Bene le ordinanze

Plaudo alla iniziativa del Sindaco di Merate che con una ordinanza ha tentato di vietare l'usanza di botti e fuochi pirotecnici di fine anno.
Tale fenomeno, indice di diffusa sottocultura oltre che di scarso senso civico e considerazione nei confronti della maggior parte dei cittadini, comporta seri disagi negli animali domestici e nelle persone che hanno diritto al riposo e non da ultimo provocano un alto tasso di inquinamento ambientale oltre che acustico (chissà perché sotto l'aspetto "ecologista" non si parla mai di tale fenomeno).
Sarebbe auspicabile che tutti i Sindaci della zona (di qualunque colore politico) emettessero tale tipo di ordinanza, come quella del Sindaco di Merate.
In particolare il Sindaco di Osnago e la sua Giunta, comune ove risiedo, sempre molto attenti sul piano teorico ai vari aspetti ecologisti e di benessere dei propri cittadini.
Ovviamente tali provvedimenti amministrativi devono essere accompagnati da misure di controllo repressivo - sanzionatorio, purtroppo non molto facili da applicare in Italia.
Brivio Giulio
Comprendo il buonismo di inizio d'anno ma non condivido la tesi. L'ordinanza è del tutto irrilevante per una buona ragione: nessuno è per strada a controllare e, eventualmente sanzionare. Prove ce ne sono a bizzeffe a partire dell'ultima notte di vigilia di Natale durante la quale per almeno tre ore in città i botti non si sono più contati. A differenza della notte di Capodanno che, al contrario, dovrebbe essere quella più rumorosa. La differenza sta nel fatto che i locali la notte di Capodanno sono chiusi e i bombaroli si annoiano a girare per piazze e strade deserte mentre la notte di Natale restano aperti fin quasi all'alba. Purtroppo questa semplice simmetria sfugge al nostro illuminato Mattia Salvioni. E quindi firma ordinanze inutili e concede aperture in deroga. L'esatto contrario. Forse perchè si sente prima "cliente" che "sindaco".
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