Case di Comunità

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Mi trovo a condividere quello che scrive Mario: queste "case della comunità" non riesco a capire a quali pazienti possano servire, forse a quelli che non hanno patologie e possono andare a visita quando vogliono le persone preposte a rispondere al telefono e a dare gli appuntamenti, ricordo il mio vecchio medico di base, quando ancora non esistevano queste "case" e si riceveva in ambulatori durante gli orari fissati dal medico, di un paziente che si era recato da lui per tre giorni di fila con differenti patologie ogni giorno ed aveva dovuto riceverlo perchè comunque doveva valutare il suo stato di salute, ora se succedesse una cosa simile che farebbero le receptionist della casa? Grazie per lo spazio concessomi.
Rosanna
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