Merate: scuole al freddo. Le critiche delle minoranze e la replica di Mattia Muzio

Altro punto interessante del Consiglio comunale di martedì a Merate è stato quello relativo al disservizio causato dal cattivo funzionamento della centrale termica dell’istituto Manzoni che alimenta anche i circuiti di riscaldamento di Biblioteca, museo e istituto Clerici (CLICCA QUI per l'interrogazione).
Dopo la pausa natalizia si sono verificati guasti alla centrale gestita dall’appaltatore Carbotermo che hanno provocato repentini abbassamenti di temperature nelle due scuole, acuiti dal freddo particolarmente intenso di quei giorni.
L’incertezza della situazione aggravata dal rinvenimento di una consistente perdita d’acqua per la rottura di una tubazione presso il Clerici aveva indotto l’Amministrazione comunale alla chiusura delle scuole il giorno 16 gennaio. Il problema aveva riguardato anche la primaria “Spagnolli” di Pagnano.
L’interrogazione è stata sottoscritta dai due gruppi di opposizione, “Prospettive per Merate” e “Noi Merate”.
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La risposta è stata affidata all’assessore a urbanistica e lavori pubblici Mattia Muzio il quale ha dato lettura di tutte le tappe che hanno condotto alla decisione di chiudere le scuole il 16.
Innanzitutto Muzio ha respinto con forza la tesi delle opposizioni di una scarsa attenzione verso il tema scuole da parte della maggioranza, elencando gli interventi che sono stati realizzati nell’ultimo anno e mezzo a partire dalla copertura della palestra, in urgenza, a pochi giorni dall’insediamento.
Il servizio, come detto, è in appalto dal 2014 alla Carbotermo che deve garantire la temperatura corretta. Il giorno 5, secondo la ricostruzione dell’Assessore l’impianto è stato riacceso. Le prime segnalazioni sono arrivate il giorno 7 quando sono state rilevate temperature attorno ai 15 gradi che hanno costretto studenti e insegnanti a lezione con i cappotti addosso. Il 9 l’Ufficio tecnico effettua un sopralluogo rilevando come la temperatura sia tornata nella media a eccezione di alcuni termosifoni posti nei corridoi. Il problema però si ripresenta il giorno 12 e sembra causato da guasti nel circuito secondario del Clerici. I tecnici dell’appaltatore riescono a sistemare il guasto e la temperatura in tutti gli Istituti torna a 20 gradi. Ma il 14 si verifica una forte perdita d’acqua al Clerici che a sua volta genera un calo netto delle prestazioni della centrale termica. La ricerca della perdita con conseguente sollevamento della pavimentazione richiede tempo e la temperatura ne risente. Per non disperdere calore il giorno 15 viene chiuso l’impianto che alimenta i termosifoni di biblioteca e museo. Ma l’incertezza sulla ripresa completa del funzionamento della caldaia rimane. Così la Giunta Municipale decide di chiudere le scuole il giorno 16 mentre i tecnici di Carbotermo lavorano per riparare i guasti. Lavori che proseguono sabato e domenica 17 e 18 gennaio. Fino al ripristino completo delle condizioni termiche normali.
Alla lunga dissertazione ha risposto Franca Maggioni parlando di mal di pancia, magliette della salute, tosse e raffreddori a livello epidemico tra gli studenti e il corpo insegnanti.
L’Assessore ha replicato che gli interventi sono stati immediati ma come accade un guasto della caldaia di casa anche in questi grandi impianti pure controllati di continuo si possono produrre anomalie e la perdita d’acqua è stata del tutto imprevista e imprevedibile.
Tuttavia l’interrogante si è dichiarata insoddisfatta. Massimo Panzeri ha chiesto la parola per una ulteriore replica ma il regolamento comunale è molto chiaro in materia: lettura dell’interrogazione, deduzione dell’assessore competente, controdeduzione dell’interrogante, dichiarazione di soddisfazione o insoddisfazione. E su questo punto il Sindaco è stato inflessibile nonostante le proteste del capogruppo di “Prospettive per Merate”.
C.B.
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