Gli italiani non credono a Babbo Natale, lo votano...
Alla luce del risultato delle elezioni del presidente della provincia di Lecco, di come è andata la relativa campagna elettorale, e di come procede la discussione sul prossimo referendum, la situazione del nostro paese è disarmante.. La mentalità da discussione al bar il lunedì del dopo partita è incrollabile nel nostro DNA. Churchill diceva che :"Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio;". Qui siamo e qui rimaniamo.. incapaci di affrontare un discorso con argomentazioni che vanno al di là della tifoseria. SI è ben visto a Lecco dove i dispetti e i rancori hanno fatto da ago della bilancia, di un centro-sinistra incapace alla sintesi sempre e comunque, e chi paga è il cittadino. Sul referendum neppure una autentica istituzione come il Professor Alessandro Barbero è stato in grado di riportare la discussione al merito della questione, finendo anche lui strumentalizzato nella caciara del "Chi vusa pusè, la vaca l'è sua". Come diceva l'onorevolissimo La Trippa: “Italiani, dormite pure, borghesi pantofolai, tanto qui c’è l’insonne che vi salva; mentre voi dormite, La Trippa lavora. Vota Antonio, vota Antonio!”
TeoBerto

























