Merate: sicurezza in centro città. “Prospettive” interroga

La sicurezza in città, e in particolare nel centro storico, dove maggiormente si concentrano negozi, banche, e bar, è al centro di una interrogazione del gruppo di minoranza “Prospettive per Merate”. La vicenda di qualche giorno fa con lo sfregio alla bandiera italiana strappata dal pennone posto accanto alla statua in piazza degli Eroi e i successivi schiamazzi sono soltanto l’ultimo spezzone di una catena che effettivamente sta preoccupando.
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Dopo le 19, con le piazze al buio, la situazione diventa critica anche per i negozianti, perché nonostante il dispiegamento di agenti di polizia locale di cui ora Merate è dotato non se ne vedono uno in giro. Al più si nota l’auto ferma in piazza Prinetti con due vigili a bordo. Una abitudine che si credeva cancellata per la sua assurdità – dileggiata dai cittadini che passano per le piazze – e che invece sembra mantenuta anche dal nuovo comandante. Neppure le pattuglie dei carabinieri transitano spesso. E meno ancora nelle ore più pericolose, dopo la mezzanotte. L’Amministrazione in carica aveva ingaggiato una società privata di vigilanza armata con un contratto sperimentale fino a fine 2025. Ma non è che la presenza di questi operatori sia stata particolarmente visibile. Ora il gruppo guidato da Massimo Panzeri chiede con l’interrogazione di avere un quadro preciso della situazione anche in vista della stagione primaverile-estiva che riempirà indubbiamente le piazze.

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