Olgiate: code e disagi per lavori stradali in via Cantù
Gentile redazione,
scrivo per segnalare una situazione che, come cittadino non posso che definire assurda, se non surreale.
Sono iniziati da poco alcuni lavori in via C. Cantù a Olgiate Molgora che, come comunicato dal Comune, si protrarranno fino alla fine di febbraio. Nella stessa comunicazione, riservata ai genitori di chi si avvale del trasporto pubblico, siamo stati avvisati che il trasporto scolastico potrebbe subire ritardi di “qualche minuto”.
Peccato che, guardando le foto che allego, riesca davvero difficile credere che si tratti solo di pochi minuti. Le code quotidiane sono tali da far pensare a ritardi ben più consistenti, con buona pace delle famiglie, dei bambini e di chi deve recarsi al lavoro.

Il nodo della questione è noto a chi vive il paese: via C. Cantù non è una strada utilizzata principalmente dai residenti, ma soprattutto da automobilisti non residenti che la usano come scorciatoia per evitare il traffico della statale. Il risultato è che i disagi ricadono interamente su chi in quella via abita: bambini che rischiano di arrivare tardi a scuola, genitori in difficoltà e lavoratori costretti ogni mattina a code assurde per riuscire semplicemente a uscire di casa.
Si tratta quindi di un problema che riguarda tutti i cittadini, non di un fastidio marginale da liquidare con una nota rassicurante.
Viene allora spontaneo chiedersi come mai non si sia nemmeno presa in considerazione una soluzione di buon senso, come una chiusura temporanea della strada nelle fasce orarie più critiche (ad esempio dalle 7 alle 9), riservando il transito ai soli residenti. Una misura che, tra l’altro, è perfettamente prevista dalla normativa: l’articolo 7 del Codice della Strada consente ai Comuni di limitare o regolare temporaneamente la circolazione per esigenze di sicurezza, lavori stradali e tutela della vivibilità urbana, tramite ordinanza.
In altre parole, non stiamo parlando di un’idea fantasiosa, ma di uno strumento previsto dalla legge e ampiamente utilizzato altrove.
Sarebbe bastato poco per dimostrare attenzione verso chi il paese lo vive ogni giorno. Invece, ancora una volta, si è scelto di privilegiare il traffico di attraversamento, chiedendo ai residenti di adattarsi e di accettare ritardi.
Confido che questa segnalazione possa aprire una riflessione più concreta e, magari, portare a soluzioni più equilibrate e meno penalizzanti per i cittadini.
scrivo per segnalare una situazione che, come cittadino non posso che definire assurda, se non surreale.
Sono iniziati da poco alcuni lavori in via C. Cantù a Olgiate Molgora che, come comunicato dal Comune, si protrarranno fino alla fine di febbraio. Nella stessa comunicazione, riservata ai genitori di chi si avvale del trasporto pubblico, siamo stati avvisati che il trasporto scolastico potrebbe subire ritardi di “qualche minuto”.
Peccato che, guardando le foto che allego, riesca davvero difficile credere che si tratti solo di pochi minuti. Le code quotidiane sono tali da far pensare a ritardi ben più consistenti, con buona pace delle famiglie, dei bambini e di chi deve recarsi al lavoro.

Il nodo della questione è noto a chi vive il paese: via C. Cantù non è una strada utilizzata principalmente dai residenti, ma soprattutto da automobilisti non residenti che la usano come scorciatoia per evitare il traffico della statale. Il risultato è che i disagi ricadono interamente su chi in quella via abita: bambini che rischiano di arrivare tardi a scuola, genitori in difficoltà e lavoratori costretti ogni mattina a code assurde per riuscire semplicemente a uscire di casa.
Si tratta quindi di un problema che riguarda tutti i cittadini, non di un fastidio marginale da liquidare con una nota rassicurante.
Viene allora spontaneo chiedersi come mai non si sia nemmeno presa in considerazione una soluzione di buon senso, come una chiusura temporanea della strada nelle fasce orarie più critiche (ad esempio dalle 7 alle 9), riservando il transito ai soli residenti. Una misura che, tra l’altro, è perfettamente prevista dalla normativa: l’articolo 7 del Codice della Strada consente ai Comuni di limitare o regolare temporaneamente la circolazione per esigenze di sicurezza, lavori stradali e tutela della vivibilità urbana, tramite ordinanza.
In altre parole, non stiamo parlando di un’idea fantasiosa, ma di uno strumento previsto dalla legge e ampiamente utilizzato altrove.
Sarebbe bastato poco per dimostrare attenzione verso chi il paese lo vive ogni giorno. Invece, ancora una volta, si è scelto di privilegiare il traffico di attraversamento, chiedendo ai residenti di adattarsi e di accettare ritardi.
Confido che questa segnalazione possa aprire una riflessione più concreta e, magari, portare a soluzioni più equilibrate e meno penalizzanti per i cittadini.
Un cittadino
























