Manovra: senza autonomia a pagare sono le PMI territoriali

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La Consulta per l’Industria – Patto per il Nord esprime una forte preoccupazione per gli effetti della nuova manovra economica sulle imprese dei territori produttivi, in particolare sulle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura dell’economia locale.

L’aumento delle accise sul gasolio colpisce direttamente logistica e trasporti, incidendo su un fattore produttivo essenziale per le filiere locali. Per molte PMI, già sottoposte a forte pressione sui margini, questo si traduce in un aumento dei costi non recuperabile sui prezzi finali.

Anche il nuovo impianto degli incentivi agli investimenti risulta poco coerente con le esigenze delle imprese del territorio. Il ricorso a benefici fiscali diluiti nel tempo riduce la liquidità disponibile e rischia di rinviare investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.

Resta inoltre irrisolto il nodo del costo dell’energia, che continua a penalizzare la manifattura diffusa e le imprese energivore locali rispetto ai principali competitor europei.

A tutto questo si aggiungono instabilità normativa e procedure complesse, che rendono difficile l’accesso agli strumenti di sostegno soprattutto per le realtà più piccole.

In questo contesto, il tema dell’autonomia non è politico ma economico: i territori che producono valore devono poter disporre di strumenti stabili e adeguati alle proprie caratteristiche produttive.

La Consulta per l’Industria – Patto per il Nord auspica una revisione della manovra che tenga conto delle specificità territoriali, riduca i costi per le imprese e rafforzi la competitività delle PMI locali.
Patto per il Nord
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