Paderno: alle Olimpiadi una scultura di neve di Gaspari
Andrea Gaspari, originario di Cortina ma da ormai 30 anni cittadino padernese, ha portato le sue doti di scultore alle Olimpiadi Milano-Cortina.

Una scultura degli anelli olimpici, composta da 288 metri cubi di neve, è stata realizzata dal padernese a Livigno, per l'arrivo della fiamma nella serata di venerdì 30 gennaio. Gaspari è scultore da una vita, ma è dal 1982 che lavora la neve, una passione nata dopo un concorso a Cortina, al quale ha partecipato con un gruppo di amici che negli anni hanno ideato tanti progetti, fino ad arrivare a questo di Livigno. Una competenza che lo ha portato in giro per il mondo, fino all'Alaska e al Giappone, ma anche sul Garda per creare scenografie per abbellire i parchi divertimento. A Paderno ha dato vita alla scuola di intaglio su legno “Crapadelegn” per imparare l'arte in compagnia, attraverso lo scambio di maestrie.

Negli anni Gaspari è diventato una figura di riferimento nel campo su tutta la penisola e il suo contributo decennale a Cortina con sculture in paese e opere ad hoc, come alloggi in stile igloo per gli alberghi, gli hanno garantito un tracciato sicuro quando si è iniziato a parlare di Olimpiadi proprio nella sua città di origine.

Il padernese ha risposto alle numerose richieste scultoree del Comune di Livigno per sponsor e alberghi e così da dicembre 2025 è iniziato il lavoro in vista dei Giochi. L'opera più importante è stato proprio il “gigante” a cinque anelli, al quale Gaspari ha lavorato instancabilmente per quattro giorni, a partire dal 23 gennaio, insieme al suo fedele team, in particolare con Vania Cusini.

“Il Comune ci ha preparato un parallelepipedo di neve alto 12 metri e grazie alle temperature adeguate siamo riusciti senza difficoltà a realizzare prima il disegno e poi a lavorarlo”. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, che sviluppa immagini elaborate, la richiesta del Comune rischiava di trasformarsi in una bella sfida, fortunatamente il progetto proposto è risultato fattibile e l'opera finale è riuscita a ricalcarlo quasi alla perfezione.

Una bella emozione e soddisfazione per Gaspari, che nei mesi ha documentato la sua avventura e che ieri ha partecipato all'arrivo della fiaccola, godendosi la festa che è ruotata intorno alla sua creazione. Giovedì lo scultore sarà a San Candido, sempre nel quadro dei Giochi, per una gara di sculture di neve con squadre nazionali e internazionali, poi – forse – potrà godersi un po' di riposo. La sua scultura rimarrà a Livigno per tutta la durata dei giochi, per essere immortalata per sempre in scatti di momenti speciali legati alla più importante manifestazione sportiva a livello mondiale.

Una scultura degli anelli olimpici, composta da 288 metri cubi di neve, è stata realizzata dal padernese a Livigno, per l'arrivo della fiamma nella serata di venerdì 30 gennaio. Gaspari è scultore da una vita, ma è dal 1982 che lavora la neve, una passione nata dopo un concorso a Cortina, al quale ha partecipato con un gruppo di amici che negli anni hanno ideato tanti progetti, fino ad arrivare a questo di Livigno. Una competenza che lo ha portato in giro per il mondo, fino all'Alaska e al Giappone, ma anche sul Garda per creare scenografie per abbellire i parchi divertimento. A Paderno ha dato vita alla scuola di intaglio su legno “Crapadelegn” per imparare l'arte in compagnia, attraverso lo scambio di maestrie.

Negli anni Gaspari è diventato una figura di riferimento nel campo su tutta la penisola e il suo contributo decennale a Cortina con sculture in paese e opere ad hoc, come alloggi in stile igloo per gli alberghi, gli hanno garantito un tracciato sicuro quando si è iniziato a parlare di Olimpiadi proprio nella sua città di origine.

Andrea Gaspari
Il padernese ha risposto alle numerose richieste scultoree del Comune di Livigno per sponsor e alberghi e così da dicembre 2025 è iniziato il lavoro in vista dei Giochi. L'opera più importante è stato proprio il “gigante” a cinque anelli, al quale Gaspari ha lavorato instancabilmente per quattro giorni, a partire dal 23 gennaio, insieme al suo fedele team, in particolare con Vania Cusini.

“Il Comune ci ha preparato un parallelepipedo di neve alto 12 metri e grazie alle temperature adeguate siamo riusciti senza difficoltà a realizzare prima il disegno e poi a lavorarlo”. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, che sviluppa immagini elaborate, la richiesta del Comune rischiava di trasformarsi in una bella sfida, fortunatamente il progetto proposto è risultato fattibile e l'opera finale è riuscita a ricalcarlo quasi alla perfezione.

Una bella emozione e soddisfazione per Gaspari, che nei mesi ha documentato la sua avventura e che ieri ha partecipato all'arrivo della fiaccola, godendosi la festa che è ruotata intorno alla sua creazione. Giovedì lo scultore sarà a San Candido, sempre nel quadro dei Giochi, per una gara di sculture di neve con squadre nazionali e internazionali, poi – forse – potrà godersi un po' di riposo. La sua scultura rimarrà a Livigno per tutta la durata dei giochi, per essere immortalata per sempre in scatti di momenti speciali legati alla più importante manifestazione sportiva a livello mondiale.
I.Bi.
























