Merate: politiche giovanili e (in)sicurezza in Consiglio

Confessiamo di aver ascoltato con un brivido di piacere la lettura dell’interrogazione sulla sicurezza in città, svolta dalla consigliera di “Prospettive per Merate”, Paola Panzeri.
Per anni abbiamo denunciato il degrado dell’ordine pubblico nelle aree centrali di Merate. E per altrettanti anni il circo di nani e ballerine sculettanti attorno al sindaco Massimo Panzeri ci hanno riservato dileggi e sberleffi con battutacce via social e iniziative di grande e negativo impatto sulla vita del centro come le famigerate tre giornate di Street Food.
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Oggi, invece, l’ex maggioranza seduta all’opposizione con l’ex sindaco Massimo Panzeri nel ruolo di capogruppo ha scoperto che: “ . . . .c’è un contesto di crescente degrado, violenza e carenza di controlli in particolare nelle aree centrali maggiormente frequentate dai giovani . . .”; “nelle fasce serali non si riscontra una presenza visibile delle Forze dell’Ordine . . .circostanza che contribuisce a aumentare la percezione di insicurezza e l’assenza di controllo del territorio . . .”; “ . . . .il tema della sicurezza urbana a Merate è reale, attuale e non ulteriormente rinviabile e non può essere minimizzato . . . .”.
E sì, non c’è come passare da una parte all’altra dell’Aula per cambiare opinione, esprimere valutazioni soggettive, quindi interessate e mutevoli, rispetto ai fatti oggettivi.
Verrebbe da dire meglio tardi che mai, tuttavia un po’ di contrizione sarebbe stata gradita, non da parte dell’interrogante che non era in Aula nel precedente quinquennio ma da parte dell’ex primo cittadino.
Ha avuto gioco facile il sindaco Mattia Salvioni a rispondere all’interrogazione, considerando quanto ha trovato in tema di sicurezza urbana e gestione delle aree centrali. Il coordinamento tra carabinieri e polizia locale – ha detto – è sempre più stretto e efficace. Il contratto con la società di vigilanza armata è stato rimodulato in funzione della stagione. La presenza militare è assicurata anche da agenti in borghese che girano per i locali e le piazze. La rete di telecamere è in continua fase di ampliamento, ora si opera in alcune frazioni mentre si potenzia l’illuminazione per esempio in tutta la zona di via Allende dove saranno installate telecamere. Nel complesso il 2025 ha visto una forte diminuzione di reati. I furti denunciati sono stati 275 compresi quelli relativi alla razzia al cimitero, contro i 328 del 2022. I furti in esercizi commerciali sono calati del 50% passando da 33 a 17. Nessuna rapina contro le 5 del 2024 e le 10 del 2023. Anche i danneggiamenti sono calati da 56 del 2023 a 46 del 2024 e 43 del 2025.
In questo quadro, sul fronte repressivo, si inserisce il tema dello sviluppo delle politiche giovanili, oggetto di una interrogazione presentata da Franca Maggioni di Noi Merate, ex assessore proprio ai servizi sociali e alle politiche giovanili tra il 2019 e il 2024.
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Il tema delle politiche giovanili – ha esordito l’assessora Valeria Marinari – è strettamente collegato a quello della sicurezza. “E qui – ha scandito – mi piace ricordare il cardinale Martini secondo cui educare è come seminare: “Il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto”.
E, probabilmente, l’Amministrazione Panzeri non ha seminato a sufficienza per permettere all’attuale di raccogliere qualche frutto. La Marinari ha esposto le linee operative di discontinuità netta rispetto al passato. Tra le iniziative il centro giovanile di via Cazzaniga, area don Natale Basilico che ha già organizzato diversi eventi pur essendo in fase di allestimento. L’arredamento è arrivato in questi giorni, ha aggiunto l’Assessora e tra breve sarà pronto.
Toccata sul vivo Franca Maggioni ha replicato che il coinvolgimento delle minoranze avviene sempre a decisioni assunte e in realtà non c’è una reale collaborazione.
Ma anche qui la Marinari ha avuto buon gioco nel rispondere: abbiamo lasciato alla minoranza la presidenza della Commissione “Servizi alla persona” che si occupa anche di politiche giovanili. E la presidente è proprio Franca Maggioni cui compete innanzitutto il compito di convocare la commissione e redigere l’ordine del giorno. Ma la Presidente non convoca la Commissione per cui non c’è altra sede dove discutere progetti e iniziative e trovare un denominatore comune.
Il confronto si è dilungato sugli eventi con e senza “Piazza l’idea” ma è apparsa evidente la diversità di idee. Al termine del lungo dibattito l’interrogante si è dichiarata insoddisfatta.

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C.B.
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