Con la Semina si parla di realtà virtuale e astronomia
Giovedì 22 gennaio alle ore 20:45 si terrà un incontro, organizzato dalla Semina, con Edoardo Redaelli e i suoi collaboratori per scoprire le loro realizzazioni in tema di "Realtà virtuale nella strumentazione astronomica"
Per collegarsi questi i link:
YouTube: youtube.com/@seminaassociazione
Facebook: https://www.facebook.com/laseminaofficialPagina
Linkedin: https://www.linkedin.com/company/associazione-culturale-la-semina/
Lo scopo di questo progetto è riprodurre l’osservatorio del telescopio Ruths (uno dei telescopi dell’INAF/Osservatorio Astronomico di Brera) in realtà virtuale (VR) e mostrare digitalmente il suo funzionamento. Abbiamo utilizzato un software open source (Stellarium) per ricavare i dati in tempo reale delle stelle, collegato tramite script a Unity che riceve tutte le informazioni necessarie a far muovere il Ruths virtuale verso la stella selezionata. Inoltre, sono stati creati anche alcuni pulsanti che possono controllare il movimento e la visualizzazione della cupola oppure per gestire apertura e chiusura delle finestre. Dopo la selezione della stella è possibile avvicinarsi al telescopio per l’osservazione oppure si può guardare direttamente da uno schermo, dal quale si possono leggere anche alcune caratteristiche come: distanza in anni luce, costellazione e tipologia di stella.
Oltre alla parte di VR è stato creato anche un prototipo fisico (stampato in 3D) che, grazie ad un protocollo di comunicazione tra Unity e Arduino, riceve le stesse coordinate e riproduce nella realtà i movimenti del telescopio digitale quando una stella viene selezionata.
Questo progetto non solo è utile ai fini divulgativi, ma permette anche di capire come la realtà virtuale e il gemello digitale del telescopio possano facilitare l’analisi e la progettazione della strumentazione astronomica.
Edoardo Maria Alberto Redaelli (1), tecnologo dell’istituto nazionale di astrofisica INAF sede di Brera, si occupa della progettazione meccanica e della metrologia di strumentazione astronomica principalmente per ESO e ESA, attualmente lavora per gli strumenti MORFEO @ELT ANDES @ELT e CUBES @VLT. Da diversi anni nel mio gruppo collaboriamo con il Politecnico di Milano. In particolare, per l’attività di realtà virtuale e digital twin lavoriamo con il gruppo di Francesco Ferrise e Monica Boirdegoni.
Davide Colella (2) viene da un piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Stefano D’Amico (3) viene da Brescia ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Giovanni Di Meo (4) viene da Chieti ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Questa attività è inquadrata nell’ambito del Corso di “Digital technologies for product development”. Il focus principale dei nostri studi riguarda la rappresentazione e lo studio di metodi di digitalizzazione e virtualizzazione di oggetti e ambienti al fine di ottenere esperienze coinvolgenti al di fuori dei limiti imposti dalla realtà. Il background ingegneristico, specialmente quello meccanico, ci aiuta a fare scelte consapevoli e adeguate, e ci permette di trasportare il mondo della meccanica in un contesto innovativo e ricco di potenziale..
Per collegarsi questi i link:
YouTube: youtube.com/@seminaassociazione
Facebook: https://www.facebook.com/laseminaofficialPagina
Linkedin: https://www.linkedin.com/company/associazione-culturale-la-semina/
Lo scopo di questo progetto è riprodurre l’osservatorio del telescopio Ruths (uno dei telescopi dell’INAF/Osservatorio Astronomico di Brera) in realtà virtuale (VR) e mostrare digitalmente il suo funzionamento. Abbiamo utilizzato un software open source (Stellarium) per ricavare i dati in tempo reale delle stelle, collegato tramite script a Unity che riceve tutte le informazioni necessarie a far muovere il Ruths virtuale verso la stella selezionata. Inoltre, sono stati creati anche alcuni pulsanti che possono controllare il movimento e la visualizzazione della cupola oppure per gestire apertura e chiusura delle finestre. Dopo la selezione della stella è possibile avvicinarsi al telescopio per l’osservazione oppure si può guardare direttamente da uno schermo, dal quale si possono leggere anche alcune caratteristiche come: distanza in anni luce, costellazione e tipologia di stella.
Oltre alla parte di VR è stato creato anche un prototipo fisico (stampato in 3D) che, grazie ad un protocollo di comunicazione tra Unity e Arduino, riceve le stesse coordinate e riproduce nella realtà i movimenti del telescopio digitale quando una stella viene selezionata.
Questo progetto non solo è utile ai fini divulgativi, ma permette anche di capire come la realtà virtuale e il gemello digitale del telescopio possano facilitare l’analisi e la progettazione della strumentazione astronomica.
Edoardo Maria Alberto Redaelli (1), tecnologo dell’istituto nazionale di astrofisica INAF sede di Brera, si occupa della progettazione meccanica e della metrologia di strumentazione astronomica principalmente per ESO e ESA, attualmente lavora per gli strumenti MORFEO @ELT ANDES @ELT e CUBES @VLT. Da diversi anni nel mio gruppo collaboriamo con il Politecnico di Milano. In particolare, per l’attività di realtà virtuale e digital twin lavoriamo con il gruppo di Francesco Ferrise e Monica Boirdegoni.
Davide Colella (2) viene da un piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Stefano D’Amico (3) viene da Brescia ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Giovanni Di Meo (4) viene da Chieti ed è studente di ingegneria meccanica all’ultimo anno di magistrale presso il Politecnico di Milano.
Questa attività è inquadrata nell’ambito del Corso di “Digital technologies for product development”. Il focus principale dei nostri studi riguarda la rappresentazione e lo studio di metodi di digitalizzazione e virtualizzazione di oggetti e ambienti al fine di ottenere esperienze coinvolgenti al di fuori dei limiti imposti dalla realtà. Il background ingegneristico, specialmente quello meccanico, ci aiuta a fare scelte consapevoli e adeguate, e ci permette di trasportare il mondo della meccanica in un contesto innovativo e ricco di potenziale..
Date evento
giovedì, 22 gennaio 2026

























