Merate: in Aula 3 domande e la proposta di concordato

Il Consiglio comunale di Merate, convocato alle 20.45 di martedì 27 gennaio, si è aperto con la lettura di un brano del discorso del presidente Sergio Mattarella in occasione del “Giorno della Memoria” e un minuto di silenzio per le vittime dell’olocausto.
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Poi si è passati ai question time, domande a risposta immediata. La prima di Prospettive, letta dalla consigliera Paola Panzeri, ha riguardato la stele di via Bianchi (CLICCA QUI), in memoria dei morti per la peste, parzialmente distrutta il 16 ottobre 2025. L’assessore Mattia Muzio ha spiegato che ora la parte in ferro è presso una società specializzata nel restauro. Una volta completato e ottenuto il beneplacito della Soprintendenza la stele sarà nuovamente collocata sul basamento di pietra, innalzato attorno al 1850 proprio in ricordo delle centinaia di morti per le feroci pestilenze del 1524 e 1577.
Seconda domanda posta questa volta da Massimo Panzeri, capogruppo di “Prospettive per Merate” relativa al possibile utilizzo dell’edificio di Brugarolo (CLICCA QUI), intitolato a Norma Cossetto, sede del seggio elettorale nr.9. L’edificio è in fase di cessione in comodato ventennale all’ATS Brianza. Muzio ha spiegato che l’immobile sarà ristrutturato a spese dell’Agenzia Territoriale della Salute e che il piano terra sarà adibito a sala civica e ambulatorio, restando anche sede elettorale.
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Infine la domanda sulla modalità di gestione dell’intervallo presso l’istituto A. Manzoni (CLICCA QUI) posta dal consigliere sempre di “Prospettive” Alfredo Casaletto. Da qualche tempo le classi svolgono in aree ben definite l’intervallo e ciò ha suscitato qualche reazione da parte di alcuni genitori, ritenendo l’intervallo il momento migliore per socializzare. Ha risposto l’assessora Patrizia Riva dicendo che oggi, mercoledì 28, si riunisce il Consiglio di Istituto per valutare la situazione e decidere come gestire in futuro la pausa tra una lezione e l’altra. Il tutto, ha precisato la Riva, nel pieno rispetto dei ruoli.
Conclusa la fase pre-consigliare, fatto l’appello, l’Aula ha affrontato il tema del riconoscimento del debito fuori bilancio. Si tratta delle spese processuali per un procedimento avviato in passato su avvisi IMU tra il 2012 e il 2015 relativo a tre fabbricati. Alla morte dell’usufruttuario l’imposta impagata è stata notificata al proprietario ma per questioni ereditarie non competeva a quest’ultimo onorare il debito. Condannato il Comune ha dovuto iscrivere le spese processuali come debiti e conseguentemente operare una variazione di bilancio.
Il Consiglio ha poi affrontato la questione della liquidazione giudiziale di “Merate Auto Srl” in relazione alla proposta di concordato. L’insinuazione al passivo per Imu e Tari impagate ammonta a 64.609 euro. In base alla graduatoria dei creditori, prima ipotecari e privilegiati, la quota per Merate sarebbe pari al 2%, pari a 1.290 euro del credito, quota ritenuta non congrua. Sarà tuttavia l’assemblea dei creditori a decidere sul riparto, in base alla proposta avanzata da Iperauto Spa, subentrata alla precedente gestione. Nel frattempo è certo l’incasso di crediti maturati nel frattempo per 27.285 euro considerati in prededuzione.
Tutti i gruppi hanno aderito.
C.B.
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