Difficoltà uditiva, russamento, otiti frequenti nel bambino. Perchè e come curare questi disturbi. Intervista alla dottoressa Fabiola Munno della Clinica Diagnostica di Carnate
Russamento, otiti ricorrenti, difficoltà respiratorie, infiammazione delle vie aeree. Tutti fattori che spesso interessano un bambino nella fase di crescita e che riducono sensibilmente lo stato di salute e la qualità di vita non solo del piccolo ma anche della sua famiglia. Ma cosa può causare questo quadro e come individuarlo con esattezza per poi provvedere con una terapia mirata? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Fabiola Munno, otonorino presso la Clinica Diagnostica di Carnate.

Dottoressa Munno a cosa può essere ascrivile il quadro appena esposto?
Molto spesso siamo in presenza di “ipertrofia delle adenoidi”: una patologia che si caratterizza con un aumento volumetrico della parte di tessuto linfatico che si colloca nel rinofaringe. Insieme alle tonsille palatine e linguali forma l'anello del Waldeyer che è adibito alla protezione delle alte vie aeree dalle infezioni.
E' importante soffermarsi e comprendere l'insorgenza dell'ipertrofia adenoidea in quanto questo tessuto è noto per andare incontro alla regressione dimensionale durante la fase di crescita del bambino, ma può accadere che nei primi anni le adenoidi generino problemi, compromettendo la qualità di vita. E da tessuto adibito alla difesa diventa un portatore di criticità.
L'aumento volumetrico del tessuto crea un riempimento del rinofaringe, bloccando le coane, cioè la parte più posteriore del naso, e ostruendo il passaggio dell'aria.
Il bambino presenta così difficoltà a respirare dal naso e una maggiore tendenza alla respirazione orale, fino ad arrivare a broncopatie notturne con episodi di apnea e limitazioni della cassa timpanica con quadri di otiti medie ricorrenti.
Le ripercussioni sulla vita sociale e relazionale dei bambino possono diventare dunque evidenti e anche gravi?
Se il bambino non ha una buona capacità uditiva non è in grado di interagire nell'attività scolastica, collezionando assenze frequenti dalle lezioni. Avere apnee del sonno oltre a generare problemi di crescita, causa irritabilità, maggiore sonnolenza diurna, particolare nervosismo, stanchezza. Nel soggetto cronico questa spiccata respirazione orale può modifiche la morfologia del volto, situazione definita in gergo medico “facies adenoidea”.
A cosa dunque deve porre attenzione un genitore durante la fase di crescita del proprio figlio?
Si devono prendere in grande considerazione la tendenza del piccolo ad avere la bocca sempre aperta con labbra secche, il russamento notturno, le interruzioni della respirazione notturna e la ripetizione dei quadri di otite, con difficoltà per il bambino a essere responsivo alle chiamate per le sue difficoltà uditive.
Nel caso si rilevassero alcuni di questi sintomi, come ci si deve comportare?
E' necessaria una visita da un otorinolaringoiatra che diagnosticherà una ipertrofia adenoidea, patologia tra le più frequenti. La raccolta anamnestica dei sintomi e delle condizioni del bambino consente già di avere un primo quadro esplicativo della situazione clinica ma risulta indispensabile l'esame obiettivo.
Attraverso il fibroscopio a fibre ottiche pediatrico, lo specialista entra nel naso del bambino, e con questa telecamera ispezionando il cavo rinofaringeo e ne osserva il livello di ostruzione, comprendendo il grado di ipertrofia delle adenoidi e quanto bloccano lo spazio coanale.
Acclarato che si è in presenza di una ipertrofia adenoidea, come si procede dal punto di vista della cura?
Ogni caso clinico fa storia a sé ma generalmente si inizia con una terapia medica, con lavaggi nasali e spray cortisonici che tendono a ridurre l'ipertrofia del tessuto adenoideo.
Quando il quadro è particolarmente complesso e limitante la qualità di vita del bambino e la terapia medica non dà i risultati sperati, allora è necessario intervenire chirurgicamente.
Si tratta di una operazione che si effettua in anestesia generale, con almeno una notte di ricovero. Si procede all'asportazione del tessuto per via trans-orale senza alcuna incisione del volto o del collo. L'intervento può essere esteso alla componente delle tonsille palatine, in base al quadro clinico. La ripresa post-intervento è immediata perchè già dalla prima notte post-operatoria il bambino non russerà più, avrà la bocca chiusa e inizierà a riprendere il sonno.
