Merate: non solo dializzati avanti e indietro da Lecco con l'ospedale sotto casa
Buongiorno,
mi spiace molto per la situazione di sua mamma; la capisco perfettamente. Purtroppo non sono solo i pazienti in dialisi a essere lasciati a se stessi, ma moltissime persone affette da malattie croniche. Nel mio caso, mio papà è malato da due anni e devo accompagnarlo avanti e indietro dall'ospedale di Lecco per 3-4 giorni al mese. Non ho nulla da eccepire sui medici e i chirurghi della struttura, che svolgono il loro lavoro come una vera missione e che ringrazierò sempre. Il problema è la totale assenza di servizi di supporto. Paradossalmente avremmo l'ospedale di Merate a soli 5 min da casa: sarebbe indubbiamente più comodo per tutti (meno ore perse al lavoro, costi ridotti e meno stress per mio papà già debilitato). Penso che garantire tale supporto dovrebbe essere compito di uno Stato presente. Destra o sinistra non fa differenza: è ormai chiaro che le istituzioni, a prescindere dal colore politico, sembrano aver dimenticato i cittadini. Anche quando si denuncia ciò che non funziona, il silenzio che si riceve è triste e offensivo. Dovremmo imparare, in queste situazioni, che ormai sono palesi, dai nostri cugini francesi che non accettano passivamente, ma scendono in piazza compatti e pretendono rispetto ! Dovrebbe esserci qualcuno, associazioni, rappresentanti, leader, capace di creare vere mobilitazioni per dare voce ai cittadini. Se non ci si mobilita neanche quando la questione riguarda la salute, che è il bene più prezioso, a mio avviso, siamo proprio alla frutta...
mi spiace molto per la situazione di sua mamma; la capisco perfettamente. Purtroppo non sono solo i pazienti in dialisi a essere lasciati a se stessi, ma moltissime persone affette da malattie croniche. Nel mio caso, mio papà è malato da due anni e devo accompagnarlo avanti e indietro dall'ospedale di Lecco per 3-4 giorni al mese. Non ho nulla da eccepire sui medici e i chirurghi della struttura, che svolgono il loro lavoro come una vera missione e che ringrazierò sempre. Il problema è la totale assenza di servizi di supporto. Paradossalmente avremmo l'ospedale di Merate a soli 5 min da casa: sarebbe indubbiamente più comodo per tutti (meno ore perse al lavoro, costi ridotti e meno stress per mio papà già debilitato). Penso che garantire tale supporto dovrebbe essere compito di uno Stato presente. Destra o sinistra non fa differenza: è ormai chiaro che le istituzioni, a prescindere dal colore politico, sembrano aver dimenticato i cittadini. Anche quando si denuncia ciò che non funziona, il silenzio che si riceve è triste e offensivo. Dovremmo imparare, in queste situazioni, che ormai sono palesi, dai nostri cugini francesi che non accettano passivamente, ma scendono in piazza compatti e pretendono rispetto ! Dovrebbe esserci qualcuno, associazioni, rappresentanti, leader, capace di creare vere mobilitazioni per dare voce ai cittadini. Se non ci si mobilita neanche quando la questione riguarda la salute, che è il bene più prezioso, a mio avviso, siamo proprio alla frutta...
Rose
Una direttore sanitario d'azienda, a mio parere, dovrebbe disporre del quadro di prestazioni specialistiche maggiormente richieste e per le quali è indispensabile rivolgersi al Manzoni, nonostante la presenza secolare del Mandic. E poi operare di conseguenza, cioè attivare prestazioni a Merate, il cui ospedale ha le necessarie competenze umane e tecnologiche. Per risparmiare tempo ai pazienti, ridurre il traffico veicolare, venire incontro alle necessità dei cittadini soprattutto quelli che meno hanno disponibilità e capacità di spostamento. Eppure Merate sembra avviarsi proprio nella direzione della cura di malattie croniche e nell'assistenza geriatrica.
























