Montevecchia, "Anfiteatro": un progetto assurdo per il quale serve un referendum

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Sono Edoardo Piazza, cittadino di Montevecchia facente parte del gruppo spontaneamente costituito di cittadini contrari al progetto denominato “Anfiteatro verde”. Tengo a precisare che sto però scrivendo a titolo strettamente personale. Sono già state scritte numerose lettere e commenti alla vostra testata riguardo a questo tema ma vorrei far riflettere i miei concittadini sui seguenti punti:
1- L’ ASSURDITA’ DEL PROGETTO
L’attuale meraviglioso prato in declivio sul quale si vorrebbe realizzare l’opera è già un anfiteatro, ideato e realizzato decine di migliaia di anni fa da un architetto con un nome e un cognome: Madre Natura. E’ semplicemente assurdo pensare di costruire un anfiteatro artificiale, pur bello che sia, sommergendo uno naturale con 8000 metri cubi di terra di riporto! L’attuale parco è un’area di grande pregio naturalistico che non necessita di alcuna riqualificazione in quanto già di per sé stesso riqualificato, anzi riqualificante. Dalla seconda metà degli anni settanta in poi, generazioni di bambini e ragazzi hanno sperimentato la fortuna di poter correre e rotolarsi per quella discesa una volta usciti da scuola, cosa che ha sempre rappresentato una unicità di Montevecchia e che tutti ci hanno sempre invidiato. Il prato stabile polifita, con consociazione naturale di graminacee e leguminose, che copre attualmente l’area è, dal punto di vista agronomico, la soluzione che garantisce il maggior assorbimento di acqua meteorica e il miglior contenimento dell’ erosione del suolo; non vi è dunque alcuna ferita ambientale cui porre rimedio nè alcun’ acqua che vada a perdersi, come ho invece letto in una recente nota da parte dell’amministrazione comunale. Dove ora ci sono solo erba e verde si vorrebbero realizzare dei gradoni a semicerchio con muretto in cemento e una sorta di pedana circolare centrale in cemento, con conseguente impatto visivo deturpante.
2- L’ INUTILITA’ DELL’ OPERA
Diverse persone, che hanno scritto a questo sito negli scorsi giorni, hanno ricordato come esistano già in paese altre strutture idonee ad ospitare eventi come concerti e spettacoli teatrali. Inoltre l’anfiteatro artificiale, essendo un’opera all’aperto, rimarrebbe inutilizzato per molti mesi all’anno. D’estate avrebbe comunque bisogno di una copertura, tipo tensostruttura, per riparare da eventuali piogge o dal sole, con conseguente azione evidentemente deturpante e sconvolgente il paesaggio.
3- LA PRETESTUOSITA’ DEL PROGETTO
Le motivazioni addotte per giustificare la costruzione dell’opera sono a mio avviso pretestuose. I miei figli hanno vissuto quel parco dai tempi dell’asilo nido fino al termine della scuola primaria. Vi assicuro che non ho mai sentito nè mai mi è giunta voce di mamme o papà che si lamentassero per il pericolo di RIBALTAMENTO di passeggini o carrozzine. Per quanto riguarda la ripidità del prato, mi chiedo se una persona che vive da sempre o che abbia scelto di venire a vivere a Montevecchia si possa mai lamentare di una salita! Le persone con disabilità potrebbero raggiungere l’area dal lato della Casetta, dove ci sono parcheggi riservati ai disabili, provvedendo semplicemente a realizzare una rampa nella zona in cui ci sono ora i pochi gradini che portano al campo da calcetto. Venendo agli anziani, credo che difficilmente quell’ anfiteatro pullulerà tutti i giorni di ottantenni o novantenni montevecchini, solo per il fatto che, anziché un prato in discesa, ci saranno dei gradoni. L’erosione della scarpata del boschetto della Casetta, adiacente al prato, potrebbe essere contenuta con varie soluzioni di ingegneria ambientale molto più localizzate e meno invasive.
4- I DISAGI CHE COMPORTEREBBE LA SUA REALIZZAZIONE
La durata dei lavori prevista è di almeno un anno ed è già stata approntata da settimane la delimitazione dell’area di cantiere, precludendo l’utilizzo del parco da parte di bambini e cittadini. Per portare un quantitativo di terra così elevato dovranno transitare parecchie centinaia di camion in una zona molto sensibile, visto che l’entrata degli autocarri nel parco è stata posta a pochissimi metri dall’ingresso delle scuole elementare e materna, mettendo a rischio la sicurezza e comunque creando disagio a scolari, maestre, genitori che tutti i giorni passano da quel punto. Tra l’altro i camion transiterebbero lungo un parcheggio sempre molto utilizzato per i motivi di cui sopra oltre che per la vicinanza dell’asilo nido e della palestra comunale.
5- LE MODALITA’ DI COMUNICAZIONE
Il progetto “Anfiteatro verde” è stato presentato alla popolazione in un’assemblea cittadina del 7 novembre 2025 quando era ormai stato tutto deciso. Il permesso di costruire infatti, come riportato dal cartello della concessione edilizia, è stato rilasciato il 4 novembre 2025. Nei mesi precedenti i cittadini sono stati completamente tenuti all’oscuro dell’intenzione di realizzare l’anfiteatro. Nell’ incontro del 7 novembre sono stati presentati dei rendering accattivanti dell’opera finita, senza ovviamente fare alcun cenno né alle criticità sopra descritte né agli 8000 metri cubi di terra di riporto. Nel programma elettorale della lista dell’attuale sindaco si faceva cenno in generale a una riqualificazione dell’area in questione, ma non si citava certo esplicitamente un’opera di questo tipo. Trattandosi del futuro di un’area pubblica molto vissuta, apprezzata e cara ai montevecchini penso francamente che, in questo caso, la trasparenza e il filo diretto coi cittadini siano stati messi letteralmente da parte. Per concludere, rivolgo all’amministrazione comunale il seguente appello, gia’ più volte invocato dal gruppo di cittadini di cui faccio parte: per mettere fine a questi botta e risposta via social e via stampa locale, per fugare ogni dubbio e per smorzare ogni polemica che sta animando il paese nelle ultime settimane, basterebbe indire un semplicissimo referendum comunale “ANFITEATRO SI’ - ANFITEATRO NO”.
E’ vero che l’attuale amministrazione comunale è stata democraticamente eletta e che non
può ad ogni decisione che prende chiedere il consenso preventivo dei cittadini. Ci
mancherebbe altro; su questo siamo tutti d’accordo. E’ anche vero che non c’è nessuna
legge che le imporrebbe di farlo. Ma, visto che il tema in questione è così importante, caro e
divisivo per molti montevecchini, sarebbe una questione di opportunità e di buon senso.
Sarebbe un’occasione di democrazia che porterebbe vantaggio a tutti:
- ai cittadini, che potrebbero in modo libero e anonimo esprimere il loro parere in merito (finalmente sapremmo una volta per tutte cosa ne pensa la maggioranza di noi sulla questione)
- all’amministrazione comunale stessa che, anche se non tenuta legalmente a farlo, a maggior ragione darebbe dimostrazione di trasparenza e di capacità di ascolto dei cittadini, cose che ha sempre decantato
- infine il privato che si occuperebbe di costruire l’opera; se è vero, come ho capito, che l’anfiteatro verrebbe realizzato nel complesso GRATUITAMENTE, che si facesse o meno all’impresa non dovrebbe cambiare nulla dal punto di vista economico, o mi sbaglio?
Se invece questo appello, come già gli altri, non venisse ascoltato…. inviterei ulteriormente i
cittadini a RIFLETTERE.
Edoardo Piazza
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