta solo ai diretti responsabili: è stata estesa a tutti perché, oltre a chi partecipa attivamente, vi sono stati comportamenti di spettatori passivi o di copertura dei compagni-
Gli episodi riguardano in particolare studenti delle classi prime e seconde, pertanto, gli studenti del biennio resteranno in classe fino a nuova comunicazione in base alla valutazione dei comportamenti.
Nel frattempo, sono stati convocati i rappresentanti degli studenti per un incontro di chiarimento.
La scuola ha inoltre comunicato che i Carabinieri vengono chiamati a “girare” e che esiste un contatto diretto con una persona di riferimento
È stato segnalato che diversi episodi sembrano scaturire anche da messaggi scambiati nelle chat tra studenti contenenti offese, minacce e frasi del tipo “ci vediamo fuori”; per questo viene chiesta la collaborazione delle famiglie nel monitorare l’uso dei cellulari dei propri figli.Il Direttivo CGV
























