Calco: ‘boom’ di matrimoni (religiosi). Popolazione stabile

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Al 31 dicembre 2025 la popolazione residente nel comune di Calco si attesta a quota 5.515 abitanti, facendo registrare un incremento di 7 unità rispetto al 2024. Un aumento contenuto interamente attribuibile al movimento migratorio, mentre il saldo naturale rimane negativo.
La popolazione risulta sostanzialmente equilibrata dal punto di vista del genere, con 2.750 maschi, pari al 49,9%, e 2.765 femmine, pari al 50,1%. I cittadini stranieri residenti sono 586, pari al 10,6% della popolazione complessiva, con una composizione anch’essa leggermente sbilanciata verso le donne: 299 femmine contro 287 maschi.
Nel corso del 2025 si sono registrate 36 nascite, in calo rispetto alle 40 del 2024. In particolare, i nati maschi scendono da 23 a 17, mentre le femmine aumentano da 17 a 19, ma non abbastanza da compensare il calo complessivo. Parallelamente, i decessi passano da 45 a 49, con un incremento di 4 unità. Il numero di uomini deceduti resta invariato a quota 25, mentre le donne aumentano da 20 a 21.
Il saldo naturale per il 2025 risulta quindi pari a –13, peggiorando rispetto al –5 del 2024. Si tratta di un dato che conferma una tendenza ormai strutturale anche nei comuni di piccole dimensioni, dove il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione incidono sempre più sull’equilibrio demografico.
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Il movimento migratorio continua a rappresentare l’elemento decisivo per la tenuta demografica del comune. Nel 2025 gli immigrati sono 256, in calo dell’8,2% rispetto ai 279 dell’anno precedente, mentre gli emigrati salgono sensibilmente a 240, contro i 194 del 2024, con un aumento del 23,7%. Nonostante questo forte incremento delle partenze, il saldo migratorio rimane positivo, attestandosi a +16, anche se nettamente inferiore al +85 registrato nel 2024. Il dato segnala una maggiore mobilità in uscita, probabilmente legata a fattori abitativi, lavorativi o formativi.
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Il 2025 si caratterizza per un vero e proprio boom di matrimoni. Le unioni celebrate salgono a 43, rispetto alle 25 del 2024, con un aumento del 72%. A colpire in modo particolare è il forte incremento dei matrimoni religiosi, che passano da 7 a 23 mentre quelli civili crescono più moderatamente da 18 a 20.
In lieve diminuzione risultano invece le separazioni e i divorzi d’ufficio, che scendono da 4 a 3. In crescita, seppur su numeri assoluti contenuti, le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), che passano da 1 nel 2024 a 4 nel 2025. Un segnale di maggiore consapevolezza da parte dei cittadini rispetto a uno strumento introdotto negli ultimi anni, che consente di esprimere anticipatamente la propria volontà in materia di trattamenti sanitari.
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Il numero dei nuclei familiari residenti cresce da 2.433 a 2.460. L’analisi della loro composizione evidenzia una struttura sempre più frammentata. Le famiglie composte da una sola persona sono 855, pari a quasi il 35% del totale, con una forte concentrazione nella fascia di età compresa tra i 35 e i 64 anni. Si tratta di un dato che riflette trasformazioni sociali profonde, legate a separazioni, scelte di vita individuali e invecchiamento della popolazione. I nuclei composti da due persone sono 721, pari a circa il 29%, mentre quelli con tre o quattro componenti raggiungono complessivamente quota 769, confermandosi una componente ancora solida del tessuto sociale. Più contenuta, ma non trascurabile, la presenza di nuclei con cinque o più componenti, che sono 108, pari al 4,4% del totale.
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Le famiglie con figli sono complessivamente 958, rappresentando circa il 39% dei nuclei familiari. La configurazione più diffusa è quella con un solo figlio, che riguarda oltre la metà dei casi. Seguono le famiglie con due figli, che costituiscono più di un terzo del totale. Decisamente meno numerose risultano le famiglie con tre figli, mentre quelle con quattro o più figli rappresentano una quota residuale. La presenza di figli minori è concentrata soprattutto nei nuclei con due o tre figli, mentre le famiglie numerose senza minori sono pochissime.
Nel 2025 si contano 307 famiglie con almeno un componente straniero, mentre le famiglie con intestatario straniero sono 211. È presente inoltre una persona senza fissa dimora, per la quale il Comune, nel corso dell’anno,  ha dovuto istituire una via fittizia, segno di un’attenzione amministrativa anche alle situazioni più marginali.
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Le comunità straniere più numerose sono quelle provenienti da Romania (42 maschi e 54 femmine) e Marocco (51 maschi e 34 femmine), seguite da Nigeria (22 maschi e 20 femmine), Perù (20 maschi e 24 femmine) ed Egitto (0 maschi e 9 femmine). In diverse comunità, in particolare quelle dell’Est Europa e dell’America Latina, si osserva una significativa prevalenza femminile, elemento che suggerisce una migrazione di tipo familiare e stabile piuttosto che temporanea o esclusivamente lavorativa.
Il quadro che emerge restituisce l’immagine di una Calco demograficamente stabile, sostenuta dall’immigrazione ma alle prese con un persistente calo delle nascite e con un progressivo invecchiamento e frazionamento dei nuclei familiari. Chissà se il forte incremento di matrimoni avvenuto quest’anno non dia i suoi frutti in quelli futuri e  al momento di tracciare il bilancio demografico non ci sorprenderemo per l’alto numero di nascite…
E.Ma.
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