Merate: lunedì 2 incontro con il rabbino Jeremy Milgrom
La sala civica di Merate ospiterà, lunedì 2 febbraio alle ore 18, un incontro con Jeremy Milgrom, rabbino riformato e attivista per la pace, profondo conoscitore e acuto analista dei traumi e delle lacerazioni che caratterizzano Israele e Palestina. L’incontro, dal titolo Non opprimere il fratello (vedi locandina allegata), sarà aperto alla cittadinanza ed è promosso, insieme all’associazione meratese “La Semina”, da Comunità Democratica Lecco, sede provinciale dell’associazione costituita nei mesi scorsi a livello nazionale, con lo scopo di valorizzare il contributo di pensiero del cattolicesimo democratico e favorire il dialogo tra diverse culture politiche.
Il rabbino Milgrom offrirà la sua testimonianza di profondo conoscitore dell’ebraismo e delle dinamiche di conflitto presenti nello scenario israelo-palestinese. Offrirà un punto di vista critico sulle leadership estremiste che, nei due campi nazionali, ostacolano ogni possibile percorso di pace, e illustrerà invece le testimonianze di dialogo che resistono al tragico scenario politico-militare dei tempi attuali. La sua testimonianza sarà stimolata dalle domande di Chiara Zappa, mandellese, giornalista della rivista Mondo e Missione e collaboratrice del quotidiano Avvenire, specialista di Medio Oriente e autrice, tra gli altri, del libro Gli irriducibili della pace. Storie di chi non si arrende alla guerra in Israele e Palestina. Interverranno durante l’incontro meratese, portando la loro testimonianza, anche Serena Baldini, presidente di Vento di Terra (ong impegnata da vent’anni in Palestina) e un volontario di Operazione Colomba (iniziativa di pace promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi).
Statunitense di origine, rabbi Jeremy Milgrom si è trasferito in Israele nel 1968, spinto dal desiderio di approfondire i suoi studi biblici. Sentendolo come un atto dovuto nei confronti della patria che l’aveva adottato, decise di arruolarsi nell’esercito israeliano, dove però ha dichiarato di aver sperimentato anzitutto senso di isolamento e dolore per la perdita degli amici.
Dopo quella esperienza, ha scelto di dedicare la sua vita all’impegno per i diritti umani e per la pace in Medio Oriente: nel 1988 è stato cofondatore del movimento Rabbini per i diritti umani (Rabbis for Human Rights), impegnato soprattutto per i diritti dei palestinesi e delle fasce più deboli della società israeliana.
Pioniere nel dialogo interreligioso, rabbi Jeremy è stato anche il primo inviato a portare il messaggio di “Peace Now” (storico movimento pacifista) alla comunità ebraica e ha fondato, insieme al reverendo anglicano palestinese Shehadeh Shehadeh, l’associazione Religiosi per la pace (Clergy for peace), iniziativa interreligiosa israelo-palestinese di cristiani, musulmani ed ebrei che lavorano per la giustizia e la pace in Medio Oriente.
Il rabbino Milgrom offrirà la sua testimonianza di profondo conoscitore dell’ebraismo e delle dinamiche di conflitto presenti nello scenario israelo-palestinese. Offrirà un punto di vista critico sulle leadership estremiste che, nei due campi nazionali, ostacolano ogni possibile percorso di pace, e illustrerà invece le testimonianze di dialogo che resistono al tragico scenario politico-militare dei tempi attuali. La sua testimonianza sarà stimolata dalle domande di Chiara Zappa, mandellese, giornalista della rivista Mondo e Missione e collaboratrice del quotidiano Avvenire, specialista di Medio Oriente e autrice, tra gli altri, del libro Gli irriducibili della pace. Storie di chi non si arrende alla guerra in Israele e Palestina. Interverranno durante l’incontro meratese, portando la loro testimonianza, anche Serena Baldini, presidente di Vento di Terra (ong impegnata da vent’anni in Palestina) e un volontario di Operazione Colomba (iniziativa di pace promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi).

Dopo quella esperienza, ha scelto di dedicare la sua vita all’impegno per i diritti umani e per la pace in Medio Oriente: nel 1988 è stato cofondatore del movimento Rabbini per i diritti umani (Rabbis for Human Rights), impegnato soprattutto per i diritti dei palestinesi e delle fasce più deboli della società israeliana.
Pioniere nel dialogo interreligioso, rabbi Jeremy è stato anche il primo inviato a portare il messaggio di “Peace Now” (storico movimento pacifista) alla comunità ebraica e ha fondato, insieme al reverendo anglicano palestinese Shehadeh Shehadeh, l’associazione Religiosi per la pace (Clergy for peace), iniziativa interreligiosa israelo-palestinese di cristiani, musulmani ed ebrei che lavorano per la giustizia e la pace in Medio Oriente.
Date evento
lunedì, 02 febbraio 2026
























