Lomagna: "I morti sbagliati" con l'attore Andrea Buffa
Martedì 27 gennaio 2026, presso l’Auditorium Comunale di Lomagna si è tenuto lo spettacolo di teatro di narrazione e teatro civile intitolato "I morti sbagliati", ideato e interpretato dall’attore e narratore Andrea Buffa. L’evento è stato promosso dall’Amministrazione Comunale in occasione della Giornata della Memoria.


Lo spettacolo si è configurato come un viaggio nella memoria storica e nella responsabilità individuale e collettiva. Due monologhi autonomi ma concatenati, uniti da un forte messaggio umano e morale. Il primo narra la vera storia dell’amicizia tra un campione afroamericano di atletica e un’atleta tedesco, durante le Olimpiadi di Berlino del 1936 raccontando un gesto di lealtà sportiva e umana che si configura come un atto di resistenza morale contro l’ideologia nazista. Il secondo narra la storia di un ragazzo ebreo attraverso il diario suo e di sua sorella sottolineando l’importanza della parola e della creazione come forma di resistenza alla disumanizzazione.


Lo spettacolo ha coinvolto il pubblico presente con un linguaggio accessibile e potente, combinando narrazione storica, testimonianze emotive e riflessione civica. Non si è trattato solo di una ricostruzione storica, ma di un invito a considerare il significato di umanità, solidarietà e responsabilità personale anche nelle sfide odierne.


Lo spettacolo si è configurato come un viaggio nella memoria storica e nella responsabilità individuale e collettiva. Due monologhi autonomi ma concatenati, uniti da un forte messaggio umano e morale. Il primo narra la vera storia dell’amicizia tra un campione afroamericano di atletica e un’atleta tedesco, durante le Olimpiadi di Berlino del 1936 raccontando un gesto di lealtà sportiva e umana che si configura come un atto di resistenza morale contro l’ideologia nazista. Il secondo narra la storia di un ragazzo ebreo attraverso il diario suo e di sua sorella sottolineando l’importanza della parola e della creazione come forma di resistenza alla disumanizzazione.


Lo spettacolo ha coinvolto il pubblico presente con un linguaggio accessibile e potente, combinando narrazione storica, testimonianze emotive e riflessione civica. Non si è trattato solo di una ricostruzione storica, ma di un invito a considerare il significato di umanità, solidarietà e responsabilità personale anche nelle sfide odierne.
























