Merate: "Un valzer per Rosie". Concerto multimediale il 23
Si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 21 in Auditorium Comunale a Merate “Un valzer per Rosie. Vite straordinarie di musiciste e ballerine della Shoah”, un concerto multimediale di Maurizio Padovan dell’Accademia Viscontea.
L’opera racconta le vicende di milioni di donne e bambine a cui fu tolta la parola o che riuscirono a sopravvivere all’orrore dei campi di concentramento, emergono, fra le altre, quelle straordinarie di musiciste, ballerine e poetesse. Donne che subirono disumani esperimenti medici e terribili privazioni, ma che grazie al loro coraggio, alla determinazione e alla passione per la musica, la poesia e la danza vissero pienamente fedeli a se stesse. Donne moderne, madri e artiste che dopo la liberazione affermarono il loro protagonismo femminile nella famiglia e nella partecipazione sociale, rivendicando i diritti individuali e collettivi. Ballerina e insegnante di danza, Rosie Glaser ballerina e insegnante di danza, Delle milleduecento persone che insieme a lei furono deportate ad Auschwitz, solo otto sopravvissero. Una di queste fu Rosie.
Anita Lasker violoncellista che si salvò solo grazie al suo ruolo di unica violoncellista dell’ orchestra.
Le vicende drammatiche della celebre violinista viennese Alma Rosè, direttrice dell’orchestra femminile di Auschwitz; della pianista e cantante parigina Fania Fenelon e della scrittrice, poetessa e compositrice cecoslovacca Ilse Weber, che dopo aver trascorso due anni al reparto di infermeria per bambini del campo di
Theresienstad, si offrì volontariamente per accompagnare i suoi piccoli assistiti ad Auschwitz, dove troverà la morte nella camera a gas insieme al figlio Thomas.
Esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati riveleranno il ruolo troppo spesso sottovalutato e trascurato delle donne della Shoah. Un incontro privo di retorica capace di stupire e commuovere.
Esecuzioni di Maurizio Padovan, musicista, storico e ricercatore violinista.
CLICCA QUI per visualizzare la locandina
L’opera racconta le vicende di milioni di donne e bambine a cui fu tolta la parola o che riuscirono a sopravvivere all’orrore dei campi di concentramento, emergono, fra le altre, quelle straordinarie di musiciste, ballerine e poetesse. Donne che subirono disumani esperimenti medici e terribili privazioni, ma che grazie al loro coraggio, alla determinazione e alla passione per la musica, la poesia e la danza vissero pienamente fedeli a se stesse. Donne moderne, madri e artiste che dopo la liberazione affermarono il loro protagonismo femminile nella famiglia e nella partecipazione sociale, rivendicando i diritti individuali e collettivi. Ballerina e insegnante di danza, Rosie Glaser ballerina e insegnante di danza, Delle milleduecento persone che insieme a lei furono deportate ad Auschwitz, solo otto sopravvissero. Una di queste fu Rosie.
Anita Lasker violoncellista che si salvò solo grazie al suo ruolo di unica violoncellista dell’ orchestra.
Le vicende drammatiche della celebre violinista viennese Alma Rosè, direttrice dell’orchestra femminile di Auschwitz; della pianista e cantante parigina Fania Fenelon e della scrittrice, poetessa e compositrice cecoslovacca Ilse Weber, che dopo aver trascorso due anni al reparto di infermeria per bambini del campo di
Theresienstad, si offrì volontariamente per accompagnare i suoi piccoli assistiti ad Auschwitz, dove troverà la morte nella camera a gas insieme al figlio Thomas.
Esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati riveleranno il ruolo troppo spesso sottovalutato e trascurato delle donne della Shoah. Un incontro privo di retorica capace di stupire e commuovere.
Esecuzioni di Maurizio Padovan, musicista, storico e ricercatore violinista.
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Date evento
venerdì, 23 gennaio 2026
























