Nasce l'associazione "ViviAmo Merate" un ponte verso i cittadini (e l'astensionismo)
Un’associazione per sostenere l’Amministrazione comunale in carica e stimolare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica: nasce “ViviAmo Merate”, il cui battesimo è stato celebrato sabato pomeriggio nella sede di via Paolo Arlati 1.

A presentarla alla stampa è stato il direttivo del neonato sodalizio composto da Francesco Cavenaghi (presidente), Gloria Uggeri (vice-presidente), Davide Bonfanti (segretario), Franca Rosa e Michele Magrin (tesoriere).
Gli obiettivi, ha spiegato Cavenaghi, sono quelli di non disperdere l’esperienza e le competenze di chi ha collaborato alla nascita della nuova Amministrazione ma anche di coinvolgere maggiormente la cittadinanza.

“Vogliamo essere un ponte tra l’Amministrazione e i cittadini, che possono portare idee e con i quali vogliamo avere un confronto”, ha detto il presidente. “Questo anche in considerazione dell’alto astensionismo alle consultazioni elettorali, indice del fatto che si è rotto il rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati.”
Per quanto riguarda le attività che l’associazione intende mettere in campo, l’idea è quella di organizzare dei tavoli di lavoro suddivisi in base alle competenze dei singoli assessorati: in questi gruppi gli assessori presenteranno i loro progetti e i soci potranno interloquire proponendo idee e suggerimenti. La partenza dei tavoli è prevista da gennaio.

Un servizio che l’associazione intende offrire, in particolare ai giovani, è quello dell’aula per lo studio: alla domenica, quando le sedi pubbliche come la biblioteca sono chiuse, ci si potrà trovare a studiare insieme nella sede dell’associazione. In questo modo si pensa di avvicinare anche i più giovani alla politica e in generale alla vita della comunità cittadina.
Non previste al momento attività aperte al pubblico, ma non si esclude di organizzarle in futuro su tematiche quali la sanità e la costruzione del nuovo ponte sull’Adda.
“Una sfida enorme quella di sanare la frattura tra politica e cittadini”, ha commentato Franca Rosa. “La sfiducia è tanta, soprattutto da parte dei più giovani, ma vogliamo provarci”.
“Quello che ci ha spinto a fondare l’associazione è stato il fatto che ci sarebbe molto dispiaciuto disperdere le energie e lo slancio che si erano manifestati in questi ultimi anni”, ha spiegato Michele Magrin, consigliere di maggioranza con incarico alla partecipazione giovanile, attrattività del territorio e transizione digitale. “La presenza dei giovani è stata trainante nell’allestire questo spazio”.
“Siamo legati all’Amministrazione ma l’associazione è assolutamente autonoma”, ha tenuto a precisare in chiusura il presidente di “ViviAmo Merate”.

Al momento non sono previsti giorni e orari di apertura della sede al pubblico.
Il direttivo invita chi fosse interessato ad associarsi a seguire il sodalizio sui social Facebook e Instagram, o a contattare l’associazione tramite email all’indirizzo viviamomerate2024@gmail.com.
Dopo l’incontro con la stampa il pomeriggio si è concluso con l’inaugurazione della sede e la festa per il tesseramento 2026. Numerosi i partecipanti, ai quali è stato offerto un buffet.

Gloria Uggeri, Francesco Cavenaghi, Davide Bonfanti, Franca Rosa, Michele Magrin
A presentarla alla stampa è stato il direttivo del neonato sodalizio composto da Francesco Cavenaghi (presidente), Gloria Uggeri (vice-presidente), Davide Bonfanti (segretario), Franca Rosa e Michele Magrin (tesoriere).
Gli obiettivi, ha spiegato Cavenaghi, sono quelli di non disperdere l’esperienza e le competenze di chi ha collaborato alla nascita della nuova Amministrazione ma anche di coinvolgere maggiormente la cittadinanza.

“Vogliamo essere un ponte tra l’Amministrazione e i cittadini, che possono portare idee e con i quali vogliamo avere un confronto”, ha detto il presidente. “Questo anche in considerazione dell’alto astensionismo alle consultazioni elettorali, indice del fatto che si è rotto il rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati.”
Per quanto riguarda le attività che l’associazione intende mettere in campo, l’idea è quella di organizzare dei tavoli di lavoro suddivisi in base alle competenze dei singoli assessorati: in questi gruppi gli assessori presenteranno i loro progetti e i soci potranno interloquire proponendo idee e suggerimenti. La partenza dei tavoli è prevista da gennaio.

Un servizio che l’associazione intende offrire, in particolare ai giovani, è quello dell’aula per lo studio: alla domenica, quando le sedi pubbliche come la biblioteca sono chiuse, ci si potrà trovare a studiare insieme nella sede dell’associazione. In questo modo si pensa di avvicinare anche i più giovani alla politica e in generale alla vita della comunità cittadina.
Non previste al momento attività aperte al pubblico, ma non si esclude di organizzarle in futuro su tematiche quali la sanità e la costruzione del nuovo ponte sull’Adda.
“Una sfida enorme quella di sanare la frattura tra politica e cittadini”, ha commentato Franca Rosa. “La sfiducia è tanta, soprattutto da parte dei più giovani, ma vogliamo provarci”.
“Quello che ci ha spinto a fondare l’associazione è stato il fatto che ci sarebbe molto dispiaciuto disperdere le energie e lo slancio che si erano manifestati in questi ultimi anni”, ha spiegato Michele Magrin, consigliere di maggioranza con incarico alla partecipazione giovanile, attrattività del territorio e transizione digitale. “La presenza dei giovani è stata trainante nell’allestire questo spazio”.
“Siamo legati all’Amministrazione ma l’associazione è assolutamente autonoma”, ha tenuto a precisare in chiusura il presidente di “ViviAmo Merate”.

Al momento non sono previsti giorni e orari di apertura della sede al pubblico.
Il direttivo invita chi fosse interessato ad associarsi a seguire il sodalizio sui social Facebook e Instagram, o a contattare l’associazione tramite email all’indirizzo viviamomerate2024@gmail.com.
Dopo l’incontro con la stampa il pomeriggio si è concluso con l’inaugurazione della sede e la festa per il tesseramento 2026. Numerosi i partecipanti, ai quali è stato offerto un buffet.
A.Vi.























