Libertà per Maduro e Flores
L’umanità e la comunità internazionale intera sta vivendo in questi giorni di inizio anno una vera e propria tragedia con l’aggressione militare USA in Venezuela e la cattura del loro Presidente legittimo Nicolas Maduro e la moglie, avvenuta nella capitale Caracas nel palazzo presidenziale di Miraflores.
Un attacco militare premeditato e studiato preceduto da attacchi ad imbarcazioni di pescatori e marinai accusati di trafficare droghe e stupefacenti destinato al mercato nord americano con l’invio di incrociatori e navi da guerra che da mesi stazionano nelle acque internazionali in prossimità delle coste del Venezuela, minacciando un intervento militare.
Quanto è avvenuto il 3 Gennaio scorso in Venezuela, è destinato a cambiare la storia, non solo dell’America Latina, ma del mondo intero.
Da sempre il Governo Nord Americano con tutti i loro Presidenti, dall’elezione di Ugo Chavez avvenuta nel 1998, avviando con metodi democratici, non con le armi, la Rivoluzione Socialista Bolivariana, orientata verso la popolazione e non più alle oligarchie nazionali e statunitensi, avevano in continuazione minacciato un intervento militare che potesse rovesciare questo governo a loro ostile
Donald Trump, ha posto in essere quello che tutti i reazionari e conservatori hanno sempre pensato, Nicolas Maduro, presumibilmente ne era consapevole di questo pericolo incombente, forse l’impressione nostra, ci scherzava sopra e scherniva lo stesso Trump in più occasioni.
Ora la situazione è cambiata, dalle storiche e reiterate minacce, si è passato al grave fatto, all’intervento militare, un vero e proprio crimine, un atto di pirateria, posto in essere dalla potenza guida la più forte al mondo, contro un popolo ed un suo legittimo Presidente che non ha compiuto alcun crimine, alcuna azione illegale o di protezione nei confronti di narcotrafficanti.
Nelle prossime ore assisteremo alla farsa che verrà posta in essere dall’Amministrazione USA e dal sistema giuridico che dovrà giudicare sia il Presidente e la sua consorte, la quale da un punto di vista istituzionale, la sua unica colpa sembra quella di essere la moglie del Presidente.
Tutti gli analisti, i politici, gli osservatori onesti, che conoscono la storia e gli eventi che a più riprese hanno coinvolto il Venezuela, proprio anche quelli che non condividono il processo rivoluzionario posto in essere in Venezuela con la Rivoluzione Bolivariana, riconoscono che le accuse rivolte alle Autorità del Venezuela di alimentare e proteggere i narcotrafficanti sono infondate.
Il popolo venezuelano non trema, rivendica la propria sovranità, chiede la restituzione del suo Presidente legittimo Nicolas Maduro e la consorte, le forze armate Bolivariane sono ora in stato di guerra, se Trump pensa di avere soggiogato un intero popolo per l’azione criminale posta in essere, si sbaglia di grosso, potrebbe accadere in forme inedite un secondo Vietnam.
La comunità internazionale i Governi, le Istituzioni democratiche, le forze politiche, la Associazioni sindacali che si richiamano ai valori fondanti della società civile e democratica, di ogni parte del mondo, devono mobilitarsi e porre in essere ogni azione e pressione nei confronti del Governo USA perché venga al più presto rilasciato e liberato Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores.
Un attacco militare premeditato e studiato preceduto da attacchi ad imbarcazioni di pescatori e marinai accusati di trafficare droghe e stupefacenti destinato al mercato nord americano con l’invio di incrociatori e navi da guerra che da mesi stazionano nelle acque internazionali in prossimità delle coste del Venezuela, minacciando un intervento militare.
Quanto è avvenuto il 3 Gennaio scorso in Venezuela, è destinato a cambiare la storia, non solo dell’America Latina, ma del mondo intero.
Da sempre il Governo Nord Americano con tutti i loro Presidenti, dall’elezione di Ugo Chavez avvenuta nel 1998, avviando con metodi democratici, non con le armi, la Rivoluzione Socialista Bolivariana, orientata verso la popolazione e non più alle oligarchie nazionali e statunitensi, avevano in continuazione minacciato un intervento militare che potesse rovesciare questo governo a loro ostile
Donald Trump, ha posto in essere quello che tutti i reazionari e conservatori hanno sempre pensato, Nicolas Maduro, presumibilmente ne era consapevole di questo pericolo incombente, forse l’impressione nostra, ci scherzava sopra e scherniva lo stesso Trump in più occasioni.
Ora la situazione è cambiata, dalle storiche e reiterate minacce, si è passato al grave fatto, all’intervento militare, un vero e proprio crimine, un atto di pirateria, posto in essere dalla potenza guida la più forte al mondo, contro un popolo ed un suo legittimo Presidente che non ha compiuto alcun crimine, alcuna azione illegale o di protezione nei confronti di narcotrafficanti.
Nelle prossime ore assisteremo alla farsa che verrà posta in essere dall’Amministrazione USA e dal sistema giuridico che dovrà giudicare sia il Presidente e la sua consorte, la quale da un punto di vista istituzionale, la sua unica colpa sembra quella di essere la moglie del Presidente.
Tutti gli analisti, i politici, gli osservatori onesti, che conoscono la storia e gli eventi che a più riprese hanno coinvolto il Venezuela, proprio anche quelli che non condividono il processo rivoluzionario posto in essere in Venezuela con la Rivoluzione Bolivariana, riconoscono che le accuse rivolte alle Autorità del Venezuela di alimentare e proteggere i narcotrafficanti sono infondate.
Il popolo venezuelano non trema, rivendica la propria sovranità, chiede la restituzione del suo Presidente legittimo Nicolas Maduro e la consorte, le forze armate Bolivariane sono ora in stato di guerra, se Trump pensa di avere soggiogato un intero popolo per l’azione criminale posta in essere, si sbaglia di grosso, potrebbe accadere in forme inedite un secondo Vietnam.
La comunità internazionale i Governi, le Istituzioni democratiche, le forze politiche, la Associazioni sindacali che si richiamano ai valori fondanti della società civile e democratica, di ogni parte del mondo, devono mobilitarsi e porre in essere ogni azione e pressione nei confronti del Governo USA perché venga al più presto rilasciato e liberato Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores.
Sergio Fenaroli

























