Ponte: basta con le accuse ai nostri sindaci, le colpe stanno molto più in alto
COMMENTO A R.C. Ma basta con sta litania che i Bergamaschi sono stati avveduti mentre i sindaci brianzoli hanno sempre ostacolato ogni opera proposta. E' stata spiegato in tutte le salse che Calusco ha la grande responsabilità di aver permesso sul suo territorio l'insediamento di due aziende che creano enorme traffico e inquinamento, ha realizzato la tangenzialina a loro spese e con finanziamento regionale (in quanto comune "amico"), vorrebbero imporre un nuovo ponte in affiancamento per invadere la Brianza con 2300 autoarticolati giornalieri e ancora non si capisce con quanti transiti di treni merci. E' così che si governa? Imponendo disagi e problemi agli altri per alleviare i propri derivanti da scelte miopi? Ho già risposto al signor Giordano e a Enzo1 che gli strumenti urbanistici di diversi comuni (approvati da Provincia e Regione), prevedono da anni infrastrutture per migliorare il già insostenibile traffico viario. Se la Regione non mette sostanziose risorse economiche a disposizione, i comuni non potranno mai realizzare un bel nulla. La tratta D Lunga di PEDEMONTANA era l'opera che avrebbe permesso un vero miglioramento di tutto lo scenario viario della Brianza. E' stata cancellata per mancanza di risorse. Dallo slogan PRIMA IL NORD si è passati a dirottare ogni finanziamento per il ponte di Messina che nessuno vuole. Sono anni che i sindaci chiedono di essere ascoltati e ricevono sberleffi. E BASTA continuare a ripetere che tutte le colpe sono loro. Continuare a difendere i disastri di chi governa Regione Lombardia ormai da troppi anni,su INFRASTRUTTURE, SANITÀ, TRENI IN PERENNE RITARDO O SOPPRESSI, sta diventando per i sostenitori a qualunque costo, sempre più difficile. E spesso si cade nel ridicolo.
Andrea
























