La ricetta educativa di Casa dei Ragazzi Young per il territorio
La giornata internazionale dell’Educazione invita a riflettere non solo sull’importanza dell’apprendimento, ma sulla qualità della figura educativa che lo accompagna. Per Casa dei Ragazzi IAMA Onlus, questa ricorrenza diventa l’occasione per dare visibilità ad un lavoro silenzioso ma rigoroso: la trasformazione dell’intenzione educativa in progettazione mirata nelle iniziative di CDR Young.

Cos’è CDR Young?
CDR Young nasce come spazio educativo territoriale nel meratese. L’obiettivo è quello di intercettare bambini e bambine, ragazze e ragazzi che abitano il territorio intorno alla sede di Olgiate Molgora, offrendo loro un luogo dove trovarsi, sperimentare e crescere. La progettazione delle attività parte dai bisogni di ogni minore: il bisogno di una socialità sana, di esprimere il proprio potenziale creativo e il bisogno di contatto con la natura e il proprio corpo.
«Se il nostro lavoro quotidiano ci vede spesso impegnati nel supporto ad utenti con disabilità, - spiega Sarah Leveraro, Responsabile area socio-educativa servizi diurni - le iniziative di CDR Young rappresentano per noi uno spazio di sperimentazione pedagogica. Siamo convinti che un contesto capace di accogliere un minore con un profilo di sviluppo complesso sia un contesto accogliente per ogni bambino.»
L’équipe socio-educativa: un sistema integrato di sguardi
Il cuore pulsante della proposta risiede nella natura dell’équipe: un sistema integrato di sguardi. «Non siamo solo un gruppo di educatori, ma un laboratorio vivente di competenze trasversali. La diversità delle formazioni permette di non restare senza risposte di fronte a situazioni complesse. Se l’approccio verbale fallisce, l’équipe può attivare canali non verbali (artistici, naturali o mediati dall’animale).» La forza deriva dall’integrazione di linguaggi diversi che permettono di leggere il bambino nella sua interezza:
Mediazione artistica e corporea: grazie a formazioni in arte terapia, danza movimento terapia e teatro, l’educatore non propone un semplice laboratorio, ma uno spazio di espressione e regolazione emotiva. I linguaggi non verbali permettono di includere bambini che hanno difficoltà con il linguaggio o che vivono blocchi emotivi, offrendo loro una via d’uscita espressiva che la didattica tradizionale non contempla. La mediazione corporea permette a tutti i ragazzi di abitare il proprio corpo con sicurezza, migliorando la coordinazione e la postura e di rafforzare l’autostima, nell’arte non c’è errore, ma solo espressione.
Pedagogia della Natura e Animale: l’integrazione di competenze in ambito agricolo (orticoltura e floricoltura) nella professionalità educativa e la presenza di coadiutori negli interventi assistiti con gli animali permettono di strutturare attività che favoriscono la calma, la responsabilità e la cura. Queste formazioni permettono di lavorare sull’attesa, sulla cura dell’altro e sulla regolazione dei sensi ideali per bambini e ragazzi con fragilità e per tutti i bambini.
Specializzazione sui minori con bisogni evolutivi specifici: l’esperienza pluriennale e la formazione continua degli educatori nel supporto di minori con tratti autistici e disabilità di medio grado è una competenza che permea ogni nostra azione, garantendo una sensibilità clinica prestata alla pratica educativa quotidiana.
L’utilizzo di linguaggi diversi nei progetti di CDR Young non ha una finalità clinica, ma sperimentale ed esperienziale. Per i bambini e i ragazzi queste proposte diventano strumenti di benessere, offrendo una modalità di espressione libera dai canoni di performance quotidiani.

