Povera America, poveri noi!
Stiamo vivendo sulla scena internazionale, un inizio anno davvero inusuale e sorprendente fondato sulle minacce ed interventi criminali posti in atto dalla potenza più forte al mondo e dal suo Presidente Donald Trump.
L’atto criminale compiuto nelle prime ore della notte del 3 Gennaio a Caracas la capitale del Venezuela con il sequestro del suo Presidente legittimo Nicolas Maduro e sua moglie, causando un centinaio di vittime, verrà presto giudicato dall’assemblea dell’ONU.
L’euforia e la sorpresa iniziale che la gravità dell’episodio ha ingenerato nei mezzi di comunicazione e sulle popolazioni, ha scatenato la folle fantasia di un Presidente che si è sentito in forza per minacciare altri popoli e Paesi a lui ostili, come il Messico, la Columbia, Cuba ed il Nicaragua.
La realtà vera che si è determinata a seguito di questa orribile operazione militare in Venezuela, il Governo Bolivariano si è integralmente rafforzato, che ha eletto una sua Presidente ad interim Nancy Rodriguez ed il sentimento antiamericano si è esteso e diffuso sia in Venezuela ed in grande parte del mondo intero, che rivendica la restituzione del loro Presidente Maduro e sua moglie.
Non pago delle sue mire espansioniste ed imperiali, ha minacciato l’acquisizione della Groenlandia, fatto che ha indotto alcuni paesi Europei ad inviare propri militari a presidiare un territorio che notoriamente è della Danimarca e quindi a tutti gli effetti territorio Europeo.
Qui si apre un “casus bellis” che coinvolge la NATO, qualora sciaguratamente con il pretesto della sicurezza degli USA ed impedire ai propri avversari un vantaggio strategico nell’Artico, se tale intento prosegua sia “con le buone o con le cattive”, qui la pazzia non avrebbe limiti, l’Unione Europea forse si sveglierà?
L’esecuzione avvenuta a Minneapolis contro una donna, manifestante innocua, dalla Polizia Speciale ICI vere e proprie squadracce naziste contro gli immigrati, ideata da Trump, è la punta di un iceberg, che segnala un ulteriore imbarbarimento della vita quotidiana negli Stati Uniti d’America.
Riuscirà la Corte Suprema degli Stati Uniti a fermare questo folle personaggio?
Presto verificheremo come si comporteranno i vari Governi nel giudicare il suo operato, ad oggi primeggia la Meloni, insieme a Netanyhau, Zelensky, Milei, Noboa a giustificarlo.
La Russia e la Cina hanno deprecato l’intervento militare USA in Venezuela, ma è certo che non rinunceranno facilmente ai prolungati e consolidati rapporti e reciproci interessi economici con il Governo Bolivariano ed il popolo venezuelano.
Si va delineando e costruendo un nuovo ordine mondiale, l’Europa ha grosse opportunità e molte competenze ed interessi da valorizzare, le nostre classi dirigenti devono operare con una visione autonoma capaci di misurarsi anche con chi ha visioni diverse, evitando la subalternità ed il servilismo atlantista ormai di fatto superato.
Va tutta la nostra solidarietà ai giovani ed al popolo Iraniano che stà duramente pagando con il sangue il prezzo di una libertà negata dal governo teocratico degli Ayatollah di Teheran.
L’atto criminale compiuto nelle prime ore della notte del 3 Gennaio a Caracas la capitale del Venezuela con il sequestro del suo Presidente legittimo Nicolas Maduro e sua moglie, causando un centinaio di vittime, verrà presto giudicato dall’assemblea dell’ONU.
L’euforia e la sorpresa iniziale che la gravità dell’episodio ha ingenerato nei mezzi di comunicazione e sulle popolazioni, ha scatenato la folle fantasia di un Presidente che si è sentito in forza per minacciare altri popoli e Paesi a lui ostili, come il Messico, la Columbia, Cuba ed il Nicaragua.
La realtà vera che si è determinata a seguito di questa orribile operazione militare in Venezuela, il Governo Bolivariano si è integralmente rafforzato, che ha eletto una sua Presidente ad interim Nancy Rodriguez ed il sentimento antiamericano si è esteso e diffuso sia in Venezuela ed in grande parte del mondo intero, che rivendica la restituzione del loro Presidente Maduro e sua moglie.
Non pago delle sue mire espansioniste ed imperiali, ha minacciato l’acquisizione della Groenlandia, fatto che ha indotto alcuni paesi Europei ad inviare propri militari a presidiare un territorio che notoriamente è della Danimarca e quindi a tutti gli effetti territorio Europeo.
Qui si apre un “casus bellis” che coinvolge la NATO, qualora sciaguratamente con il pretesto della sicurezza degli USA ed impedire ai propri avversari un vantaggio strategico nell’Artico, se tale intento prosegua sia “con le buone o con le cattive”, qui la pazzia non avrebbe limiti, l’Unione Europea forse si sveglierà?
L’esecuzione avvenuta a Minneapolis contro una donna, manifestante innocua, dalla Polizia Speciale ICI vere e proprie squadracce naziste contro gli immigrati, ideata da Trump, è la punta di un iceberg, che segnala un ulteriore imbarbarimento della vita quotidiana negli Stati Uniti d’America.
Riuscirà la Corte Suprema degli Stati Uniti a fermare questo folle personaggio?
Presto verificheremo come si comporteranno i vari Governi nel giudicare il suo operato, ad oggi primeggia la Meloni, insieme a Netanyhau, Zelensky, Milei, Noboa a giustificarlo.
La Russia e la Cina hanno deprecato l’intervento militare USA in Venezuela, ma è certo che non rinunceranno facilmente ai prolungati e consolidati rapporti e reciproci interessi economici con il Governo Bolivariano ed il popolo venezuelano.
Si va delineando e costruendo un nuovo ordine mondiale, l’Europa ha grosse opportunità e molte competenze ed interessi da valorizzare, le nostre classi dirigenti devono operare con una visione autonoma capaci di misurarsi anche con chi ha visioni diverse, evitando la subalternità ed il servilismo atlantista ormai di fatto superato.
Va tutta la nostra solidarietà ai giovani ed al popolo Iraniano che stà duramente pagando con il sangue il prezzo di una libertà negata dal governo teocratico degli Ayatollah di Teheran.
Sergio Fenaroli

























