Montevecchia: una moneta “d'epoca” spunta col metaldetector
Si tratta probabilmente di una moneta d'argento, con lo stemma dell'impero austriaco o austro ungarico, con rappresentato un grifone a due teste che il comandante dell'esercito aveva trasformato in un bottone da applicare sulle divise.

A trovarla è stato Marco, appassionato ricercatore di cimeli dotato di metal detector che ha scandagliato l'area di via del Fontanile a Montevecchia, imbattendosi tra le altre cose in questo “conio”.
Non nuovo a queste scoperte il giovane, originario di Bellusco ma residente in Trentino, da cinque anni si è appassionato a tali ricerche con il metaldetector e così, quando si trova a visitare un posto nuovo o comunque di passaggio in qualche località, si ricava alcune ore libere per setacciare le aree più frequentate.
Perchè è proprio in queste zone, dove si radunano persone, che si possono trovare gli oggetti più disparati, dalle monete appunto di cui il giovane è appassionato ricercatore, ai gioielli, fino alle lame o agli accessori, persi o abbandonati volontariamente.

Un passatempo che lo ha portato a trovare anche oggetti curiosi, spesso datati oppure di valore, che il suo metal detector individua lungo il tracciato che percorre a piedi, e che gli segnala poi un segnale sonoro e una indicazione sul display.
Non una fonte remunerativa, ma solo un hobby abbinato a una passeggiata nei parchi, lungo le spiagge dei fiumi dove d'estate c'è la calca di bagnanti, alla ricerca dell'oggetto perduto.

A trovarla è stato Marco, appassionato ricercatore di cimeli dotato di metal detector che ha scandagliato l'area di via del Fontanile a Montevecchia, imbattendosi tra le altre cose in questo “conio”.
Non nuovo a queste scoperte il giovane, originario di Bellusco ma residente in Trentino, da cinque anni si è appassionato a tali ricerche con il metaldetector e così, quando si trova a visitare un posto nuovo o comunque di passaggio in qualche località, si ricava alcune ore libere per setacciare le aree più frequentate.
Perchè è proprio in queste zone, dove si radunano persone, che si possono trovare gli oggetti più disparati, dalle monete appunto di cui il giovane è appassionato ricercatore, ai gioielli, fino alle lame o agli accessori, persi o abbandonati volontariamente.

Un passatempo che lo ha portato a trovare anche oggetti curiosi, spesso datati oppure di valore, che il suo metal detector individua lungo il tracciato che percorre a piedi, e che gli segnala poi un segnale sonoro e una indicazione sul display.
Non una fonte remunerativa, ma solo un hobby abbinato a una passeggiata nei parchi, lungo le spiagge dei fiumi dove d'estate c'è la calca di bagnanti, alla ricerca dell'oggetto perduto.
S.V.

