Osservare i ragazzi, ascoltare i bisogni, scoprire i talenti.
La progettazione di CDR Young non nasce “a tavolino”, ma dall’osservazione partecipata. Guardare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze in azione, ascoltare i loro bisogni e mappare i loro talenti ci permette di scrivere progetti di senso. Ogni iniziativa per il territorio è pensata per essere intrinsecamente inclusiva: «non adattiamo progetti standard ai bambini fragili, ma progettiamo contesti che siano accoglienti per tutti. La nostra capacità di gestire fragilità sociali e disabilità ha permesso a molti bambini di partecipare attivamente, spesso anche senza la necessità di un sostegno educativo dedicato.»
Questo è possibile perché l’équipe possiede gli strumenti tecnici per modulare il setting educativo in tempo reale, rendendo la “normalità” un luogo realmente accessibile.
In occasione del 24 gennaio, si intuisce che la qualità pedagogica di CDR Young risiede in “questo occhio di riguardo” costante: una professionalità che fonde cuore e tecnica, capace di trasformare il tempo libero dei bambini in un’esperienza di crescita autentica, sicura e inclusiva.
Per scoprire le iniziative di CDR Young visita il sito: https://www.casaragazzi.it/cdr-young/
La prossima iniziativa organizzata da CDR Young sarà l’Easter Camp in occasione delle vacanze pasquali. Per informazioni è possibile contattare cre@casaragazzi.it
Cos’è CDR Young?
CDR Young nasce come spazio educativo territoriale nel meratese. L’obiettivo è quello di intercettare bambini e bambine, ragazze e ragazzi che abitano il territorio intorno alla sede di Olgiate Molgora, offrendo loro un luogo dove trovarsi, sperimentare e crescere. La progettazione delle attività parte dai bisogni di ogni minore: il bisogno di una socialità sana, di esprimere il proprio potenziale creativo e il bisogno di contatto con la natura e il proprio corpo.
«Se il nostro lavoro quotidiano ci vede spesso impegnati nel supporto ad utenti con disabilità, - spiega Sarah Leveraro, Responsabile area socio-educativa servizi diurni - le iniziative di CDR Young rappresentano per noi uno spazio di sperimentazione pedagogica. Siamo convinti che un contesto capace di accogliere un minore con un profilo di sviluppo complesso sia un contesto accogliente per ogni bambino.»
L’équipe socio-educativa: un sistema integrato di sguardi
Il cuore pulsante della proposta risiede nella natura dell’équipe: un sistema integrato di sguardi. «Non siamo solo un gruppo di educatori, ma un laboratorio vivente di competenze trasversali. La diversità delle formazioni permette di non restare senza risposte di fronte a situazioni complesse. Se l’approccio verbale fallisce, l’équipe può attivare canali non verbali (artistici, naturali o mediati dall’animale).» La forza deriva dall’integrazione di linguaggi diversi che permettono di leggere il bambino nella sua interezza:
Mediazione artistica e corporea: grazie a formazioni in arte terapia, danza movimento terapia e teatro, l’educatore non propone un semplice laboratorio, ma uno spazio di espressione e regolazione emotiva. I linguaggi non verbali permettono di includere bambini che hanno difficoltà con il linguaggio o che vivono blocchi emotivi, offrendo loro una via d’uscita espressiva che la didattica tradizionale non contempla. La mediazione corporea permette a tutti i ragazzi di abitare il proprio corpo con sicurezza, migliorando la coordinazione e la postura e di rafforzare l’autostima, nell’arte non c’è errore, ma solo espressione.
Pedagogia della Natura e Animale: l’integrazione di competenze in ambito agricolo (orticoltura e floricoltura) nella professionalità educativa e la presenza di coadiutori negli interventi assistiti con gli animali permettono di strutturare attività che favoriscono la calma, la responsabilità e la cura. Queste formazioni permettono di lavorare sull’attesa, sulla cura dell’altro e sulla regolazione dei sensi ideali per bambini e ragazzi con fragilità e per tutti i bambini.
Specializzazione sui minori con bisogni evolutivi specifici: l’esperienza pluriennale e la formazione continua degli educatori nel supporto di minori con tratti autistici e disabilità di medio grado è una competenza che permea ogni nostra azione, garantendo una sensibilità clinica prestata alla pratica educativa quotidiana.
L’utilizzo di linguaggi diversi nei progetti di CDR Young non ha una finalità clinica, ma sperimentale ed esperienziale. Per i bambini e i ragazzi queste proposte diventano strumenti di benessere, offrendo una modalità di espressione libera dai canoni di performance quotidiani.

Osservare i ragazzi, ascoltare i bisogni, scoprire i talenti.
La progettazione di CDR Young non nasce “a tavolino”, ma dall’osservazione partecipata. Guardare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze in azione, ascoltare i loro bisogni e mappare i loro talenti ci permette di scrivere progetti di senso. Ogni iniziativa per il territorio è pensata per essere intrinsecamente inclusiva: «non adattiamo progetti standard ai bambini fragili, ma progettiamo contesti che siano accoglienti per tutti. La nostra capacità di gestire fragilità sociali e disabilità ha permesso a molti bambini di partecipare attivamente, spesso anche senza la necessità di un sostegno educativo dedicato.»
Questo è possibile perché l’équipe possiede gli strumenti tecnici per modulare il setting educativo in tempo reale, rendendo la “normalità” un luogo realmente accessibile.

Per scoprire le iniziative di CDR Young visita il sito: https://www.casaragazzi.it/cdr-young/
La prossima iniziativa organizzata da CDR Young sarà l’Easter Camp in occasione delle vacanze pasquali. Per informazioni è possibile contattare cre@casaragazzi.it
























