Imbersago: piano di Diritto allo Studio e di Zona in CC

"Abbiamo stanziato ben 152.000 euro per la scuola, con l'obiettivo di salvaguardare la sicurezza e l' educazione dei giovani". Così ha spiegato la vicesindaca Elena Codara esponendo il Piano di diritto allo studio nella seduta consigliare di mercoledì 26 novembre.
Negli ultimi anni la popolazione scolastica ha registrato un calo costante, conservando però un numero stabile per mantenere viva la primaria, che conta 85 iscritti e 16 alunni nella sezione del primo anno. Sempre più apprezzato è il Free Time, che permette ai bambini di rimanere a scuola il venerdì pomeriggio, che ha richiesto un terzo educatore per far fronte alle numerose adesioni, così come il Piedibus che quest'anno compie 20 anni grazie all'instancabile aiuto dei volontari sulle quattro linee che attraversano il paese. Notevoli cambiamenti si sono registrati alla scuola secondaria di Robbiate, che ha visto, dallo scorso anno, una rimodulazione dell'orario con i pomeriggi al lunedì e venerdì e la chiusura del plesso il sabato. Un augurio di continuità è stato rivolto alla nuova dirigente, la dottoressa Carmela Petrillo, a seguito del continuo ricambio che si è verificato negli ultimi anni.
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Un pensiero condiviso dal sindaco Fabio Vergani , che ha sottolineato la necessità di avere un interlocutore fisso tra scuola e Amministrazione, per avere un rapporto di collaborazione fruttuoso. “Non è stato un panorama rose e fiori per il continuo susseguirsi di dirigenti” ha rimarcato il primo cittadino “che hanno la mania di sconfessare ciò che è stato fatto prima provocando una serie di disagi”. Un meccanismo in netto contrasto con quello che dovrebbe essere l'obbiettivo principale della scuola, ha continuato Vergani, ovvero avere il cuore il bene del ragazzo. “Una cicatrice profonda è stata lasciata lo scorso anno non solo nella popolazione scolastica dei ragazzi, ma anche nel personale docente e non docente e nel rapporto con le istituzioni, necessario sarà ricucire i rapporti e il sistema di “buona scuola” che ha caratterizzato il territorio”. Un fattore di preoccupazione rimane la richiesta continua sull'educativa scolastica, che ha visto il quadruplicarsi della spesa da 4 a 16.000 euro, una situazione alla quale il Comune è riuscito a far fronte grazie alla collaborazione con Retesalute.
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 La vicesindaca Elena Codara e il sindaco Fabio Vergani

La discussione è poi virata sulla scuola dell'infanzia paritaria, per il rinnovo della convenzione con il Comune. Il calo demografico degli ultimi anni ha reso difficile riempire le classi, nonostante questo Imbersago continuerà a investire 28.000 euro per offrire un'offerta all'avanguardia per le generazioni future. I progetti di inglese, musica e di psicomotricità, anche in piscina, rendono il plesso attrattivo, così come la riapertura della sezione primavera e l'attivazione del centro estivo. Il trend in salita di nascite dopo il 2021 ha permesso di avere una trentina di iscritti, importante è mantenere attiva l'attenzione anche dei residenti dei paesi limitrofi. Il consigliere Giovanni Ghislandi ha ribadito l'importanza dell'offerta formativa, che dall'infanzia fa da traino per la primaria, non bisogna dunque ricorrere al risparmio se si vuole evitare di mandare in crisi il sistema.
Nei prossimi anni l'infanzia vedrà l'ingresso nel terzo settore, ha aggiunto Vergani, sarà dunque necessario accompagnare la struttura in una governance completamente diversa, apportando cambiamenti graduali, per permettere di mantenere in vita una proposta distintiva e storica per il paese.
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Al centro il consigliere Giovanni Ghilsandi

Il terzo punto approvato all'unanimità è stato il Piano di Zona di durata triennale, uno strumento di 
programmazione socio-sanitaria integrata, che comprende gli ambiti di Bellano, Lecco e Merate. Un lavoro in sinergia tra ATS, ASST e Amministrazioni per offrire servizi a persone fragili, ai giovani e agli anziani, ma anche per affrontare le politiche abitative e del lavoro. Insieme a Paderno, Robbiate e Verderio è stato creato un polo educativo per i ragazzi per coinvolgerli in un progetto con le fragilità per sviluppare in gruppo interessi e passioni. Nell'ambito verranno avviate proposte per la terza età, per quella generazione in pensione che però ha ancora voglia di fare, per mantenerli attivi nella società, anche con proposte di gioco ed esercizio fisico, oltre che fornire servizi di assistenza.   
I.Bi.
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