Si tratta di un intervento generalmente risolutivo.
Clinica Diagnostica Dott. Lorenzo Trezza
Via Volta 31A/35A, Carnate (MB)
Phone +39 039.672488
E-mail: info@clinicadiagnostica.it
www.clinicadiagnostica.it/

Dottoressa Munno a cosa può essere ascrivile il quadro appena esposto?
Molto spesso siamo in presenza di “ipertrofia delle adenoidi”: una patologia che si caratterizza con un aumento volumetrico della parte di tessuto linfatico che si colloca nel rinofaringe. Insieme alle tonsille palatine e linguali forma l'anello del Waldeyer che è adibito alla protezione delle alte vie aeree dalle infezioni.
E' importante soffermarsi e comprendere l'insorgenza dell'ipertrofia adenoidea in quanto questo tessuto è noto per andare incontro alla regressione dimensionale durante la fase di crescita del bambino, ma può accadere che nei primi anni le adenoidi generino problemi, compromettendo la qualità di vita. E da tessuto adibito alla difesa diventa un portatore di criticità.
L'aumento volumetrico del tessuto crea un riempimento del rinofaringe, bloccando le coane, cioè la parte più posteriore del naso, e ostruendo il passaggio dell'aria.
Il bambino presenta così difficoltà a respirare dal naso e una maggiore tendenza alla respirazione orale, fino ad arrivare a broncopatie notturne con episodi di apnea e limitazioni della cassa timpanica con quadri di otiti medie ricorrenti.
Le ripercussioni sulla vita sociale e relazionale dei bambino possono diventare dunque evidenti e anche gravi?
Se il bambino non ha una buona capacità uditiva non è in grado di interagire nell'attività scolastica, collezionando assenze frequenti dalle lezioni. Avere apnee del sonno oltre a generare problemi di crescita, causa irritabilità, maggiore sonnolenza diurna, particolare nervosismo, stanchezza. Nel soggetto cronico questa spiccata respirazione orale può modifiche la morfologia del volto, situazione definita in gergo medico “facies adenoidea”.
A cosa dunque deve porre attenzione un genitore durante la fase di crescita del proprio figlio?
Si devono prendere in grande considerazione la tendenza del piccolo ad avere la bocca sempre aperta con labbra secche, il russamento notturno, le interruzioni della respirazione notturna e la ripetizione dei quadri di otite, con difficoltà per il bambino a essere responsivo alle chiamate per le sue difficoltà uditive.
Nel caso si rilevassero alcuni di questi sintomi, come ci si deve comportare?
E' necessaria una visita da un otorinolaringoiatra che diagnosticherà una ipertrofia adenoidea, patologia tra le più frequenti. La raccolta anamnestica dei sintomi e delle condizioni del bambino consente già di avere un primo quadro esplicativo della situazione clinica ma risulta indispensabile l'esame obiettivo.
Attraverso il fibroscopio a fibre ottiche pediatrico, lo specialista entra nel naso del bambino, e con questa telecamera ispezionando il cavo rinofaringeo e ne osserva il livello di ostruzione, comprendendo il grado di ipertrofia delle adenoidi e quanto bloccano lo spazio coanale.
Acclarato che si è in presenza di una ipertrofia adenoidea, come si procede dal punto di vista della cura?
Ogni caso clinico fa storia a sé ma generalmente si inizia con una terapia medica, con lavaggi nasali e spray cortisonici che tendono a ridurre l'ipertrofia del tessuto adenoideo.
Quando il quadro è particolarmente complesso e limitante la qualità di vita del bambino e la terapia medica non dà i risultati sperati, allora è necessario intervenire chirurgicamente.
Si tratta di una operazione che si effettua in anestesia generale, con almeno una notte di ricovero. Si procede all'asportazione del tessuto per via trans-orale senza alcuna incisione del volto o del collo. L'intervento può essere esteso alla componente delle tonsille palatine, in base al quadro clinico. La ripresa post-intervento è immediata perchè già dalla prima notte post-operatoria il bambino non russerà più, avrà la bocca chiusa e inizierà a riprendere il sonno.
Si tratta di un intervento generalmente risolutivo.
Clinica Diagnostica Dott. Lorenzo Trezza
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