Osnago: messaggi whatsapp ai contatti di don Alessandro. Ma è stato un “hackeraggio”
Un messaggio whatsapp personalizzato in piena regola, con tanto di nome del destinatario, testo, ringraziamento cordiale. E poi il file di una applicazione da scaricare per “votare Francesca la figlia di un caro amico”.
Peccato di che reale, in tutto questo, c'era solo il mittente, don Alessandro Fusetti, parroco di Osnago che si è visto violare il profilo whatsapp con messaggi mandati ai suoi contatti, ignari che si trattasse di un falso e di una applicazione che, con buona probabilità, una volta installata si sarebbe impossessata dei dati presenti sul telefono dello sventurato che pensava di fare un favore al sacerdote.
Ci è voluto poco alla vittima per capire che qualcosa non stava funzionando perchè ha iniziato a ricevere le risposte delle persone contattare dall'hacker al suo messaggio.
“Ciao Mario! Ti scrivo per chiederti un piccolo favore. Potresti per favore scaricare un’app e votare per Francesca, la figlia di un mio caro amico? Ci vogliono davvero solo 5 minuti, ma per lei questo voto significa tantissimo. Te ne sarei davvero molto grato. Grazie di cuore!”.
Una semplice risposta “Certo don Alessandro, ben volentieri” ha consentito di smascherare il “raggiro” che era in atto a danno dei suoi contatti che subito ha messo in guardia, invitandoli a non scaricare l'applicazione “ArtStation.apk” che compariva allegata.
“Quando ho capito cosa stava succedendo ho subito preso contatti con i carabinieri e la polizia postale per denunciare l'accaduto” ha raccontato il sacerdote “mi hanno detto che sono tantissimi i casi che stanno succedendo”.
Peccato di che reale, in tutto questo, c'era solo il mittente, don Alessandro Fusetti, parroco di Osnago che si è visto violare il profilo whatsapp con messaggi mandati ai suoi contatti, ignari che si trattasse di un falso e di una applicazione che, con buona probabilità, una volta installata si sarebbe impossessata dei dati presenti sul telefono dello sventurato che pensava di fare un favore al sacerdote.

Ci è voluto poco alla vittima per capire che qualcosa non stava funzionando perchè ha iniziato a ricevere le risposte delle persone contattare dall'hacker al suo messaggio.
“Ciao Mario! Ti scrivo per chiederti un piccolo favore. Potresti per favore scaricare un’app e votare per Francesca, la figlia di un mio caro amico? Ci vogliono davvero solo 5 minuti, ma per lei questo voto significa tantissimo. Te ne sarei davvero molto grato. Grazie di cuore!”.
Una semplice risposta “Certo don Alessandro, ben volentieri” ha consentito di smascherare il “raggiro” che era in atto a danno dei suoi contatti che subito ha messo in guardia, invitandoli a non scaricare l'applicazione “ArtStation.apk” che compariva allegata.
“Quando ho capito cosa stava succedendo ho subito preso contatti con i carabinieri e la polizia postale per denunciare l'accaduto” ha raccontato il sacerdote “mi hanno detto che sono tantissimi i casi che stanno succedendo”.
S.V.
























