Predazioni di ovicaprini nel Parco. Forse è stato un lupo

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Il lupo sarebbe nuovamente transitato dal territorio del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone: lo dimostrerebbero alcune predazioni di ovicaprini registratesi in questo inizio d'anno. 
Tre gli episodi accertati, avvenuti in tempi e luoghi distinti tra i primi giorni di gennaio e la scorsa settimana, sia nel casatese che nel meratese. 
A comunicarlo è stato lo stesso Ente con sede a Cascina Butto, attraverso un comunicato nel quale viene appunto resa nota la probabile presenza, non inedita come si ricorderà, per il nostro territorio. Nel 2020 l'animale si era fatto notare in Valle Santa Croce a Missaglia, predando in maniera consistente un branco di ovini di proprietà di un'azienda agricola. 
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L'esemplare avvistato nel 2020 in Valle Santa Croce

Più di recente tra Montevecchia e Cernusco, lungo la SP54, la carcassa di un animale riconducibile ad un lupo, era stata rinvenuta a margine della carreggiata; probabile l'investimento da parte di un mezzo in transito.
Anche questa volta, come ha fatto sapere il Parco, si sono verificate alcune predazioni di pecore e capre, anche se i capi uccisi risulterebbero in numero minore rispetto a quanto avvenuto un lustro fa. 
''Gli episodi – si legge nella nota - sono probabilmente riconducibili al passaggio occasionale di un singolo esemplare in dispersione, una fase naturale del ciclo biologico del lupo e che si verifica prevalentemente tra la fine dell’autunno e i mesi invernali. È stato già raccomandato agli allevatori di mettere al sicuro il bestiame, in particolare durante le ore notturne. Ricordiamo che il lupo, indicatore della biodiversità del Parco, svolge prevalente vita notturna e tende solitamente a non avvicinarsi agli uomini e ai centri abitati''.
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Nell'occasione il Parco ha voluto ricordare alla cittadinanza l’importanza di adottare comportamenti corretti in caso di avvistamento di lupi e più in generale di fauna selvatica: ''non tentare di avvicinarsi o seguire l’animale; se l’avvistamento avviene in auto, accostare e attendere che l’animale si allontani o attraversi; evitare che i sacchi della spazzatura siano facilmente accessibili alla fauna selvatica; non somministrare cibo ad animali domestici o selvatici all’esterno; tenere i cani al guinzaglio in tutto il territorio del Parco, come da normativa vigente; custodire gli animali domestici in aree ben chiuse o all’interno delle abitazioni durante le ore notturne''.
''La situazione - prosegue la nota - è attualmente monitorata dalla Provincia, dalla Regione e da ERSAF. Si invita cortesemente a segnalare eventuali avvistamenti al fine di consentire un costante monitoraggio della situazione alla Polizia Provinciale di Lecco all’indirizzo polizia.provinciale@provincia.lecco.it e al Parco alla mail info@parcocurone.it''.

Ulteriori informazioni sono reperibili nella brochure: Lupo-e-orso-Come-comportarsi.pdf
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