Sul divieto di utilizzo dei social
In merito al divieto di utilizzo dei social sotto i 15 anni in Francia, non saprei se esultare o meno. L'argomento è certamente complesso, ma agli albori delle prime interazioni online da giovani umani non avevamo alcun controllo, anche perché usare il pc di famiglia ai poveri genitori ci faceva apparire come delle specie di tecnici informatici. Certo, già vivere il "lento" avanzare di queste tecnologie forse aiuta a comprenderle meglio rispetto ad esserne catapultati dentro come oggi. Però, soprassedendo sugli ovvio metodi di aggiramento del divieto, così come una volta erano i videogiochi, o addirittura i videogiochi violenti, i divieti non risolvono nulla. Anche nel caso siano realmente applicati, avremmo un buco generazionale di fruitori e di punto in bianco a 15 anni si ritroverebbe in mano un mondo senza sapere le regole del gioco. L'educazione impartita dai genitori resta il punto cardine per la protezione dei figli, la responsabilità e la guida genitoriale è l'unico vincolo necessario.
Marco

























