Povere Poste
Quella che una volta era “la fortuna” per le Poste, ovvero il fatto di essere statale, si è trasformata nella sua spina nel fianco. Infatti lo Stato (il MEF) continua a tenere quasi il 30% delle quote, restando di fatto il maggior azionista di Poste, e quindi continua a fare da padrone. Per sapere come va il Governo di un qualunque Paese, basta guardare come gestisce la sanità pubblica. Ed ecco spiegato perché anche le Poste, e qualunque altro ente in cui compare lo Stato, hanno un bel fatturato ma vanno malissimo per quanto riguarda la gestione delle risorse (del personale). Mettendo sulla bilancia le cose buone e le cose non buone che sta facendo questo Governo, direi senza dubbio che l’ago pesa maggiormente sulle cose “non-buone”. È sotto gli occhi di tutti che la signora Giorgia ha scambiato il Governo per un’agenzia di viaggi: fa avanti e indietro dagli Stati Uniti, con la stessa facilità con cui mio papà fa avanti e indietro dal suo orto, dimenticandosi il motivo per cui ci è andato, senza risolvere i problemi. Valutiamo bene chi votare al prossimo giro.
Annalisa

























