Provincia: un voto ragionato

Da quando la sciagurata riforma Delrio ne ha cambiato le regole elettorali, della sorte delle province importa poco o nulla. Sabato a Lecco si vota per il rinnovo del presidente. Non se ne parla in giro, se non sui giornali. Eppure è una partita dalla portata eccezionale. Oggi la maggioranza di centrodestra regge col voto della presidente, la leghista Alessandra Hofmann. In Consiglio siedono sei esponenti del centrodestra, cinque del centrosinistra e uno della lista Civica. Alessandra Hofmann si ripresenta, alla fine anche Fratelli d’Italia ha fatto buon viso a cattivo gioco e, salvo sorprese nell’urna, tutti i consiglieri degli 84 comuni lecchesi afferiti al centrodestra e in particolare a Fratelli d’Italia la voteranno.
Contro ha Fabio Vergani, un “civico”, sindaco di Imbersago e presidente della Conferenza dei sindaci del meratese.
E è al meratese che dedichiamo queste poche righe. Due grandi temi sono sul tappeto: il nuovo ponte di Paderno e il futuro del San Leopoldo Mandic, soprattutto alla luce della possibile applicazione da parte della regione Lombardia del D.M. 70. Applicazione che decreterebbe la fine del presidio così come lo conosciamo. Niente più DEA di I° livello, solo un ospedale territoriale, col pronto soccorso limitato alle 12 ore diurne. Un luogo più che altro di transito verso altri presidi maggiormente attrezzati.
Ecco, i consiglieri/elettori si soffermino su questi due temi strategici per tutto il bacino meratese-casatese, valutino non tanto le proposte scritte – quelle sono dozzinali, pronte per finire nel cestino il giorno dopo – ma i comportamenti, le posizioni, gli atti concreti posti in essere dai due candidati.
E votino di conseguenza.
Claudio Brambilla
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